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“ O voi
che siete in piccioletta barca, desiderosi d’ascoltar, seguiti dietro al
mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi
mettete in pelago , chè forse, perdendo me, rimarreste smarriti”
La Divina
Commedia- Paradiso- Canto Secondo – Dante Alighieri
Parto
dal famoso “ammonimento ai lettori” perché a differenza del citato
Canto qui non è richiesta alcuna “ Alta Sapienza”. L’intento non è
quello di dare lezioni di Marketing ma solo di creare una piccola rubrica
intitolata “ pillole di Marketing” dove, senza alcuna pretesa, si
affronteranno argomenti di Marketing sia nel senso classico del termine e
sia nelle forme di Marketing Operativo e Marketing Strategico a cura di chi,
prima all’Università come Studente e
poi nel Lavoro, ha avuto qualche occasione di confronto sul tema. Prima di
iniziare ringrazio l’Editore per questa opportunità e chiedo scusa al
Sommo Poeta per l’irriverente riferimento.
Negli
anni ’80 , inizialmente nell’America del Nord, venne rivisitata la definizione di Marketing ponendo l’accento sulla
predisposizione strategica di tale disciplina
orientata al “market creation”. Sotto tale nuova luce il
Marketing fu definito come un complesso processo di pianificazione che
partendo dalla individuazione dell’idea, del prezzo, dalla Promozione ed
infine alla distribuzione di un
Prodotto e/o di un Servizio determina un soddisfacente interscambio fra
soggetti. Tale nuova ottica, alimentata sempre più dalla globalizzazione
dei mercati e quindi dalla evaporizzazione dei confini territoriali, ha
determinato una evoluzione all’interno delle Aziende modernamente
organizzate.
Oggi
la conoscenza, l’informazione, la creatività e l’integrazione delle
competenze costituiscono la fonte del vantaggio competitivo di una Azienda che permette di prevedere e di presidiare eventi che dovranno
ancora manifestarsi e non già manifestati. Il Marketing passa
dall’analisi dell’evento alla previsione dell’evento.
Affrontiamo
ora alcune definizioni che rappresentano i concetti base del Marketing :
Need:
viene definito come a state of
menthal or physical felt
deprivation. Esso
dipende molto dal livello di sviluppo della Società in cui si vive ed anche
dalla posizione che un
soggetto ha
all’interno della stessa Società. Maslow definì una scala dei bisogni da
quelli primari detti anche fisiologici a quelli più complessi definiti
anche Bisogni di
Autorealizzazione (ad es. la
“ stima degli altri”)
Want:
è una evoluzione del precedente concetto. E’ il risultato degli
stimoli che il soggetto percepisce, filtra e valuta attraverso la sua
complessa personalità . Lo stesso Keynes, uno dei padri dell’economia e
fondatore della teoria detta appunto keynesiana, anche se per fini e
presupposti diversi, evidenzia una “ legge psicologica” nella
propensione al consumo. Un ulteriore approfondimento
di tale concetto lo si può trovare analizzando il modello di Strumpel
attraverso il quale si evidenzia che il livello di soddisfazione verso un
prodotto non è relativo solo alla sua qualità/quantità ma anche dal senso
di soddisfazione che si attende da esso. E’ la parte più importante del
Marketing: trasformare i needs in wants. La misurazione delle percezioni
soggettive ci permettono di individuare degli utili indicatori di scenari
futuri e quindi alla previsione dell’evento.
Nel
corso del prossimo appuntamento affronteremo i concetti
di Domanda, e Mercato.
Arrivederci
!
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