Tutte le nuove patenti di
categoria A (motocicli) e B (autoveicoli) avranno validità di 10 anni, oppure
di 5 anni se il titolare ha più di 65 anni di età. Tutte le nuove patenti di
categoria C (autocarri) e D (autobus) avranno validità di 5 anni, oppure di
un anno se il titolare ha più di 65 anni di età;
• di porre fine al
"turismo delle patenti" garantendo un’applicazione coerente in
tutta Europa in caso di ritiro della patente. Oggi, troppi cittadini si
stabiliscono in un altro Stato membro per richiedere una nuova patente di
guida quando lo Stato in cui risiedono normalmente ha ritirato la loro vecchia
patente in
conseguenza di un’infrazione grave della circolazione. La Commissione
propone dunque di rafforzare il concetto "un titolare - una
licenza", vietando agli Stati membri di rilasciare una patente a chi ne
è già provvisto, anche se gli è stata ritirata;
• di rafforzare,
nell’interesse della sicurezza stradale, l’accesso progressivo:
- ai motocicli più potenti,
modulando l’età minima da 16 a 24 anni, a seconda delle caratteristiche
tecniche del motociclo e dell’esperienza del conducente;
- agli autocarri e autobus più
potenti, garantendo che tutti gli autisti di autocarri e autobus, anche quelli
che fino ad oggi non erano interessati dalla legislazione sulla formazione
degli autisti professionisti, siano soggetti all’accesso progressivo;
• di introdurre una nuova
categoria di veicolo per i ciclomotori, per migliorare la sicurezza stradale
per i giovani più vulnerabili sulle nostre strade. I ciclomotori, mezzo di
trasporto assai popolare, non devono più rimanere fuori del campo di
applicazione di questa normativa;
• di armonizzare la
periodicità delle visite mediche per gli autisti professionisti;
• di introdurre requisiti
minimi per le qualifiche iniziali e per la formazione degli esaminatori, che
fino ad oggi non erano stati oggetto di nessuna armonizzazione. In tal modo,
si contribuirà a ravvicinare fra loro le prove di guida effettuate in tutta
l’UE.
- Tutti dovranno rinnovare
la patente?
No. Il rinnovo amministrativo
proposto si applicherà solo alle patenti rilasciate dopo l’entrata in
vigore della direttiva proposta.
Evidentemente, le patenti
rilasciate da Stati membri che già imponevano un limite di validità dovranno
essere rinnovate allo scadere di quest’ultimo, momento in cui sarà
applicato il nuovo periodo di validità amministrativa. Le patenti smarrite o
rubate saranno sostituite da una nuova patente con validità amministrativa
limitata.
-Allora le patenti in corso
di validità rimarranno valide e non occorrerà
sostituirle?
Esattamente. Anche una patente
valida per tutta la vita continuerà a valere per tutta la vita e in caso di
trasferimento in un altro Stato UE conserveranno la loro validità a vita.
Tuttavia, in caso di smarrimento o furto della patente, verrà rilasciata una
patente sostitutiva alla quale si applicheranno le nuove regole.
-Questo significa che in
caso di furto i miei diritti possono essere ridotti?
No, i diritti inerenti alla
patente saranno mantenuti, ma la nuova patente rilasciata in sostituzione di
quella rubata avrà una validità amministrativa limitata e dovrà essere
rinnovata periodicamente.
- Perché la Commissione
propone l’introduzione del rinnovo obbligatorio delle patenti di guida ogni
10 anni?
Oggi sono in circolazione
nell’UE più di 80 modelli diversi di patente di guida, con il risultato che
non si effettuano controlli e le autorità incontrano difficoltà nel
determinare e garantire i diritti dei titolari. Ne derivano problemi di
sicurezza stradale e di protezione dalle frodi, oltre a problemi relativi alla
libera circolazione dei cittadini.
Inoltre, molte licenze sono
completamente sprovviste di qualsiasi protezione contro le frodi. Alla luce
degli avvenimenti dell’11 settembre 2001 questo non è più accettabile,
dato che le patenti di guida sono ampiamente accettate come documenti di
identità e possono conferire il diritto di guidare veicoli di peso e
dimensioni notevoli.
Il rinnovo periodico è
l’unica soluzione a lungo termine, in quanto consentirà di rinnovare
costantemente tutte le patenti in circolazione, incorporando le tecniche più
avanzate di protezione contro le frodi, ed eviterà di riproporre in futuro la
situazione attuale di coesistenza di numerosi modelli diversi.
-Altri paesi del mondo
impongono limiti di validità per le patenti di guida?
