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Si è tenuta in piazza
Garibaldi, ieri 2 maggio, l’inaugurazione della III° Marcia
internazionale de “Il Sentiero della Libertà”. Erano
presenti, oltre al pubblico, cinquecentoventi camminatori, giunti
da ogni parte d’Italia, soprattutto studenti di: Roma, Napoli,
Reggio Calabria, Villa S.Giovanni, Cologno Monzese, Saint-Malò di
Normandia.
Sono intervenute le massime autorità regionali e locali: il
Presidente della Regione, il Direttore Generale regionale
dell’istruzione, il Sindaco di Sulmona, il Presidente della
Comunità montana Peligna, il
vescovo di Valva e Sulmona, il Presidente del Consiglio comunale,
nonché il console del Canada e il rappresentante culturale
dell’Ambasciata francese.
Era presente, inoltre,
l’ospite d’onore, ormai veterano del sentiero, Giovanni
Bachelet.
Al termine degli interventi
delle autorità, la marcia, preceduta dalla banda del liceo
scientifico, è sfilata per il Borgo Pacentrano
- il quartiere che più si prodigò nella resistenza umanitaria a
favore dei prigionieri di guerra fuggiaschi e dei perseguitati
politici – e per il corso Ovidio. Nel pomeriggio i marciatori
raggiungevano Campo di Giove, accolti dal sindaco e dalla
popolazione plaudente.
L’Amministrazione comunale deponeva una corona al monumento dei
caduti e il sindaco leggeva, fra la commozione generale, il
messaggio, giunto in quel momento, di saluto e di apprezzamento
dell’iniziativa da parte della Presidenza della Repubblica.
I marciatori trovavano
alloggiamento e ristoro nel campeggio, Orsa minore, di Campo di
Giove.
Nella serata, si
teneva, nel cortile di palazzo Nanni, uno spettacolo
teatrale - interpretato dagli studenti e diretto dalla regista
Wilma De Santis responsabile della Compagnia Flaiano di Popoli - liberamente tratto dal diario del sottotenente Ciampi.
Lo spettacolo, seguito da un
vasto pubblico, è stato apprezzato per l’ottima
recitazione e per la coinvolgente intensità drammatica ed
emotiva. La serata si concludeva con l’esibizione dei famoso
complesso “I cinque dell’ottantotto” nella piazza
principale.
Oggi,
i marciatori dovranno affrontare la tappa più impegnativa.
Attraverso il Guado di Coccia sulla Maiella, a quota 1650
metri, raggiungeranno, passando per Palena,
il Sacrario della Brigata Maiella e, quindi, Taranta
Peligna.
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