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E’ solamente follia ?
di Pierangelo Sanzo



Non si potrebbe tornare indietro ?




























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L’annuncio dato ieri dalle Autorità statunitensi, fa ripiombare tutti noi nello sgomento e nell’incredulità. Il fatto che risale agli inizi di Maggio, ma solo ieri reso pubblico, riguarda l’arresto di un uomo, probabilmente legato all’organizzazione di Osama Bin Laden, che si preparava a compiere un attentato negli USA, con un ordigno capace di sprigionare sostanze radioattive.  

E così mentre tutti noi, giorno dopo giorno, andavamo rimuovendo dai nostri pensieri quanto accaduto a settembre, cancellando l’orrore e la paura provati in quei giorni, siamo stati nuovamente riportati alla realtà.

Nel tentativo di spiegare quanto accaduto a settembre, tutti noi abbiamo sempre concluso che non vi fosse altra spiegazione che quella della follia pura. Follia da parte di un gruppo di assassini ben foraggiati da un pazzo con il turbante e la barba, che disponeva di risorse economiche quasi illimitate.

Alla luce di quanto successo dopo l’11 settembre una riflessione mi sembra ovvia.

A cosa ha portato l’enorme dispiegamento di forze americano in Afghanistan ? Oltre alla liberazione di un popolo che continua comunque a vivere nella sua miseria e nella sua arretratezza?

Sembrerebbe a nulla. 

Si sono perse le tracce di coloro che erano indicati come gli obbiettivi primari di questa enorme caccia all’uomo. E i loro nomi aleggiano come fantasmi nelle cronache ogni qual volta si parla di terrorismo. Bin Laden e il Mullah Omar sono svaniti nel nulla.  Considerando invece, la notizia dell’arresto di ieri, sembra proprio che il gruppo di folli, a quanto pare, continui a muoversi indisturbato per il mondo cercando di seminare altro terrore. Follia insistiamo noi.

L’unica ragione che li spinge sarebbe dunque la follia. Certo a noi fa comodo dire che si tratta di scompensi mentali, dovuti a chissà quali disturbi. In quanto non possiamo dichiarare che forse tali comportamenti derivano da una cultura fondamentalmente diversa dalla nostra, che se viene   deviata all’estremo, come nel caso specifico, non ha alcun rispetto per la vita umana. 

Quindi continuiamo a chiamarli folli, e saremo politicamente corretti. Se invece appelleremo tali assassini come figli di una cultura, che ripeto se portata all’estremo, diventa ostile dichiarando nemico chi non la pensa come loro, correremo subito il rischio di passare per razzisti.