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PALERMO-SHALKE
1-0
Si apre
nel migliore dei modi il giovedì delle italiane impegnate in Coppa
Uefa: nel pomeriggio infatti, allo Stadio Renzo Barbera, il Palermo
ottiene una prestigiosa vittoria contro lo Shalke04 nell’andata
degli ottavi di finale. Match winner il fantasista Franco Brienza che
dopo un quarto d’ora di gioco firma il gol del definitivo 1-0,
grazie al quale la formazione siciliana può guardare con un certo
ottimismo alla gara di ritorno in programma giovedì prossimo in
Germania.
Papadopulo
si affida ad un ricco turnover schierando diverse seconde linee che
mettono subito in difficoltà i quotati tedeschi dello Shalke. Sin
dall’avvio il Palermo sembra più intraprendente e infatti la svolta
arriva dopo appena un quarto d’ora quando Codrea crossa un pallone a
pelo d’erba teso in area su cui Brienza è lestissimo a stoppare di
destro e battere di sinistro infilando il pallone in rete da posizione
ravvicinata.
Il gol del vantaggio ha l’effetto di caricare ulteriormente i
padroni di casa che sfiorano poco dopo il raddoppio con Barone che
conclude però alto dopo la respinta di Rost su tiro di Santana.
I rosanero amministrano bene fino alla mezzora quando Andujar, su un
cross dalla sinistra di Kobiashvili, si rende protagonista di
un’uscita fuori tempo che favorisce il colpo di testa di Larsen sul
quale è provvidenziale l’intervento di Barzagli che salva sulla
linea negando il pari dello Shalke. Allo scadere della prima frazione
di gioco è invece il Palermo a sfiorare il gol con Giovanni Tedesco
sugli sviluppi di una punizione di Codrea ma la sfera termina di poco
a lato.
Nella
ripresa il copione non cambia con gli ospiti che soffrono l’ordine
tattico del Palermo che di contro è abile a spezzare il gioco e
ripartire in contropiede. Al 75’ botta e risposta tra le due squadre
con i siciliani che sfiorano il raddoppio con un bel colpo di testa di
Godeas che finisce fuori di poco mentre sul capovolgimento di fronte
arriva l’occasionissima per il club tedesco che colpisce un palo con
un’incornata di Kobiashvili eppoi è bravo Andujar ad evitare che il
pallone finisca in rete. Nei minuti finali lo Shalke aumenta la
pressione ma il risultato non cambia grazie all’ottima
organizzazione difensiva dei siciliani che non concedono praticamente
nulla.
Finisce dunque 1-0 per il Palermo, un risultato prezioso in vista del
ritorno in quanto i tedeschi dovranno vincere con almeno due reti di
scarto per passare il turno.
UDINESE-LEVSKI
SOFIA 0-0
In
serata, allo Stadio Friuli, l’Udinese non va oltre il pari contro i
bulgari del Levski Sofia in un match avaro di emozioni che si conclude
con uno scialbo zero a zero nell’andata degli ottavi di Coppa Uefa.
La
coppia di tecnici bianconeri Sensini-Domissini lascia fuori Iaquinta e
davanti si affida al tandem formato da Di Natale e Rossini. In avvio
di gara le due squadre sembrano contratte e pensano più a studiarsi
tatticamente che a scoprirsi. Più manovriera l’azione dei bulgari
che riescono a far girare bene il pallone mentre l’Udinese appare
troppo compassata e timorosa. Non è un caso che per vedere i friulani
pungere in attacco si debba aspettare circa 25 minuti, quando
l’Udinese apporta dei correttivi passando dal modulo 3-5-2 iniziale
ad un 4-4-2 classico con Candela che scala sulla linea difensiva. Al
28’ Zapata corregge di testa un calcio di punizione di Baronio ma il
pallone termina di poco fuori. I bianconeri sembrano messi meglio in
campo e infatti si rendono nuovamente pericolosi nel finale di tempo
in un paio di occasioni: prima al 42’ con Di Natale che manca di un
soffio la deviazione vincente sotto porta dopo l’ottima sponda di
Rossini, poi un minuto più tardi è Vincent Candela, imbeccato ancora
da Rossini, a sfiorare la rete con un bel tiro da fuori area che si
spegne a fil di palo.
