" Nessun alta sapienza "
   di Massimo Scarcello
































 




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“ O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d’ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago , chè forse, perdendo me, rimarreste smarriti”
La Divina Commedia- Paradiso- Canto Secondo – Dante Alighieri

Parto dal famoso “ammonimento ai lettori” perché a differenza del citato Canto qui non è richiesta alcuna “ Alta Sapienza”. L’intento non è quello di dare lezioni di Marketing ma solo di creare una piccola rubrica intitolata “ pillole di Marketing” dove, senza alcuna pretesa, si affronteranno argomenti di Marketing sia nel senso classico del termine e sia nelle forme di Marketing Operativo e Marketing Strategico a cura di chi, prima all’Università come Studente  e poi nel Lavoro, ha avuto qualche occasione di confronto sul tema. Prima di iniziare ringrazio l’Editore per questa opportunità e chiedo scusa al Sommo Poeta per l’irriverente riferimento.  

Negli anni ’80 , inizialmente nell’America del Nord, venne rivisitata  la definizione di Marketing ponendo l’accento sulla  predisposizione strategica di tale disciplina  orientata al “market creation”. Sotto tale nuova luce il Marketing fu  definito come un complesso processo di pianificazione che partendo dalla individuazione dell’idea, del prezzo, dalla Promozione ed infine alla distribuzione  di un Prodotto e/o di un Servizio determina un soddisfacente interscambio fra soggetti. Tale nuova ottica, alimentata sempre più dalla globalizzazione dei mercati e quindi dalla evaporizzazione dei confini territoriali, ha determinato una evoluzione all’interno delle Aziende modernamente organizzate.

Oggi la conoscenza, l’informazione, la creatività e l’integrazione delle competenze costituiscono la fonte del vantaggio competitivo di una Azienda  che permette di prevedere e di presidiare eventi che dovranno ancora manifestarsi e non già manifestati. Il Marketing passa dall’analisi dell’evento alla previsione dell’evento.

Affrontiamo ora alcune definizioni che rappresentano i concetti base del Marketing :

Need: viene definito come  a state of menthal or  physical felt deprivation. Esso dipende molto dal livello di sviluppo della Società in cui si vive ed anche dalla posizione  che un  soggetto  ha all’interno della stessa Società. Maslow definì una scala dei bisogni da quelli primari detti anche fisiologici a quelli più complessi definiti anche  Bisogni di Autorealizzazione  (ad es. la  “ stima degli altri”)

Want:  è una evoluzione del precedente concetto. E’ il risultato degli stimoli che il soggetto percepisce, filtra e valuta attraverso la sua complessa personalità . Lo stesso Keynes, uno dei padri dell’economia e fondatore della teoria detta appunto keynesiana, anche se per fini e presupposti diversi, evidenzia una “ legge psicologica” nella propensione al consumo. Un ulteriore  approfondimento di tale concetto lo si può trovare analizzando il modello di Strumpel attraverso il quale si evidenzia che il livello di soddisfazione verso un prodotto non è relativo solo alla sua qualità/quantità ma anche dal senso di soddisfazione che si attende da esso. E’ la parte più importante del Marketing: trasformare i needs in wants. La misurazione delle percezioni soggettive ci permettono di individuare degli utili indicatori di scenari futuri e quindi alla previsione dell’evento.

Nel corso del prossimo appuntamento affronteremo i concetti  di Domanda, e Mercato.

Arrivederci !