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E
nacque l’Hi–Fi, Alta Fedeltà, e tutti apprendemmo che voleva dire non
più musica sentita in maniera rozza, ma ascoltata a livelli di qualità
eccelsi. Chiunque di noi adesso non accetterebbe di ascoltare un brano
musicale senza un’adeguata qualità del suono.
Ora nasce il Wi-Fi, Wireless Fidelity, e che cos’è ?
E’
un migliore modo di ascoltare
la musica? Il Wi-Fi è il figlio piccolo dell’ Hi-Fi ?
Eh,
quante complicazioni con questi acronimi, ma perché non adoperiamo parole
complete, e possibilmente in italiano. Presto ci sarà bisogno del
Dizionario solo degli Acronimi; o c’è già ?
Mha
! Forse lo chiameranno A.W.D., Acronyms Worldwide Dictionary. Bho !
Scusate
la divagazione e per tornare in merito diciamo che il Wi-Fi non è figlio
altro che dell’intelligenza e della ricerca continua e che presto, molto
presto, diventerà il modello di riferimento di molte cose che girano
durante la nostra giornata, comunque nella nostra vita.
Per
capire meglio diciamo che già da adesso è considerata una maledizione da
chi ha investito prima nel Wap
che è stato un flop, poi nel Gprs
che stenta a decollare, ma ancora di più il Wi-Fi potrebbe diventare micidiale nei confronti dell’
l'Umts che per ora non ha fatto altro che mandare
quasi a picco i bilanci delle principali Telecom europee.
Vediamo
più semplicemente di cosa si tratta e cosa permette.
Il
Wi-Fi (Wireless Fidelity) è Internet
senza fili, con velocità e
affidabilità maggiori, che nemmeno la telefonia mobile Umts potrà
offrire ai navigatori, infatti è
una tecnologia di trasmissione radio che copre un ampio raggio indoor
che va dall'antenna che diffonde i segnale, con una velocità fino a 11 Mbps
fino … “all’apparato” a vostra disposizione.
(Apparato:
sostantivo indicante a seconda di chi vincerà la “guerra commerciale in
atto” un marchingegno costituito da telefono, video, processore e software
cavi,cavetti, prese & presine.ndr)
Mi
spiego meglio.
Immaginate
di prendere un frullatore e di metterci
dentro il vostro telefono portatile, la vostra agenda elettronica, il
vostro cerca persone, il vostro codice fiscale, la vostra cartella clinica,
il vostro modem, il vostro pc e la vostra presa del telefono.
Basterà
una buona frullatina di 10 minuti e avrete ottenuto l’Apparato
in questione.
In
più, Wi-Fi, permette un
qualcosa paragonabile quasi
alla scoperta …delle posate.
Si,
permette all’uomo che vuole entrare in rete… di alzarsi !
Si,
permette di staccarsi dalla
sedia, dal tavolo dal suo Pc, di rompere il cordone ombelicale con il suo
computer, permette di ritornare in posizione naturale: in piedi !
L’uomo
non mangerà più con le mani.
Ha
scoperto cucchiaio, forchetta e coltello !
Da
“internet seduti” come già anticipato da molti
l’uomo sta evolvendo, sta passando a "internet in piedi “
.
La
scimmia evolve ancora di più !
Certo
anche il Wi-Fi potrebbe rivelarsi un mega flop,
è certo però che il
desiderio universale sembra essere quello di essere connessi sempre di più
e sempre di più di esserlo in movimento e non sempre dallo stesso posto.
Quindi,
benvenuta sia qualsiasi innovazione che ci indirizzerà verso questo
obiettivo che a sua volta apre molte, molte altre considerazioni…
Presto
non avremo più fili elettrici, cavi, spine e prese che ci avvolgono, bensì
con il nostro “telePda” e un piccolissimo chip innestato sotto
pelle, dovunque ci troveremo saremo in rete, saremo collegati, saremo in
grado di dare e ricevere informazioni.
Questo
è soprattutto Wi-Fi, e allora perché stendere cavi, cablare città,
mettere prese, spine perché insistere a bucare, infilare,attaccare,scavare,
tormentare l’ambiente e le nostre case e i nostri uffici?
Bhe’
un motivo c’e’ che forse sarà la morte del Wi-Fi neonato, e cioè che
il suo segnale deve essere volutamente “indoor”,
più comunemente un segnale che
deve rimanere dentro il perimetro dell’ambiente nel quale è operativo.
Per
gli addetti ai lavori : “un segnale
che non può attraversare la strada”, cioè che non può essere
distribuito ovunque, ma soltanto dentro i limiti del territorio geografico di proprietà del distributore del segnale stesso.
E’
la Legge a determinare tutto ciò.
Alcune
aziende per esempio ne hanno iniziato l’ uso esclusivamente
dentro le loro proprietà per permettere ai dipendenti di connettersi
da qualunque punto alla rete
aziendale condividendo in perfetta mobilità files, stampanti e periferiche
di diversa natura.
E
per la serie non ci facciamo mancare nulla ecco che mamma Telecom è
la prima ad offrire al grande pubblico l'Adsl senza fili con una
versione Wi-Fi di Alice.
Alice
Flash, questo il nome del servizio, offre una connessione a Internet
senza limiti, con velocità di 256 Kbps in downstream e 128 Kbps in upstream.
Sono compresi il noleggio del modem, un'interfaccia per il Pc, una casella
e-mail da 40 MB e l'installazione a domicilio da parte del tecnico.(uomo, a
chi dovesse interessare ndr).
Il
costo di Alice Flash è di 51 Euro al mese (Iva inclusa) compresa
l'installazione a domicilio, 9 Euro in più di Alice Flat a domicilio.
Se
non bastasse, possiamo anche dare il benvenuto a quello che si considera il
primo Wi-Fi Provider italiano, WISP, stiamo parlando di Megabeam,
il quale ha già intelligentemente attivato servizi Wi-Fi
dentro l'aeroporto di Fiumicino
e in quello di Milano, e a breve in quelli di
Verona e Venezia oltre che in alcuni alberghi della catena
StarHotels.
Il
meccanismo è semplice,
le connessioni avvengono tramite una scheda, inserita nel computer che
dialoga con un'altra antenna, installata all'interno dell’albergo in cui
ci si trova, la quale trasmette e riceve dati attraverso onde radio ad alta
frequenza, quindi senza spine, fili, cavi etc e a velocità fino a 11 megabit
per secondo.
La
condizione però è che se uscite dall’aeroporto o dall’albergo il
segnale muore e perderete la connessione, perché ricordatevelo… Wi-Fi e’
ancora bambino e non deve attraversare le strade, perché attraversare
è pericoloso!
Ma quando Wi-Fi crescerà, chi potrà fermarlo ?
Roma,5 giugno 2002
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