|
|||
|
Fondato nel 1946 |
|
I FILMS DELLA SETTIMANA
a cura di Ross Di Gioia |
||||||
|
Il segreto di Vera Drake è il doloroso atto di accusa del regista
Mike Leigh contro l’aborto e,
perché no, anche contro il bene, che spesso può essere ancora più crudele
del male. Nell’Inghilterra degli anni ’50 Vera Drake (Imelda Staunton) è una gentile signora che fa le pulizie nelle case
bene del quartiere, accudisce la madre malata e a tempo perso fa abortire
clandestinamente giovani troppo stupide per capire in quali guai si stanno
cacciando. Credendo di far loro un favore, Vera fa tutto quello che può per
liberare le ragazze da un fardello ritenuto troppo grosso, applicando la
propria “arte” senz amai giudicare o dare colpe. Quando uno di questi
aborti finisce quasi per uccidere una ragazza, alla porta dei Drake bussa
l’ispettore Webster che trascina Vera in un inferno fatto di carcere e
processi pubblici, facendo venire alla luce la sua seconda vita (condotta
all’oscuro del marito e dei figli) e smontando pezzo per pezzo
l’esistenza della donna. Con trucco quasi inesistente, rivelando
una bellezza che non ne sente affatto la mancanza, Monica Bellucci, insieme al marito Vincent Cassel, sono i protagonisti di Agents Secrets, storia di spionaggio
e doppio gioco all’ombra dei servizi segreti, dove una task force dei
servizi segreti francesi capeggiata da Brisseau (Cassel) ha il delicato compito di affondare la nave di un
trafficante di armi russo. Questa sarà l’ultima missione di Brisseau e
della moglie Lisa (Bellucci),
anche lei spia di lungo corso. Presto però il gruppo si accorge che
qualcosa non quadra in quella operazione e che tutti loro sono pedine di un
altro gioco orchestrato dagli americani. Ritorna anche la spettinata Milla
Jovovich che lotta contro il nemico Nemesis
in Resident
Evil 2: Apocalypse, secondo capitolo della saga basato su un
notissimo videogame. Dopo aver lasciato l’Alveare della Umbrella
Corporation invaso dai non-morti, i dirigenti dell’azienda continuano coi
loro esperimenti, ma perdono il totale controllo del virus “T”, capace
di distruggere Raccoon City che è costruita proprio sopra il bunker dove è
sotterrato il laboratorio. Evacuare la città è un’operazione
impossibile, così l’unica soluzione praticabile è quella di contenere il
più possibile la diffusione dell’epidemia e ripulire il tutto con un
ordigno nucleare tattico. Allo stesso tempo la Umbrella libera Nemesis, un
uomo mutato geneticamente che ha in dotazione armi altamente distruttive, e
Alice, che ha subito anche lei degli interventi perfino col virus “T” e
che ora dovrà lottare contro la stessa Umbrella per riuscire a lasciare la
città prima della esplosione. Tutto da ridere, invece, Palle
al balzo – Dodgeball con l’indolente Peter La Fleur (Vince Vaughn) che è proprietario di una palestra, la Average Joe’s,
la quale sta sprofondando sotto montagne di debiti ed i colpi delle
super-gym sempre più tecnologicamente avanzate e frequentatissime.
Nonostante la situazione sia sempre più disperata, Peter non vuole mollare,
nemmeno quando si fa vivo un certo White Goodman (Ben
Stiller), plenipotenziario proprietario della Global Gym, catena di
palestre di cui sopra. La bramosia di White di assordire la struttura è così
tanta che decide di ingaggiare una avvocatessa agguerrita pur di far
sequestrare la struttura ed assorbirla nel suo gruppo. Ma mentre Peter stava
già recitando il requiem per quella che lui considerava tutta la sua vita,
ad uno dei suoi clienti viene un’idea tanto geniale quanto assurda:
partecipare ad un torneo di Dodge Ball che mette in palio i cinquantamila
dollari che servono alla Average Joe’s per sopravvivere. Sul fronte italiano tutto tace. Segnaliamo
solo l’uscita di Nemmeno
il destino, storia di amicizia e difficile crescita
adolescenziale all’ombra di una degradata periferia post industriale, con
Alessandro e Toni, due ragazzi diversi tra loro. Alessandro vive a casa con
la madre, una donna affettuosa e gentile, ma che è affetta da un
esaurimento nervoso sempre più preoccupante; mentre Toni vive col padre, un
ex operaio che ora pensa solo all’alcool e che sta morendo di cancro. I
due legheranno in modo generoso, ricercando un posto tutto loro dove
allontanarsi dal degrado che li fagocita via via sempre più. Dirige Daniele Gagliamone, produce l’eroico Domenico Procacci, patron della Fandango. Ottimo week-end d’incassi quello compreso tra il 29 ed il 31 ottobre. The Village e Shall we dance?, rispettivamente primo e secondo in classifica, rastrellano più di sette milioni di euro, tre milioni e mezzo a testa circa. A debita distanza Io, Robot (terzo), Collateral (quarto) e Se mi lasci ti cancello (quinto). Al sesto posto Ovunque sei, di Michele Placido, più alto italiano in classifica, seguito a ruota da In questo mondo di ladri di Carlo Vanzina. Chiudono La mala educaciòn (ottavo), Garfield (nono) e Les choristes (decimo).
Roma,
05 novembre 2004 |