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Il
clamore di mille dibattiti, l’asperrima battaglia di lobby fortissime
e contrarie, le lotte intestine tra concessionari dello stesso marchio,
il braccio di ferro tra filiali e concessionarie, bene, tutto ciò è
terminato.
Il fetido clangore e gli scricchiolii di un potere esausto, stanco e
vessatorio è cessato.
Da oggi il sistema trito, bisunto, oleoso e viscido di vendere
automobili al quale ormai siamo da sempre tutti noi assuefatti è tramontato.
Da oggi acquistare una automobile sarà diverso, infatti entrano in
vigore le nuove disposizioni dettate dalla Commissione Ue, che
introducono nuovi e fondamentali norme sulle modalità di vendita di
autoveicoli, inclusi i ricambi, i servizi post vendita,
l’assistenza.
Queste importanti novazioni rivoluzioneranno
profondamente le nostre abitudini, le nostre scelte in quanto creeranno
un nuova inevitabile politica di
pricing.
Da Bruxelles arrivano anche norme e procedure che vanno a far morire il
concetto di Concessionario in esclusiva, con il quale per decenni
abbiamo convissuto a favore del concessionario plurimarche.
Infatti d’ora in poi tranne in alcuni casi di pietoso, costoso e
inutile auto protezionismo, “tutti” potranno vendere “tutto”.
E’ terminata l’epoca in cui dal tale Concessionario si trovava solo
una marca, d’ora in avanti, potremo trovare una Fiat vicino ad una VW
e cosi via nello stesso autosalone.
A guadagnarci una volta tanto, sarà l’acquirente, perché caduti
questi baluardi storici del sistema distributivo ci sarà finalmente
spazio per una sana
concorrenza di mercato e dei suoi canali di vendita.
Lo stesso effetto si otterrà nel settore dei ricambi,della manutenzione
e dei servizi di post vendita e
di assistenza al cliente, in quanto ci si potrà rivolgere
indifferentemente a officine autorizzate o indipendenti, perseguendo la
logica della qualità e del risparmio senza dover essere “costretti”
a doversi rivolgere obbligatoriamente
alle officine autorizzate.
Commentando le nuove normative, il commissario Ue alla concorrenza,
Mario Monti, ha sottolineato come "la maggiore concorrenza nella
distribuzione degli autoveicoli fa abbassare i prezzi, facendo in
modo che i consumatori possano finalmente sfruttare tutto il
potenziale del mercato unico".
Nelle ultime settimane, Monti ha più volte ammonito che: “l'Antitrust
Ue reagirà in modo deciso nel caso vi sia un qualsiasi tentativo
di impedire le corrette applicazioni della nuova riforma”.
Tutto molto chiaro, e come da queste pagine già un anno fa, esortavamo la nostra
grande FIAT, patrimonio storico ed economico di noi tutti italiani, a non demordere,
cosa che non ha fatto e che non sta facendo,
tutti questi cambiamenti gioveranno alle nostre Aziende nazionali,
andandone ad aumentare
le quote di penetrazione nei paesi della UE.
La serietà paga sempre.
Roma,
05 ottobre 2003
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