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Parlare di
Filosofia Vedica, in un'Era tecnologica come la nostra,
dominata dal sesso e dal denaro, può sembrare fuori luogo per
chi non conosce altre concezioni della vita, ma Vi assicuro
che la motivazione è talmente importante che non posso
esimermi.
Il mio compito sarà semplicemente quello di condurVi per mano
alla scoperta di un mondo poco conosciuto in Occidente, ma
fondamentale per il significato che esprime. Allargare
l'orizzonte della nostra conoscenza rappresenta un passaggio
fondamentale per poterci definire esseri umani.
Quante
persone riflettono oggi sul significato della vita?
Quanti sono
coloro che si chiedono il perché delle cose che accadono?
Quante sono
le persone che credono di essere felici o sanno che cos'è la
felicità?
Porsi
queste domande è ciò che distingue l'essere umano
dall'essere animale.
Ma se noi
ce le porgiamo, siamo in grado di dare una risposta?
Se si, è
la nostra di risposta o la vera ed unica risposta?
Non tutti
hanno la necessità di porsi tali domande, e molti non se le
porgono perché non sanno dare una risposta e rispondere in
modo superficiale equivale a non darla.
Potrei
continuare a porre quesiti all'infinito, ma tutti si
riconducono ad un'unica ed elementare soluzione: la mancanza
di conoscenza!
È questo
il vero male dell'uomo!
Attenzione
però, non sto parlando di cultura, di lauree o università o
premi nobel, bensì di conoscenza dell'Assoluto!
Ma che cos'è
l'Assoluto?
In una
società, in un mondo in cui tutto è relativo, nel senso che
oggi esiste e domani no, parlare dell'Assoluto sembra quasi
una….!
Mettete voi
il termine giusto e già capirete il vostro livello di
conoscenza!
L'Assoluto
è rappresentato da un'Entità Suprema che crea, mantiene e
trasforma tutto ciò che ci circonda, vediamo ed esiste, sul
nostro pianeta come su tutti i pianeti dell'universo.
Tale Entità
Suprema viene denominata in svariati modi, secondo le varie
culture, religioni, tradizioni, paesi, così in Italia è Dio,
in India Krisna, nei paesi musulmani Allah ecc..
Cento,
mille, un milione di nomi per un'Entità che è e rimane
unica, indivisibile e assoluta.
Ma perché,
vi chiederete, è necessario conoscere l'Assoluto?
La risposta
è che solo attraverso tale conoscenza potremo capire noi
stessi e tutto quello che ci circonda!
Non voglio
fare riferimenti a testi sacri, a scritture rivelate, a
racconti o escursioni filosofiche, ma solo mandare un
messaggio a chi leggerà quanto scriveremo in questa
rubrica, al fine di risvegliare in lui quella coscienza
volontariamente o involontariamente coperta dalle ansie e
dalle angosce della vita quotidiana.
Già, la
vita quotidiana! Fatta di corse contro il tempo, appuntamenti,
problemi e conti da pagare; tutto sembra fatto apposta per
impedire di riflettere.
Non
ci crederete, ma nella nostra amata società è proprio il
tempo il nostro nemico numero uno.
Il tempo
corre veloce e noi cambiamo in ogni momento della nostra vita,
senza rendercene conto.
Il tempo ci
domina, impedendoci di riflettere ed è per questo che noi
dovremmo imparare a non essere più trascinati dal vortice dei
secondi, minuti e ore che passano!
Il tempo
che noi abbiamo inventato è diventato il nostro peggiore
antagonista, perché sta facendo di noi delle macchine che
devono eseguire un programma, entro un certo periodo che
corrisponde alla nostra vita.
Solo
dominando il tempo, tenendolo sotto controllo, come fa il
padrone col suo cane, riusciremo a colmare l'unica vera grande
lacuna della nostra vita: la mancanza di conoscenza
dell'assoluto.
Tale
carenza rappresenta l'unico vero ostacolo che si frappone tra
noi e quella felicità eterna, a cui tutti aneliamo.
Roma,9 dicembre 2002
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