Continua un autunno ricco di uscite
cinematografiche, in una stagione segnata da pochi hit (si salva solo Spider
- man che sfiora i 19 milioni di euro d’incasso in Italia) e da un
preoccupante calo della produzione nazionale.
Un simpatico (nonché imbranato) Richard Gere, con l’imbrigliata
Jennifer Lopez e la sempre brava Susan Saradon, sono il cast
di Shall we dance?, romantica commedia che fonde sapientemente crisi
di mezza età e ballo latino-americano. Ma il film si avvale di una serie di
caratterizzazioni divertenti anche nei ruoli minori, su tutti svetta Stanley
Tucci, e sembra che Gere dopo Chicago c’abbia preso gusto ad
indossare le scarpette da ballo. Tra casquet, maldestri volteggi e l’inevitabile
concorso da vincere, l’amore trionferà nella coppia che più lo merita.
Torna anche M. Night Shyamalan, regista de Il sesto senso,
con un'altra storia di fantasmi veri o presunti. The village racconta
di un gruppo di abitanti di un piccolo villaggio minacciati da fantomatici
mostri che vivono nel bosco confinante col villaggio stesso. Una piccola
comunità felice e del tutto autonoma, indifferente al mondo esterno e a
quello che vi accade, ma un bel giorno quel bosco dovrà essere attraversato
per raggiungere la città per comprare delle medicine… Con un cast
stellare (Sigourney Weaver, Joacquin Phoenix, Adrien Brody, Michael Pitt,
Wiliam Hurt) Shyamalan ci riprova a far sembrare quello che in realtà
è tutt’altro, per poi spiazzare con un finale a sorpresa. Ma stavolta le
scommesse su come va a finire si vincono a mani basse.
In uscita anche un piccolo gioiello francese, Così fan tutti,
dalla stessa regista de Il gusto degli altri, Agnes Jaoui. Il
solito gruppo di francesi un po’ nevrotici e tanto chiacchieroni, in una
commedia dove sembra che tutti potrebbero vivere benissimo la vita di
chiunque, tranne la propria. Con un dialogo brillante (non a caso Premio
come Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes 2004) e tante lodi. Mentre
sempre da una co-produzione francese arriva anche Les choristes,
storia di una scuola severa in cui un insegnante cercherà di cambiare il
destino dei ragazzi attraverso la musica. Il film è il candidato francese
agli Oscar 2005.
Per i cinefili immancabile l’appuntamento con Wong Kar Wai e il
suo 2046. Storia struggente e intricata, affascinante e sensuale
(senza una sola scena di nudo) dove il motivo ricorrente del numero 2046
porta avanti e indietro sull’asse del tempo, della vita, dell’amore. Ma
è il passato? O è il futuro? È un anno? O il numero di una camera d’albergo?
Una splendente Gong Li riluce nel firmamento di un film intenso e
impalpabile, e attendiamo già con impazienza Nicole Kidman diretta
dal maestro di Hong Kong nel suo prossimo film, La signora di Shangai.
A chiudere la rassegna del week-end September tapes, docu -
fiction ambientato nell’Afghanistan del dopo Talebani, tra videotape
sequestrati da CIA e Ministero della difesa USA e la scomparsa degli stessi
giornalisti protagonisti del reportage. Mentre l’Italia può contare solo
su Vanzina e il suo In questo mondo di ladri, storia di
truffatori e truffati, tra facce da TV traslocate al buio della sala (Iacchetti,
Pisu, Izzo) e Valeria Marini che cerca l’ennesimo rilancio
cinematografico. Produce il fidanzato Cecchi Gori.