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Botta
e risposta tra Milan e Juventus negli anticipi della 28^ giornata. Il
Milan batte 3-0 l’Empoli nell’anticipo della 28.a giornata di
serie A. Una doppietta per Filippo Inzaghi. Tra i rossoneri gioca
Alberto Gilardino dal primo minuto, al posto di Andriy Shevchenko. La
prima vera occasione è per l’Empoli al 6’, ma Moro, che evita il
fuorigioco, fallisce il controllo da solo davanti a Kalac. Al
30’
è Costacurta a spaventare l’Empoli, colpendo il
palo alla destra di Balli. L’Empoli non dà comunque l’impressione
di poter colpire, neanche in contropiede. Nel secondo tempo spazio a
Kakà, al posto di Seedorf, e a Pirlo, che sostituisce Rui Costa. Al
59’ tira Kaladze dal limite dell’area, il pallone viene deviato e
per poco non beffa l’estremo empolese. Al
65’
è Inzaghi a cadere sulla linea dell’area
empolese, Dondarini fischia la punizione dal limite: se ne incarica
Pirlo, che spedisce alto sopra la traversa. Dario Simic trova la palla
giusta al
69’
raccogliendo un
cross dalla sinistra, ma il suo colpo di testa colpisce la parte alta
della traversa. Ancelotti inserisce anche Shevchenko per Gilardino:
l’ucraino ci prova al
73’
e il suo tiro è
deviato in modo decisivo. La rete rossonera arriva al
77’
con Inzaghi, che
raccoglie palla al limite dell’area, si gira e di sinistro insacca
sotto la traversa, complice una deviazione. Il Milan raddoppia
all’81’ con Shevchenko, pescato da Kakà sul filo del fuorigioco,
che non ha problemi a infilare Balli. Il tris arriva all’86’,
ancora con Inzaghi che devia la punizione di Shevchenko e realizza la
sua doppietta. I rossoneri prendono i 3 punti, salendo in classifica a
quota 63, ma rimangono comunque a dieci punti dalla Juventus.
La Juventus batte
la Sampdoria
1-0 al Marassi e
fa suo l’anticipo serale. Una sfida molto equilibrata, tra due
squadre molto attente e precise. Dopo una fase di studio in avvio è
la Juventus
a rendersi maggiormente pericolosa, ma Zalayeta e Del Piero non
riescono a trovare i giusti varchi. L’occasione migliore capita a
Volpi (31’), che direttamente su punizione coglie l’incrocio dei
pali a Buffon battuto. Nel finale di tempo ci prova anche Nedved, che
non sfrutta a dovere un assist di Del Piero dalla sinistra. Nella
ripresa si inizia a ritmi lenti: nel primo quarto d’ora, da
segnalare solo un tiro di Del Piero dal limite dell’area (50’): ma
la sua conclusione mancina termina tra le braccia di Antonioli. Dopo
una fase di stanca,
la Juventus
sale in cattedra,
e con il consueto cinismo passa in vantaggio al 69’: punizione di
Del Piero e colpo di testa di Nedved.
La Sampdoria
accusa il colpo, e
non riesce a riorganizzarsi. E alla fine sono tre punti molto
importanti per i bianconeri.
E la prossima giornata c’è Juventus-Milan…
05 marzo 2006 a cura di Mario Giunta
Allo Stadio Olimpico la Roma scende in campo
senza attaccanti di ruolo per via dell’indisponibilità di Montella a
causa del riacutizzarsi del dolore alla schiena che si aggiunge agli
infortuni di Totti e Nonda. In avanti Spalletti si affida dunque allo
spunto di Amantino Mancini che dopo soli 8 minuti (dopo una conclusione
per parte) si incunea in area di rigore nerazzurra saltando Materazzi e
serve al connazionale Taddei un pallone d’oro che l’ex senese spinge
in rete per il momentaneo vantaggio. L’Inter prova a reagire senza però
rendersi troppo pericolosa, viceversa la Roma punge in contropiede.
