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“...oh alide ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce...”
(L'agave su lo scoglio - E. Montale)
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Eugenio
Montale non poteva descrivere meglio di cosi una delle piante succulente e
più note nei panorami costieri del mediterraneo: l’Agave.
Pianta
erbacea perenne portata in Europa dal Messico durante la seconda
meta del ‘500, ha trovato il suo habitat naturale nel clima
temperato del nostro continente. Ne incontriamo magnifici esemplari durante
passeggiate costiere, incastonate tra crepacci di rocce a picco sul mare o
sparse qua e la tra gli arbusti della macchia mediterranea.
Il
suo nome, agavos, in greco significa: splendido, meraviglioso.
Nel
corso dei secoli sono molti i popoli che utilizzavano questa pianta per usi
quotidiani come gli Aztechi che ne ricavavano il sisal, fibra tanto
resistente da produrre corde per le navi, e dalla linfa che fuoriesce dal
taglio del fiore ne ricavavano bevande alcoliche come il pulque e il mescal,
mentre dalla bollitura la tequila. Sempre con la linfa se ne ricavavano
prodotti cicatrizzanti ed emollienti. Strappando la spina centrale delle
foglie ne viene via anche un filo di fibra vegetale tanto resistente da
poter utilizzare il tutto per una cucitura d’emergenza. Nel corso dello
scorso secolo molti la utilizzarono come pianta ornamentale per giardini e
viali di ville.
Con
oltre trecento varietà, la specie Agave appartiene alla famiglia delle
Amarillidacee: sono piante
originarie dell’ America Centrale dove nascono spontanee in zone
desertiche o semi desertiche dal terreno calcareo.
Gli
esperti non potendo classificare questa specie per le caratteristiche
floreali lo hanno fatto per le caratteristiche delle foglie, cosi le
troviamo suddivise in 4 gruppi:
I. a foglie senza
spine, erbacee e non carnose;
II. a foglie molli e spinose;
III. a foglie rigide con margini
cartilaginei e denticolate;
IV. a foglie con margini guarniti da
forti spine.
La
pianta nel suo complesso si presenta con una forma compatta senza fusto dove
le numerose foglie partono dal cuore, ed hanno la forma di lunghe spade
carnose, larghe e lunghe terminati con una pericolosa spina centrale, il
tessuto di queste foglie ha la particolare caratteristica di riuscire a
trattenere acqua durante i periodi di siccità.
Ma
la caratteristica più interessante di queste piante esotiche, sta nel fatto
che fioriscono una volta sola in tutta la loro vita. Infatti raggiunta la
maturità vegetativa, intorno al ventesimo anno di vita, durante la stagione
estiva la pianta fiorisce.
Il
fiore che parte dal centro sviluppandosi in altezza raggiunge anche i dieci
metri.
Ma
lo sforzo è tale da esaurire la pianta che nel giro di poco tempo muore.
In
natura queste piante si riproducono o per semina o tramite polloni.
Le
radici compongono un fascio compatto di capillari molto lunghi con la quale
la pianta riesce a raggiungere in profondità l’acqua.
L’agave
è una pianta semplice da coltivare, e il risultato nel tempo ci darà molta
soddisfazione, la possiamo utilizzare in piena terra per ornare angoli
nascosti del giardino o in vaso presso cancelli d’entrata di case al mare.
Ricordiamoci
di piantare la pianta in terreni ben drenati e in posizione soleggiata, in inverno quando la
temperatura scende sotto i 5 C° dobbiamo proteggerla dal freddo
ricordandoci anche delle radici.
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