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ASSEGNATI I GOLDEN GLOBE

a cura di Ross Di Gioia

                                                             Il regista Ang Lee - Golden Globe Awards® 2006 - © MMVI Hollywood Foreign Press Association®

Felicity Huffman - Golden Globe Awards® 2006 - © MMVI Hollywood Foreign Press Association®

Philip Seymour Hoffman - Golden Globe Awards® 2006 - © MMVI Hollywood Foreign Press Association®

Reese Whiterspoon e Joaquin Phoenix - Golden Globe Awards® 2006 - © MMVI Hollywood Foreign Press Association®

Golden Globe Awards® 2006 - © MMVI Hollywood Foreign Press Association®
"© HFPA" and "63rd Golden Globe Awards®"

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È decisamente una 63esima edizione “diversa” dei Golden Globe quella che si è tenuta ad Hollywood per la consegna dei premi assegnati dalla stampa estera. Brokeback mountain (in Italia esce venerdì 20 gennaio) fa praticamente il pieno e su sette candidature ne porta a casa quattro, ma sono tra le più pesanti: Miglior film drammatico, Miglior regia ad Ang Lee, Migliore sceneggiatura, Migliore canzone originale.

Allo struggente film di Lee sfuggono i premi per la migliore attrice non protagonista, per la colonna sonora e quello per il migliore attore. Visibilmente deluso Heath Ledger, protagonista del film insieme a Jake Gyllenhaal. L’attore australiano è stato sconfitto da uno straordinario Philip Seymour Hoffman, che vince per la sua interpretazione in Capote, un momento di grazia che potrebbe condurre dritto dritto all’Oscar. Sempre nella categoria drammatica, è curiosa la comunanza dei nomi. Insieme a Philip Seymour Hoffman sorride e vince Felicity Huffman, assurta a star planetaria grazie al suo ruolo della mamma isterica e oberata di lavoro casalingo nel televisivo Desperate Housewives. La Huffman si guadagna il Golden Globe per il ruolo di un padre transessuale in Transamerica (in Italia il 10 febbraio).

Passando alla categoria della migliore commedia o musical, è proprio quest’ultima che trionfa. L’amore brucia (in Italia il 17 febbraio), la biografia del cantante Johnny Cash, fa breccia nel cuore della critica estera che lavora in USA e porta a casa praticamente tutto: Miglior film, Migliore attore protagonista (Joaquin Phoenix), Migliore attrice protagonista (Reese Witherspoon). Tra gli attori non protagonisti vincono un’incredula Rachel Wiesz per The constant gardener e Geroge Clooney, sconfitto per le sue candidature per regia e sceneggiatura di Good night, and good luck, ma a segno come interprete in Syriana.

Scorrendo il palmarès, Memorie di una geisha vince per la Migliore colonna sonora, mentre la Migliore canzone originale è A love that will never grow old da Brokeback mountain, sconfitto dunque Tony Renis. Il Miglior film straniero è Paradise now, vibrante film del palestinese Hany Abu-Assad. Il premio alla carriera, il Cecil B. DeMille Award, è andato ad un applauditissimo Anthony Hopkins.

Tutto sommato sono state rispettate le previsioni della vigilia. I film che portano a casa i premi che contano sono quelli indipendenti realizzati con un budget contenuto e a tematica gay: da Brokeback mountain a Transamerica a Capote. Ang Lee e la sua epopea omosessuale confermano di essere quelli da battere per gli Oscar che si avvicinano sempre più (le candidature saranno rese note il 31 gennaio), mentre lo sconfitto della serata è purtroppo Woody Allen e il suo bellissimo Match point

 

(r.digioia@momentosera.com)

Roma, 17 gennaio 2006