LA FILOSOFIA VEDICA COME ANTIDOTO AL VERO MALE DELL’UOMO
a cura di Davide Barilaro



 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Parlare di Filosofia Vedica, in un'Era tecnologica come la nostra, dominata dal sesso e dal denaro, può sembrare fuori luogo per chi non conosce altre concezioni della vita, ma Vi assicuro che la motivazione è talmente importante che non posso esimermi.

Il mio compito sarà semplicemente quello di condurVi per mano alla scoperta di un mondo poco conosciuto in Occidente, ma fondamentale per il significato che esprime. Allargare l'orizzonte della nostra conoscenza rappresenta un passaggio fondamentale per poterci definire esseri umani.

Quante persone riflettono oggi sul significato della vita?

Quanti sono coloro che si chiedono il perché delle cose che accadono?

Quante sono le persone che credono di essere felici o sanno che cos'è la felicità?

Porsi queste domande è ciò che distingue l'essere umano dall'essere animale.

Ma se noi ce le porgiamo, siamo in grado di dare una risposta?

Se si, è la nostra di risposta o la vera ed unica risposta?

Non tutti hanno la necessità di porsi tali domande, e molti non se le porgono perché non sanno dare una risposta e rispondere in modo superficiale equivale a non darla.

Potrei continuare a porre quesiti all'infinito, ma tutti si riconducono ad un'unica ed elementare soluzione: la mancanza di conoscenza!

È questo il vero male dell'uomo!

Attenzione però, non sto parlando di cultura, di lauree o università o premi nobel, bensì di conoscenza dell'Assoluto!

Ma che cos'è l'Assoluto?

In una società, in un mondo in cui tutto è relativo, nel senso che oggi esiste e domani no, parlare dell'Assoluto sembra quasi una….!

Mettete voi il termine giusto e già capirete il vostro livello di conoscenza!

L'Assoluto è rappresentato da un'Entità Suprema che crea, mantiene e trasforma tutto ciò che ci circonda, vediamo ed esiste, sul nostro pianeta come su tutti i pianeti dell'universo.

Tale Entità Suprema viene denominata in svariati modi, secondo le varie culture, religioni, tradizioni, paesi, così in Italia è Dio, in India Krisna, nei paesi musulmani Allah ecc..

Cento, mille, un milione di nomi per un'Entità che è e rimane unica, indivisibile e assoluta.

Ma perché, vi chiederete, è necessario conoscere l'Assoluto?

La risposta è che solo attraverso tale conoscenza potremo capire noi stessi e tutto quello che ci circonda!

Non voglio fare riferimenti a testi sacri, a scritture rivelate, a racconti o escursioni filosofiche, ma solo mandare un messaggio a chi leggerà quanto scriveremo in questa  rubrica, al fine di risvegliare in lui quella coscienza volontariamente o involontariamente coperta dalle ansie e dalle angosce della vita quotidiana.

Già, la vita quotidiana! Fatta di corse contro il tempo, appuntamenti, problemi e conti da pagare; tutto sembra fatto apposta per impedire di riflettere.

Non ci crederete, ma nella nostra amata società è proprio il tempo il nostro nemico numero uno.

Il tempo corre veloce e noi cambiamo in ogni momento della nostra vita, senza rendercene conto.

Il tempo ci domina, impedendoci di riflettere ed è per questo che noi dovremmo imparare a non essere più trascinati dal vortice dei secondi, minuti e ore che passano!

Il tempo che noi abbiamo inventato è diventato il nostro peggiore antagonista, perché sta facendo di noi delle macchine che devono eseguire un programma, entro un certo periodo che corrisponde alla nostra vita.

Solo dominando il tempo, tenendolo sotto controllo, come fa il padrone col suo cane, riusciremo a colmare l'unica vera grande lacuna della nostra vita: la mancanza di conoscenza dell'assoluto.

Tale carenza rappresenta l'unico vero ostacolo che si frappone tra noi e quella felicità eterna, a cui tutti aneliamo.


Roma,9 dicembre 2002