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L'AGAVE
di Eleonora Ferretti
Photo by Riccardo Zavatta



L'Agave e i suoi fiori





"
l'agave che s'abbarbica
al crepaccio"



 

 

 

 






 

 

 

 

 

 

 




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“...oh alide ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce...”
(L'agave su lo scoglio  - E. Montale)

Eugenio Montale non poteva descrivere meglio di cosi una delle piante succulente e più note nei panorami costieri del mediterraneo: l’Agave.

Pianta erbacea perenne portata in Europa dal Messico durante la seconda  meta del ‘500, ha trovato il suo habitat naturale nel clima temperato del nostro continente. Ne incontriamo magnifici esemplari durante passeggiate costiere, incastonate tra crepacci di rocce a picco sul mare o sparse qua e la tra gli arbusti della macchia mediterranea.

Il suo nome, agavos, in greco significa: splendido, meraviglioso.

Nel corso dei secoli sono molti i popoli che utilizzavano questa pianta per usi quotidiani come gli Aztechi che ne ricavavano il sisal, fibra tanto resistente da produrre corde per le navi, e dalla linfa che fuoriesce dal taglio del fiore ne ricavavano bevande alcoliche come il pulque e il mescal, mentre dalla bollitura la tequila. Sempre con la linfa se ne ricavavano prodotti cicatrizzanti ed emollienti. Strappando la spina centrale delle foglie ne viene via anche un filo di fibra vegetale tanto resistente da poter utilizzare il tutto per una cucitura d’emergenza. Nel corso dello scorso secolo molti la utilizzarono come pianta ornamentale per giardini e viali di ville.

Con oltre trecento varietà, la specie Agave appartiene alla famiglia delle Amarillidacee:  sono piante originarie dell’ America Centrale dove nascono spontanee in zone desertiche o semi desertiche dal terreno calcareo.

Gli esperti non potendo classificare questa specie per le caratteristiche floreali lo hanno fatto per le caratteristiche delle foglie, cosi le troviamo suddivise in 4 gruppi:

I.          a foglie senza spine, erbacee e non carnose;

II.        a foglie molli e spinose;

III.       a foglie rigide con margini cartilaginei e denticolate;

IV.       a foglie con margini guarniti da forti spine.

La pianta nel suo complesso si presenta con una forma compatta senza fusto dove le numerose foglie partono dal cuore, ed hanno la forma di lunghe spade carnose, larghe e lunghe terminati con una pericolosa spina centrale, il tessuto di queste foglie ha la particolare caratteristica di riuscire a trattenere acqua durante i periodi di siccità.

Ma la caratteristica più interessante di queste piante esotiche, sta nel fatto che fioriscono una volta sola in tutta la loro vita. Infatti raggiunta la maturità vegetativa, intorno al ventesimo anno di vita, durante la stagione estiva  la pianta fiorisce.

Il fiore che parte dal centro sviluppandosi in altezza raggiunge anche i dieci metri.

Ma lo sforzo è tale da esaurire la pianta che nel giro di poco tempo muore.

In natura queste piante si riproducono o per semina o tramite polloni.

Le radici compongono un fascio compatto di capillari molto lunghi con la quale la pianta riesce a raggiungere in profondità l’acqua.

L’agave è una pianta semplice da coltivare, e il risultato nel tempo ci darà molta soddisfazione, la possiamo utilizzare in piena terra per ornare angoli nascosti del giardino o in vaso presso cancelli d’entrata di case al mare.

Ricordiamoci di piantare la pianta in terreni  ben drenati e in posizione soleggiata, in inverno quando la temperatura scende sotto i 5 C° dobbiamo proteggerla dal freddo ricordandoci anche delle radici.