E’ stato, come ogni secondo lunedì di
ottobre, il giorno dell’orgoglio italiano.
Oltre cento gruppi provenienti da diverse regioni italiane e dal
cosiddetto Tri - State (New York, New Jersey e Connecticut) hanno
partecipato alla tradizionale Columbus Parade lungo la quinta
strada di Manhattan.
Se l’edizione dello scorso anno aveva avuto gli aerei come
protagonisti, ieri è stato il turno dell’auto. Da qui la scelta della
Columbus Citizens
Foundation - l’organizzazione che da anni promuove l’evento
– di nominare Grand Marshal dell’edizione 2004 il leggendario pilota
automobilistico Mario Andretti che, a bordo di una fiammante Lamborghini
Murcielago Spider 2005, ha fatto da battistrada ad un corteo di
oltre 30 mila persone.
"La parade celebra il talento degli italo - americani e mi
permetterà di condividere con il pubblico e con i partecipanti la
passione per le auto italiane, straordinarie nello stile e nei
motori" ha dichiarato l’ex ferrarista, "emozionato come ai
tempi delle corse".
Insieme al pilota, non potevano mancare le sue auto: la Lotus campione
del mondo di Formula Uno, la Brawner – Hawk, trionfatrice ad
Indianapolis nel 1960, e la replica della Holman - Moody Ford
Fairlane, vincitrice della NASCAR Daytona 500 nel 1967.
Tutti gioielli che hanno impreziosito la sfilata, dopo essere stati
esposti per una settimana nella Vanderbilt Hall all’interno della
Grand Cental Station
Oltre alle innumerevoli bande musicali ed ai numerosi carri
allegorici, ha riscosso un enorme successo il "Carro
trionfale", una scultura di cartapesta di sei tonnellate trainata
da quattro buoi, arrivata dalla Sicilia insieme ad una compagnia di
ballo popolare.
Il Governo italiano era presente con il Vice Presidente del Consiglio
On. Gianfranco Fini, ospite d’onore dell’evento, e con il
Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Mario Baldassarri.
Fini, arrivato a New York dopo aver partecipato, assieme ai
rappresentanti di trentotto paesi, al quinto vertice euro - asiatico
svoltosi in Vietnam, ha ringraziato il Ministro per gli italiani all’estero,
On. Mirko Tremaglia per "lo storico risultato ottenuto
permettendo agli oltre 50 milioni di italiani che vivono all’estero di
avere a Roma diciotto parlamentari che li rappresentano".
A differenza degli altri anni, i volti noti della politica americana
- tranne il sindaco Bloomberg - hanno disertato l’evento
nonostante le tre ore di diretta televisiva e le imminenti elezioni.
Per Lawrence Auriana, Presidente della Columbus Citizens
Foundation, la parata prima delle elezioni presidenziali americane è
solo una "sfortunata coincidenza": quello che interessa
principalmente è "celebrare la cultura italiana".