VINITALY - X Concorso Enologico Internazionale

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

VINtour - Verona - Aprile 2002  - Nasce VINtour - 1° Salone del Turismo del Vino e dell'Olio -  

Fondato nel 1946



"Aromi e Profumi" 
di Leonardo G. Salterini



Aromi e Profumi,
 impariamo a riconoscerli









 

 

 

 

 

 











"
Iniziare cercando,
proseguire scoprendo,
infine giungere
per poi inebriarsi"

1863- Jean Jacques de Mamert
St Germain les Corbeil

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Con bella fanciulla in riva a un ruscello, con vino e con rose finché mi è concesso farò bella vita e sarò in allegria.
Fintanto che fui, sono e sarò in questo mondo
ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino.

(Omar Khayyam – Persia - Sec. XIII)

Abbiamo fin qui usato tante parole per descrivere quanto possono osservare i nostri occhi posti davanti ad un calice di vino. Ne abbiamo studiato le sfumature di colore, il movimento, le "lacrime" e l'effervescenza.

Nel passo successivo ci confronteremo con il momento più complesso che deve affrontare chi degusta il vino: coglierne tutti gli aspetti aromatici che vengono sviluppati dalla nostra magica bevanda. Buona parte di questa "difficoltà" è in realtà causata dalla mancanza di bisogno che la nostra civiltà, prevalentemente urbana, manifesta al riconoscimento degli odori della natura.

Nell'arco dei millenni infatti l'uomo ha cominciato ad avere sempre meno bisogno di utilizzare il senso dell'olfatto, utilizzando anche per la caccia e la difesa "alleati" più dotati di lui, come i cani od altri animali allevati a questo scopo.

Da qui la necessità di riabituarci all'utilizzo di questo senso per percepire e riconoscere gli aromi del vino. Spesso, infatti, nei vini di qualità, una molteplicità di profumi naturali si sprigionano come da uno scrigno prezioso, succedendosi ed imponendosi con nette e precise caratteristiche.

Tenteremo in questo e nei prossimi incontri di condurvi per le vie di questa affascinante esperienza.

Per prima cosa cominciamo col chiarire perché è fondamentale abituarci a praticare efficacemente l'esame olfattivo. E' questa una importantissima chiave per penetrare i segreti caratterizzanti ogni tipo di vino ed anche l'espressività della zona di provenienza. In sintesi per valutare le caratteristiche positive di tipicità e qualità.

Ma non solo. Un olfatto addestrato sarà in grado di percepire eventuali difetti del vino (muffe, sentore di tappo, eccesso di anidride solforosa, etc.).

Escludendo per ora le sensazioni sgradevoli provocate dai difetti di produzione o inadeguata conservazione, iniziamo col chiarire che cos'è che produce i profumi: sono le sostanze "volatili", cioè facilmente evaporanti, che raggiungendo le nostre mucose, le stimolano provocando sensazioni riconoscibili. Tali sostanze sono i terpeni, contenuti nelle bucce dell'uva, alcoli, acidi, eteri ed aldeidi, prodotti dalla fermentazione, gli esteri, prodotti dall'invecchiamento, i chetoni, prodotti dall'ossidazione dei tannini, ed oltre 200 altri.

Insomma, come potete immaginare, un grande vino invecchiato adeguatamente, potrà proporci una varietà ed una successione di aromi assolutamente straordinaria.

Ma come fare per cogliere al meglio gli aromi ?

Abbiamo già parlato dei calici giusti da usare per ogni tipo di vino. Si aggiunga l'accortezza di degustarli alla giusta temperatura di servizio, che spesso troverete indicata sull'etichetta della bottiglia e, nel caso di vini di maggior corpo ed invecchiamento, l'abitudine di stappare la bottiglia qualche ora prima del servizio.

Se abbiamo fatto tutto ciò, avviciniamo il naso all'imbocco del bicchiere nel quale abbiamo fatto roteare lentamente il vino, inspiriamo profondamente, prima favorendo una narice, allontanando lievemente il calice, poi ripetendo l'operazione con l'altra narice ………. e, come ricorderete se ci avete letto con attenzione, tenendo il calice per lo stelo e non per la coppa.

Dal prossimo incontro ci addentreremo maggiormente in questo mondo di lievi e magiche sensazioni, imparando a collegare i vari profumi alle tipicità dei vini e dei territori di produzione.