|
Un giornale
nuovo con una tradizione antica. Una testata gloriosa che torna a vivere. Un
quotidiano che é stato scuola di giornalismo rinasce in queste ore sul più
moderno dei sistemi di diffusione: Internet.
Il nuovo
mezzo impone una revisione di tutti i canoni classici e in un certo senso,
una rivoluzione culturale: quasi più che i giornalisti, saranno i lettori
di "Momento-Sera" nella sua nuova veste editoriale, a realizzare
il prodotto.
Il nostro
compito sarà quello di individuare i grandi temi del momento e additarli al
pubblico dei lettori, aprendo le colonne ai loro pareri; e trasformando, così,
il giornale in un contenitore di opinioni. Certamente coordinate da una
redazione, queste vostre opinioni formeranno l'ossatura del novero di
notizie che ci arriveranno dalla vostra collaborazione. Il giornale si
troverà quindi a riferire
quale, su questo o quel tema, sarà l'opinione predominante. Ma verremmo
meno alle funzioni tipiche di un qualsiasi giornale se non riferissimo anche
le opinioni che dovessero risultare in minoranza.
Un giornale
"fatto" dai lettori si rivelerà
quindi il veicolo di penetrazione delle opinioni di questa o quella
categoria. Pensiamo alle tante categorie che stentano a far sapere le loro
aspirazioni e le loro problematiche; ebbene a tutte loro questo giornale
apre le sue colonne. Pensiamo ai tanti che non votano per mille e più
motivi; non ultimi quelli della scarsa fiducia verso chi ci deve governare.
Aprire le nostre colonne a tutti gli scontenti è uno dei grandi compiti che
ci proponiamo. Per conoscere le ragioni del loro malcontento; perché tutto
quello che essi contestano, in un certo senso ci accomuna a loro e ai loro
problemi. Già enunciarli - o aiutarli a renderli noti attraverso un
giornale- può rivelarsi un primo passo verso la loro soluzione.
Pensiamo,
aprendo queste colonne alla loro collaborazione, all'esercito ancora troppo
dignitosamente taciturno dei pensionati. I loro problemi sono i problemi di
tutti noi. E sono i compiti sociali di qualsiasi formazione politica avrà
il compito di amministrarci. Ognuno di loro può rivelarsi una miniera di
suggerimenti; a tutti va, prima, il nostro ringraziamento, poi l'invito a
contattarci con quanto vorranno segnalarci. Sappiamo che sono milioni.
Pensiamo ai coltivatori, pensiamo alle forze dell'ordine. Tutti loro
tacciono da troppo tempo. Questo giornale vuol essere soprattutto la
palestra delle loro idee.
A questo
aggiungeremo le notizie. Quelle che gli altri passivamente non analizzano,
oppure tacciono perché prigionieri di troppe tacite connivenze.
Quindi un
giornale sopratutto diverso.
E una voce
fuori dal solito coro.
|