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Filosofia
Vedica... ma cosa vuol dire Vedica? Sembra quasi una parola
che va oltre la realtà che ci circonda, una sorta di parola
magica! Vedica significa derivante dai Veda.
I Veda
rappresentano la somma di tutto il sapere.
Le
Scritture Vediche trattano i diversi rami del sapere_ le
scienze sociali, politiche, mediche, militari e molte altre_ e
li descrivono in modo perfetto. Ma soprattutto vi è
perfettamente spiegata la scienza spirituale.
Fino a 5000
anni fa, tale Conoscenza veniva trasmessa oralmente, poi un
grande saggio dell'epoca, di nome Vyasadeva si rese
conto che stava iniziando un'epoca degradata, fatta di
discordie e d'ipocrisie, che sarebbe dilagata su tutto il
pianeta.
Per
salvaguardare i principi spirituali, Vyasadeva decise di
mettere per iscritto la Conoscenza Vedica, fino a quel momento
trasmessa solo oralmente.
Il grande
saggio Vyasadeva si dedicò a questa impresa monumentale,
tenendo presente il bene delle generazioni successive.
Infatti in
quest'epoca la durata della vita umana, l'intelligenza, la
memoria decrescono continuamente e Vyasadeva sapeva che le
persone che desideravano sinceramente raggiungere la
realizzazione spirituale avrebbero avuto bisogno di tutto
l'aiuto possibile.
Ma perché
si dovrebbe credere a queste Scritture?
Sebbene
appaiano dinanzi a noi nella forma di libri, trascritti a mano
o stampati con macchine da noi inventate, su carta che noi
fabbrichiamo, le Scritture Vediche non sono, come molti
pensano, alcun prodotto di questo mondo materiale.
Esse sono
le parole di Dio stesso, che scendono in questo mondo
attraverso le labbra dei saggi "sadhu",
sottomessi senza riserve, che ne sono gli intermediari
trasparenti.
Le
Scritture Vediche sono rapporti e messaggi del regno
trascendentale, scesi in questa realtà mondana per
edificazione della società.
Contengono
verità infallibili, basate sulle vere ragioni e
sull'esperienze pratiche o realizzazioni, al di là degli
inganni umani e sono validi per ogni era, in quanto parlano
del passato, del presente e del futuro.
Tali
Scritture non sono facilmente comprensibili dai neofiti, la
cui conoscenza è completamente ricoperta dalle idee del mondo
materiale.
Esse
rivelano le loro verità solo a chi le legge e le ascolta con
spirito sottomesso e privo di arroganza, desideroso di
avanzare spiritualmente e teso alla comprensione divina.
Nessuno
può dire di essere l'autore della
Conoscenza Vedica, tranne Dio stesso, la Persona
Suprema, dal quale questa Conoscenza emana dall'alba dei
tempi.
Roma,16 dicembre 2002
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