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Una laconica dichiarazione ufficiale ha
cancellato l’edizione del centenario Salone dell’Auto in calendario
a Torino dal 25 aprile al 5 maggio prossimi venturi. Tale dichiarazione
fatta dalla Promotor International, società organizzatrice della
manifestazione ha annunciato che
il Salone non si terrà, perché la maggior parte delle Case
automobilistiche ha cancellato la loro partecipazione. Rimane
confermato però il salone dell’auto a Ginevra.
Questi i fatti, quasi unanime
il coro delle considerazioni di rito e cioè che questo succede perché
il settore dell’auto è in crisi. Ma sarà così? Può essere per
questo o solo per questo?
Premesso che la pubblicità,
da sempre l’anima del commercio, la si fa proprio quando si vende
meno, sinceramente riteniamo che i motivi siano più complessi e che
vadano cercati anche in altri settori per esempio quello
dei nuovi scenari di mercato, delle nuove esigenze e in quello
della comunicazione, tanto da arrivare a dire: “ è stato
cancellato il Salone dell’Auto a Torino oppure è proprio il concetto
di Salone che non funziona più ? “
Infatti, c’è da chiedersi
che valore ha e avrà nel futuro un Salone dell’auto
o di quel che volete voi, fatto così, come è stato fin’ora?
Perché qualcuno vuole venirmi a dire che Ginevra è più bella di
Torino o che gli svizzeri sono più simpatici e ospitali dei torinesi?
Ma per favore.
E’ il concetto di Salone e
aggiungo di Fiera, che è morto ! O almeno è morto e non più attuale
il loro motivo ispiratore e di conseguenza sono morti i criteri di
marketing e commerciali ad esso correlati.
Quale valore può ormai avere
un concetto di questo tipo: tu, visitatore, vieni a visitare il salone
per conoscere le novità, le anteprime che saranno immesse nel mercato,
tu visitatore potrai vedere e toccare (?) con mano le meraviglie che il
più delle volte rimarranno sogni per la tua testa e per la tua tasca,
poi te ne tornerai a casa e… buonanotte !
Bhè, da questo punto di
vista c’è da dire che se le cose stanno così, allora la
cancellazione di quest' edizione del Salone dell’Auto non sarà che la
prima di una lunga serie di cancellazioni di questo o altri saloni. E di
saloni che possano vantare cento anni di vita, non è che ce ne siano
tanti in fondo. Figuriamoci poi in Svizzera.
In effetti è il concetto di
Salone e di Fiera che non funziona più al di la del settore
merceologico nel quale si innesta. Ormai, l’informazione e la
tecnologia legata ad essa, ci portano velocemente la conoscenza dei
prodotti, senza trascurare poi, l’incremento della complessità dei
bisogni e delle aspettative verso una sempre maggiore personalizzazione.
Profilatio docet.
Che senso ha visitare queste manifestazioni per una persona oltre che la
consapevolezza di dover affrontare sempre più costi, fatica e stress?
Cosa è stato fatto in questo senso?
Quando, Maestranze,
Produttori, Uomini di Vendita, Organizzatori capiranno che il
Protagonista del Salone non è più il Prodotto, ma il Visitatore?
Quando argomenti di questo
tipo saranno affrontati e risolti ?
Quando si rispetteranno
concetti come organizzazione della mobilità per il forestiero, con
servizi di collegamento comodi e da e per il centro della manifestazione
in questione? Avete mai provato dopo una giornata passata in fiera a
prendere un taxi?
Quando si organizzeranno e si
concerteranno delle tariffe tali
da poter dormire in albergo senza pagare per una notte quanto un fitto
mensile di un appartamento?
Quando Sindaci e Assessori invece di tagliare nastri e distribuire
coccarde, la
smetteranno di organizzare fiere
e saloni nei centri città
e avranno rispetto per i propri concittadini, i quali invece tremano
ogni anno nel sapere che le loro città e i loro centri storici saranno
invasi ? Pensate a chi vive, lavora e porta i figli a scuola nei
dintorni della Fiera a Milano.
Bene, quando si affronteranno
questa serie di problemi e
quando si sarà stati capaci di costruire ed organizzare non un salone,
ma un Evento, quando al centro dell’Evento sarà posto l’Uomo e non
il prodotto, allora si vedrà
che Kermesse come queste ritorneranno ad essere produttive e torneranno
a ripagare e con maggiori soddisfazioni.
Nel
frattempo, le anteprime a portarmele a casa sarà il mio programma
di posta elettronica munito di un buon antivirus.
Per le prossime novità
dell’auto di quest’ anno, non serve
certo andare a Ginevra e … morirsi anche di freddo.
23
febbraio 2002
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