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Carissimi
lettori, da circa un anno ho conosciuto questa Associazione e ho pensato
di parlarne sulla rubrica ONLUS del nostro giornale.
Mi
avevano colpito le pubblicità del famoso comico Giobbe Covatta.
Incuriosito andai a visitare il sito ufficiale AMREF: www.amref.it
. E’ stata l’occasione per conoscere un mondo particolarissimo dove
è possibile aiutare gli altri a vivere in maniera più dignitosa.
L’associazione è nata nel 1988 e grazie ai suoi sostenitori (sono
circa 25.000) può sostenere i costi per mandare avanti diversi progetti
in Africa. Pochi giorni dopo, casualmente, nel supermarket dove
solitamente faccio la spesa ( CRAI – La Capitale ) mi
hanno dato una delle solite tessere
a punti (quelle usate per fidelizzare il cliente) e, tra i vari premi,
c’era la possibilità di devolvere l’importo relativo al premio per
aiutare l’AMREF nelle varie iniziative: naturalmente ho colto
l’occasione al volo!!!
Alcuni
giorni fa mi è arrivato a casa il Notiziario AMREF dove, in
occasione del Natale 2002,
abbiamo la possibilità di sostenere i progetti dell’Associazione
“acquistando” ad esempio il bellissimo calendario 2003 oppure il set
di cartoline augurali natalizie. Per maggiori dettagli consiglio
vivamente di andare in questa sezione del sito:
Tra
i diversi progetti ricordiamo:
AMREF
nella scuola:
questo progetto è attivo dal 1997 in 10 scuole
del
Kenya. E’ stata scelta questa nazione perché più della metà della
sua popolazione è sotto i 18 anni di età (parliamo di circa 16 milioni
di giovani) e sono pochissimi quelli che possono permettersi di andare a
scuola. I motivi sono diversi: il primo fra tutti è lo scarsissimo
reddito (molti non raggiungono neanche un dollaro/giorno…) ed inoltre
le scuole locali non hanno materiali didattici (dato l’alto costo…).
L’Associazione
ha iniziato interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici
esistenti, ha messo in piedi programmi di assistenza medica e di
educazione sanitaria per gli alunni e gli insegnanti, incentivato forme
di gemellaggio tra scuole keniane ed italiane, programmi di vaccinazione
per gli stessi.
Questo
è molto importante, soprattutto perché la metà delle malattie che
colpiscono questa fascia di popolazione sono prevenibili con una
corretta politica igienico-sanitaria.
AMREF porta l’acqua:
questo progetto mira a far migliorare in maniera netta le
condizioni di vita delle popolazioni delle regioni di Makueni, Kitui e
Kajiado . In queste zone il clima è caldo secco e la media annuale di
piogge è di circa 500-600 mm . Le sorgenti d’acqua sono poche e molto
lontane tra loro. Spesso le donne sono impegnate 8-10 ore al giorno
nella ricerca di fonti d’acqua per poter soddisfare i bisogni dei
propri nuclei familiari. A causa della siccità avvengono molte morti e,
spesso, i raccolti vanno distrutti.
Nel
programma, oltre a trovare nuove fonti d’acqua, verranno costruiti
servizi igienico-sanitari (latrine), verranno incentivate le popolazioni
a piantare colture compatibili con la natura del suolo e verranno
formati gruppi di lavoro in cui le donne avranno un proprio ruolo.
In
questo modo verrà ridotta anche la malaria in queste zone.
AMREF ha il “Flying doctor”:
dal sito AMREF si apprende che in tutta l’africa operano appena 8
medici e 32 infermieri ogni 100.000 abitanti.
Inoltre, il 90% è concentrato nei grandi centri urbani mentre il 70%
della popolazione vive nei centri rurali spesso molto distanti da
questi.
E’
per questi motivi che questo progetto assume un ruolo fondamentale per
il miglioramento delle condizioni di vita in Africa.
Il
progetto (S.O.S.), chiamato “servizio di specialisti per le aree
remote” , garantisce un prezioso servizio di assistenza specialistica
ad una rete di circa 80 ospedali, missionari o distrettuali, tra i più
isolati e carenti di personale.
I
pazienti visitati ogni anno dai Flying doctors sono circa 100.000 e gli
interventi chirurgici effettuati sono circa 2.500. L’AMREF dispone di
una flotta di 5 aerei leggeri e le attività sono coordinate via radio.
Per
tutte le altre attività, che per la brevità dello spazio disponibile
non elenchiamo per intero, rimandiamo al sito ufficiale dell’AMREF ( www.amref.it
). Ricordate
l’interessante iniziativa per Natale 2002: con un piccolo gesto
possiamo fare molto!
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