AMREF: un’ idea per gli auguri di Natale!
a cura di Riccardo Zavatta
Immagini per gentile concessione di Amref Italia ONLUS







Per mettersi in contatto con l’AMREF, vi ricordiamo il loro indirizzo Internet: www.amref.it

 

AMREF Italia
 Via Settembrini 30
 00195 Roma
Tel. 06 320 22 22

- info@amref.it


c/c postale n. 35023001


Sede regionale
:
Sito della Guastalla 3
 20100 Milano
Tel. 02 54 10 75 66

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mappa del sito

 

 

Carissimi lettori, da circa un anno ho conosciuto questa Associazione e ho pensato di parlarne sulla rubrica ONLUS del nostro giornale.  

Mi avevano colpito le pubblicità del famoso comico Giobbe Covatta.

Incuriosito andai a visitare il sito ufficiale AMREF: www.amref.it . E’ stata l’occasione per conoscere un mondo particolarissimo dove è possibile aiutare gli altri a vivere in maniera più dignitosa. L’associazione è nata nel 1988 e grazie ai suoi sostenitori (sono circa 25.000) può sostenere i costi per mandare avanti diversi progetti in Africa. Pochi giorni dopo, casualmente, nel supermarket dove solitamente faccio la spesa ( CRAI – La Capitale ) mi hanno dato una delle solite  tessere a punti (quelle usate per fidelizzare il cliente) e, tra i vari premi, c’era la possibilità di devolvere l’importo relativo al premio per aiutare l’AMREF nelle varie iniziative: naturalmente ho colto l’occasione al volo!!!

Alcuni giorni fa mi è arrivato a casa il Notiziario AMREF dove, in occasione del Natale 2002, abbiamo la possibilità di sostenere i progetti dell’Associazione “acquistando” ad esempio il bellissimo calendario 2003 oppure il set di cartoline augurali natalizie. Per maggiori dettagli consiglio vivamente di andare in questa sezione del sito:

Tra i diversi progetti ricordiamo:

AMREF nella scuola: questo progetto è attivo dal 1997 in 10 scuole del Kenya. E’ stata scelta questa nazione perché più della metà della sua popolazione è sotto i 18 anni di età (parliamo di circa 16 milioni di giovani) e sono pochissimi quelli che possono permettersi di andare a scuola. I motivi sono diversi: il primo fra tutti è lo scarsissimo reddito (molti non raggiungono neanche un dollaro/giorno…) ed inoltre le scuole locali non hanno materiali didattici (dato l’alto costo…).

L’Associazione ha iniziato interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici esistenti, ha messo in piedi programmi di assistenza medica e di educazione sanitaria per gli alunni e gli insegnanti, incentivato forme di gemellaggio tra scuole keniane ed italiane, programmi di vaccinazione per gli stessi.

Questo è molto importante, soprattutto perché la metà delle malattie che colpiscono questa fascia di popolazione sono prevenibili con una corretta politica igienico-sanitaria.

  AMREF porta l’acqua: questo progetto mira a far migliorare in maniera netta le condizioni di vita delle popolazioni delle regioni di Makueni, Kitui e Kajiado . In queste zone il clima è caldo secco e la media annuale di piogge è di circa 500-600 mm . Le sorgenti d’acqua sono poche e molto lontane tra loro. Spesso le donne sono impegnate 8-10 ore al giorno nella ricerca di fonti d’acqua per poter soddisfare i bisogni dei propri nuclei familiari. A causa della siccità avvengono molte morti e, spesso, i raccolti vanno distrutti.

Nel programma, oltre a trovare nuove fonti d’acqua, verranno costruiti servizi igienico-sanitari (latrine), verranno incentivate le popolazioni a piantare colture compatibili con la natura del suolo e verranno formati gruppi di lavoro in cui le donne avranno un proprio ruolo.

In questo modo verrà ridotta anche la malaria in queste zone.

 

AMREF ha il “Flying doctor”: dal sito AMREF si apprende che in tutta l’africa operano appena 8 medici e 32 infermieri ogni 100.000 abitanti. Inoltre, il 90% è concentrato nei grandi centri urbani mentre il 70% della popolazione vive nei centri rurali spesso molto distanti da questi.

E’ per questi motivi che questo progetto assume un ruolo fondamentale per il miglioramento delle condizioni di vita in Africa.

Il progetto (S.O.S.), chiamato “servizio di specialisti per le aree remote” , garantisce un prezioso servizio di assistenza specialistica ad una rete di circa 80 ospedali, missionari o distrettuali, tra i più isolati e carenti di personale.

I pazienti visitati ogni anno dai Flying doctors sono circa 100.000 e gli interventi chirurgici effettuati sono circa 2.500. L’AMREF dispone di una flotta di 5 aerei leggeri e le attività sono coordinate via radio.

Per tutte le altre attività, che per la brevità dello spazio disponibile non elenchiamo per intero, rimandiamo al sito ufficiale dell’AMREF ( www.amref.it ).  Ricordate l’interessante iniziativa per Natale 2002: con un piccolo gesto possiamo fare molto!