Sì. Negli Stati Uniti, in
Canada, in Giappone e in Australia le patenti hanno validità limitata,
generalmente da due a quattro anni. Attualmente la discussione sulle
protezioni contro le frodi è all’ordine del giorno di organizzazioni
internazionali quali ISO (Organizzazione internazionale per la normazione) e
UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite).
- Perché non sostituire
tutte le patenti di guida cartacee con modelli tipo tessera plastificata
all’entrata in vigore della direttiva?
La Commissione non propone di
sostituire tutte le patenti cartacee in corso di validità in circolazione
perché:
(a) ne risulterebbe una
imponente procedura di sostituzione di fatto impraticabile, in quanto la
grande maggioranza delle patenti sono modelli cartacei o modelli di tipo
tessera plastificata di formato diverso da quello dell’attuale modello UE.
L’esercizio di sostituzione, anche se si svolgesse in un periodo ampio,
decuplicherebbe sia la produzione di patenti di tipo tessera plastificata che
gli organici delle autorità
preposte al rilascio.
(b) non si devono intaccare i
diritti acquisiti. Ciò costituirebbe un’intrusione in diritti concessi ai
cittadini dalle loro autorità nazionali competenti. Precedenti decisioni
della Commissione sono state interpretate nel senso di salvaguardare tali
diritti2 .
Tuttavia, gli Stati membri
devono adottare tutte le misure necessarie per garantire il massimo livello di
protezione contro le frodi, fra cui il monitoraggio delle frodi relative a
vecchi modelli di patenti, che potranno essere aboliti. In tal modo, diventa
possibile distinguere fra i vecchi modelli che presentano una sufficiente
protezione contro le frodi e quelli che ne sono completamente sprovvisti. La
responsabilità è degli Stati membri, i quali, in osservanza del principio di
sussidiarietà, sono i più indicati per determinare il ritmo del processo di
sostituzione.
-Ma
allora la proposta è contraddittoria: da un lato, la Commissione vuole
imporre un rinnovo periodico delle nuove patenti per lottare contro le frodi
e, dall’altro lato, non propone di rinnovare i modelli esistenti. Non è
illogico?
No. La Commissione presenta una
proposta pratica, praticabile e giuridicamente corretta. Ritirare e rinnovare
tutte le vecchie patenti comporterebbe un costo altissimo e la revoca
generalizzata di documenti e di diritti acquisiti. Tale competenza è dunque
lasciata agli Stati membri e naturalmente la Commissione sorveglierà questo
processo.
- La proposta della
Commissione mi obbligherà a rinnovare la mia patente di guida quando compirò
65 o 75 anni?
Solo i titolari di nuove
patenti saranno soggetti ai rinnovi amministrativi. La proposta non concerne
gli attuali titolari di patenti di guida. Evidentemente, le patenti che hanno
una validità limitata scadranno e dovranno essere rinnovate nei termini
previsti.
-Il microchip sulla patente
sarà obbligatorio?
No. Gli Stati membri che
desiderano incorporarlo saranno autorizzati a farlo, in ottemperanza
all’allegato tecnico che sarà emesso dalla Commissione per garantire la
futura compatibilità.
Decisione della
Commissione 2000/275/CE, del 21 marzo 2000, relativa alle equipollenze fra
talune categorie di patenti, GU L 91 del 12.4.2000, pag.1, successivamente
modificata dalla decisione della Commissione 2002/256/CE del 25.3.2002, GU L
87 del 4.4.2002, pag.57.
(ndr)
-Gli Stati membri potranno
usare il microchip per sistemi di patente a punti o per altri scopi?
Il microchip si può
incorporare allo scopo di migliorare la protezione contro le frodi.
Tutte le informazioni riportate sulla patente saranno immagazzinate nel chip.
Se uno Stato membro decide di
introdurre nel chip informazioni supplementari, dovrà farlo nel rispetto
della legislazione UE sulla protezione dei dati personali. Tuttavia, possono
essere immagazzinate nel microchip esclusivamente informazioni direttamente
connesse con la funzione di una patente di guida, tali da garantirne un
funzionamento corretto.
-Il microchip proposto non
creerà una situazione da "il Grande Fratello ti sta osservando"?
No. Ancora una volta, si tratta
di un timore infondato perché l’UE ha adottato una legislazione sulla
protezione dei dati personali. Inoltre, deve essere garantita la funzione di
patente di guida e nessuna informazione che non sia già riportata sulla
patente può essere inserita nel microchip. In questo modo, in futuro
continuerà ad essere possibile ritirare una patente di guida in caso di
infrazione da parte del titolare.
- La Commissione intende
imporre una visita medica in occasione del rinnovo amministrativo?
No. La Commissione non propone
un obbligo di visita medica per i titolari di patente per autovetture o
motocicli. Tuttavia, gli Stati membri possono, se lo desiderano, imporre
visite mediche o altre misure di sicurezza stradale in concomitanza con il
rinnovo.