Nella ripresa la musica non cambia, la squadra nerazzurra fa la partita
e i capitolini agiscono in contropiede mancando più volte il raddoppio
per imprecisione. Quando ormai tutto sembrava far pensare che la Roma
potesse centrare la 12esima vittoria di fila, arriva invece all’89’
il pareggio di Materazzi, colpevolmente lasciato libero da Panucci, che
firma il definitivo 1-1 insaccando di testa su cross di Figo dopo un
corner.
Tanta amarezza per i giallorossi che spezzano
così la serie record di vittorie proprio nel finale, dopo una gara di
grande intensità, per l’Inter un pari che non serve a molto se non a
mantenere a distanza di sicurezza proprio la formazione di Spalletti che
rimane a meno 4 dai nerazzurri.
Ma la delusione per la Roma non si esaurisce
con la dodicesima vittoria consecutiva sfumata ma anche il successo
della Fiorentina che battendo il Siena 2-1 torna davanti ai giallorosso
relegati al quinto posto ad una lunghezza di distanza. A Firenze, dopo
un primo tempo chiuso sull’1-1 grazie alle reti di Toni al 2’ e
Vergassola al 15’, la squadra di Prandelli riesce ad ottenere un
successo insperato al 91’ con Pazzini, entrato al posto del bomber
Toni, che piega il Siena e regala il quarto posto ai viola.
In zona Uefa pareggio 2-2 tra Chievo e Lazio
che mantengono il loro distacco di due punti salendo rispettivamente a
41 e 39 punti in classifica. Passano in vantaggio prima gli ospiti con
il gol di testa di Mauri che trafigge Fontana. Il Chievo reagisce e in
pochi minuti ribalta il risultato portandosi sul 2-1 con un grande
Tiribocchi che firma una doppietta al 42’ e al 45’. Nella ripresa il
rigore di Oddo fissa il punteggio sul 2-2.
Segno X in schedina anche allo stadio Friuli
dove l’Udinese impatta 1-1 contro l’Ascoli. Il match si sblocca solo
al 77’ con Di Natale, appena entrato al posto di Barreto, che firma
l’1-0 momentaneo. Sembra piovere sul bagnato per l’Ascoli che
all’83’ rimane in 10 per l’espulsione di Guana (somma di
ammonizioni) ma due minuti più tardi Domizzi è abile (e furbo) a
procurarsi un calcio di rigore e a trasformarlo per l’1-1 finale.
Sempre nella parte bassa vittoria d’oro per
la Reggina che ottiene a Treviso tre punti fondamentali che allontanano
i calabresi dalla zona retrocessione salendo a quota 31. Lo 0-1 arriva
grazie ad un gol nei minuti di recupero di Nicola Amoruso che inguaia
ulteriormente il Treviso che rimane fanalino di coda fermo con appena 15
punti in classifica.
Stesso risultato anche per il Cagliari di
Sonetti, alla prima vittoria esterna stagionale, che riesce a fare lo
sgambetto a Mazzone andando a vincere a Livorno per 1-0 grazie ad un
eurogol di Suazo dopo una pregevole serpentina di Gobbi. In classifica i
sardi salgono così a 27 punti mentre i toscani restano fermi a 44
comunque ancora al sesto posto.
Altro gara delicata per i bassifondi della
classifica è quella che vede trionfare il Parma 1-0 a Messina con rete
all’84’ di Mark Bresciano abile a sfruttare l’assist di Marchionni.
Per gli emiliani un successo d’oro che vede il Parma scavalcare
l’Udinese in classifica e allontanarsi un dalla zona a rischio.
Sempre in coda boccata d’ossigeno per il
Lecce che si impone sul Palermo con un 2-0 firmato da Vucinic e
Giacomazzi che fa salire i pugliesi al penultimo posto staccando il
Treviso mentre i rosanero rimangono a metà classifica con 34 punti.
06 marzo 2006 a cura di Francesco Conti
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