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Gli
azzurri, tornati dopo 13 anni nel capoluogo Toscano, travolgono 4-1
la Germania
di Klinsmann. Ed è un’Italia entusiasmante e divertente quella
ammirata all’Artemio Franchi di Firenze. Un’Italia che fa sognare
un pò tutti, ma soprattutto una squadra che appare finalmente
convinta dei propri mezzi e della propria forza contro tutti.
Una
nazionale così, ammettiamolo, non si vedeva da tempo. Quella messa su
da Lippi è una formazione che dà la netta sensazione di poter
finalmente realizzare qualcosa di importante per il calcio italiano.
Qualche cosa sembra essere cambiato, e qualcosa di importante. Nelle
nostre menti c’è ancora un’Italia che avvilisce le amichevoli e
che toppa gli appuntamenti importanti. Quella di Lippi, invece, è una
squadra che scende in campo sempre per vincere, di qualsiasi
appuntamento si tratti, ed oggi, come le ultime amichevoli, è stata
la riprova. Una mentalità giusta, una mentalità soprattutto
vincente, come vuole il DNA del suo ct.
I
tedeschi, invece, sono apparsi molli e senza idee, una squadra senza
capo ne coda che dovrà preoccupare, e non poco, gli addetti ai lavori
dei prossimi organizzatori dei Mondiali. Presentare una formazione così
sarebbe preoccupante, e pensare che a Lippi mancavano Totti, Gattuso e
Zambrotta, tre pedine fondamentali dello scacchiere azzurro.
Nonostante
tutto, anche per l’Italia il dopo-Totti non è stato tanto
traumatico. Lippi schiera il tridente, modulo a lui caro nelle ultime
partite, con Del Piero, Gilardino e Toni, e viene premiato. La
partenza azzurra, infatti, è fulminea e spettacolare. Al terzo minuto
punizione di Pirlo, la palla danza in area finchè non arriva tra i
piedi di Alberto Gilardino che realizza il vantaggio.
Pochi
minuti dopo arriva anche il raddoppio con i tedeschi totalmente
inermi: il contropiede azzurro è micidiale e la coppia Gilardino-Toni
confeziona il 2-0. Grande gioia al Franchi per il goal del nuovo
Gabriel Batistuta. Al
23’
si svegliano anche
i tedeschi con Deisler che impegna Buffon con un destro da distanza
ravvicinata, ma è troppo poco per una squadra come
la Germania.
L
’Italia, però, è sempre padrona del campo. La resa dei ragazzi di
Klinsmann arriva a dieci minuti dal termine del primo tempo: sponda di
Camoranesi e testa vincente di De Rossi per il 3-0. Per il giallorosso,
che sta passando un periodo d’oro anche con
la Roma
, è la terza rete
in azzurro.
Nella
ripresa il ct tedesco prova a dare una scossa al match, inserendo
Asamoah e Metzelder, due giocatori sicuramente più offensivi. I
teutonici prendono un po’ di coraggio e si fanno pericolosi con
Schneider che sfiora la traversa con un bel destro a girare. Al
12’
però arriva il
poker azzurro e a segnarlo è Alessandro Del Piero. Ottimo il cross di
Gilardino in versione rifinitore, splendida la sponda ancora una volta
di Camoranesi e coraggioso e preciso il colpo di testa del capitano
juventino. 4-0 e tricolori in festa. L’Italia vuole far partecipare
alla festa fiorentina anche
la Germania
e così, Toni, che difensore non è e si vede, crea qualche grattacapo
a Buffon, costringendolo al miracolo. Il goal tedesco arriva al
37’
della ripresa con
il giagnte Huth, lesto a deviare in rete di piatto un angolo di
Schneider. Poi nulla più.
Era
dalla mitica Italia-Germania 4-3 che gli azzurri non rifilavano
quattro reti ai tedeschi. Per l’Italia è grande festa e ha tre mesi
ancora per sognare – mentre
la Germania
li passerà a riflettere e a correggere qualcosa che al momento sembra
ben lontano dalla competitività internazionale ad altissimi livelli.
01 marzo 2006
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