Per gli autisti di autocarri e
di autobus, la Commissione propone di armonizzare la periodicità delle visite
mediche già obbligatorie, facendole coincidere con il rinnovo amministrativo.
-La Commissione propone un
controllo obbligatorio della vista in occasione del rinnovo amministrativo?
No. La Commissione non propone
uno specifico controllo della vista per autovetture e motocicli. Per quanto
riguarda gli autisti di autocarri e autobus, il controllo della vista fa parte
della visita medica già oggi obbligatoria.
-
La Commissione intende vietare l’uso dei ciclomotori ai quattordicenni?
No. La Commissione propone
l’imposizione in tutta l’Unione di una prova teorica quale requisito
minimo per la guida dei ciclomotori. Gli Stati membri possono imporre
ulteriori condizioni, quali una prova pratica o una visita medica. Per quanto
riguarda l’età, si propone un’età minima di 16 anni, ma gli Stati membri
potranno consentire ai maggiori
di 14 anni di guidare ciclomotori sul loro territorio nazionale.
-La Commissione propone di
vietare la guida delle autovetture ai diciassettenni?
No. La direttiva attuale rimane
invariata su questo punto. Gli Stati membri potranno continuare a rilasciare
patenti per autovetture (categoria B) ai propri cittadini diciassettenni per
la guida sul loro territorio.
Tuttavia, la Commissione
propone che i diciassettenni non possano più essere titolari di una patente
per autovettura con rimorchio (categoria B+E), che in futuro sarà riservata a
chi ha già compiuto 18 anni. In tal modo, sarà possibile acquisire
un’esperienza previa alla guida di un’autovettura.
Va notato che l’età minima
regolare rimane fissata a 18 anni, corrispondente all’età minima per il
rilascio di patenti di guida di categoria B in quasi tutti gli Stati membri.
- La Commissione propone di
vietare ai ventunenni la guida di motocicli pesanti?
No. La presente direttiva si
limita a perfezionare il sistema di accesso progressivo alla maggior parte dei
motocicli più potenti. Continueranno ad esistere due modalità di accesso:
diretto e progressivo. Oggi l’accesso diretto è possibile a 21 anni e
l’accesso progressivo a partire da 20 anni dopo due anni di esperienza con
un motociclo meno potente. Con le nuove norme, un ventunenne che abbia
acquisito un’esperienza previa di tre anni con un motociclo meno potente
(categoria A2) avrà accesso ai motocicli più potenti dopo il superamento di
una prova pratica. Tuttavia, in mancanza di tale esperienza previa, occorrerà
attendere fino al compimento di 24 anni di età.
La Commissione desidera
migliorare il sistema attuale di accesso progressivo. Oggi molti giovani
aspettano di avere 21 anni per avere accesso direttamente ai motocicli più
potenti, senza nessuna esperienza previa, mentre altri ottengono una patente
per motociclo più leggero a 18 anni e semplicemente aspettano due anni prima
di comprare un motociclo della categoria superiore. Questo è possibile e non
viene effettuato alcun controllo sull’esperienza acquisita con il motociclo
meno potente. La
proposta della Commissione mira a far cessare queste pratiche, al fine di
migliorare la sicurezza stradale.
-La
Commissione propone che le roulotte non possano più circolare se il
conducente è titolare di patente di guida per autovetture (categoria B)?
La Commissione propone di
semplificare e rafforzare la coerenza delle patenti di guida per i rimorchi.
Le combinazioni autovettura-rimorchio oggi possono essere guidate con una
semplice patente B, purché il peso combinato sia inferiore a 3500
kg e la massa autorizzata del rimorchio non ecceda la massa dell’automobile
vuota.
Questa definizione attuale è
assai complessa ed ha creato problemi a cittadini che hanno sostituito
l’autovettura o la roulotte. Inoltre, essa discrimina gli autisti di
autocarri e autobus, che non godono di diritti analoghi per le rispettive
categorie di patente, nonostante spesso abbiano più esperienza e debbano
affrontare formazioni e prove molto più approfondite.
La Commissione mira dunque a
garantire che i conducenti di autovetture ricevano una formazione adeguata e
superino prove appropriate prima di guidare combinazioni di veicoli che
possono avere una lunghezza compresa fra 8 e 12 metri.
In pratica, in futuro per
rimorchiare quasi tutte le roulotte occorrerà essere titolari di una patente
B+E.
D’altra parte, tutti i
diritti acquisiti saranno salvaguardati e i titolari di licenze rilasciate
prima dell’entrata in vigore della direttiva proposta continueranno a godere
anche di questo diritto.
- Perché la Commissione
propone requisiti per gli esaminatori?