Il
secondo tempo si riapre sulla stessa falsa riga del primo e infatti
dopo 5 minuti Baronio lascia partire un tiro da 30 metri che costringe
Petkov all’intervento in tuffo per sventare la minaccia. Arrivano i
primi cambi per Sensini che richiama in panchina Felipe (infortunato)
e Candela sostituiti rispettivamente da Defendi e Muntari. Al 16’ Di
Natale, prima di lasciare il posto a Barreto, aggancia elegantemente
l’ennesima sponda di Rossini e calcia di destro ma il pallone
sorvola la traversa. Un minuto più tardi è il Levski ad andare
vicinissima al vantaggio ma Angelov fallisce sotto porta il più
facile dei gol sbagliando clamorosamente l’impatto di testa su un
cross di Telkisky e divorando così la più grande occasione di tutto
l’incontro.
La reazione friulana sta tutta in una conclusione in mischia di
Baronio che termina di poco fuori sugli sviluppi di un calcio
d’angolo. A parte un tiro da centrocampo in azione di contropiede da
parte dei bulgari che per poco non sorprende De Sanctis, non accade più
nulla sino al triplice fischio finale che sancisce il pareggio finale
a reti inviolate. Un risultato comunque da non buttare in ottica della
gara di ritorno in quanto all’Udinese, a Sofia, può bastare anche
un pareggio con reti per ottenere la qualificazione ai quarti di
finale.
09/03/2006 a cura
di Francesco Conti
MIDDLESBROUGH-ROMA
1-0
Il Middlesbrough batte 1-0
la Roma
nell’andata
degli ottavi di Coppa Uefa. La partita che sia difficile si capisce
subito, anche a causa del pessimo terreno di gioco. Parte subito forte
la formazione di casa, sostenuta da un grande pubblico e da una
pioggia che infastidisce molto la squadra di Luciano Spalletti, poco a
proprio agio sul terreno pesante.
Ma la prima vera occasione del match è per
la Roma
, con Perrotta, uno
dei giallorossi più in forma del momento: al 6’ lancio millimetrico
di Mexes per il centrocampista, solo davanti a Schwarzer, il numero
venti giallorosso sbaglia lo stop consentendo il recupero di un
difensore.
Passano cinque minuti e il Middlesbrough va in vantaggio: è l’11’
quando Curci, in uscita, stende Hasselbaink: per l’arbitro è
rigore. Dal dischetto va Yakubu che non sbaglia: 1-0.
La
gara si fa accesa, e
la Roma
prova a farsi
pericolosa; tante le iniziative dei giallorossi, che comunque mancano
negli ultimi dieci metri, pagando tantissimo l’assenze di una punta
vera.
Nella ripresa
la Roma
ci prova: gli
inglesi sono bravi, ma in difesa non sembrano insormontabili,
soprattutto fisicamente.
Al
18’
Panucci coglie di
testa la traversa, ma l’arbitro aveva fermato in precedenza il gioco
per un presunto fuorigioco. Un minuto dopo spettacolare triangolazione
Mancini-Kharja-Perrotta, con il pallone che torna a Mancini; il
brasiliano si accentra e dal limite dell’area tira di destro a giro,
ma la palla esce di poco. Si sveglia il Middlesbrough: al
22’
Hasselbaink va al
tiro, Curci si salva come può.
Tuttavia l’occasione più ghiotta è per il Middlesbrough:
all’80’ Viduka controlla (con una mano) e serve Mendieta; l’ex
laziale, a tu per tu con Curci, viene disturbato al momento del tiro
da Mexes e spara clamorosamente alto. E’ l’ultima emozione della
partita.
Finisce
1-0, un risultato che tiene in ogni caso ancora a galla le speranze di
qualificazione dei giallorossi.
Luciano Spalletti è convinto che
la Roma
possa ribaltare
l’1-0 subito contro il Middlesbrough: “La differenza sta tutta lì
- dice il tecnico - noi abbiamo avuto quell’occasione iniziale che
non abbiamo sfruttato, e poi abbiamo commesso una mezza ingenuità che
ha portato al loro gol su rigore. Il ritorno? È una sfida che si
gioca in 180 minuti, e noi abbiamo le potenzialità per fare gol a
questa squadra in casa; sono convinto che saremo motivatissimi”. Il
campo pesante non ha aiutato Mancini e compagni: “Loro erano
sicuramente più pronti di noi dal punto di vista fisico - conclude
Spalletti - noi, probabilmente, siamo abituati fare qualcosa di
diverso”.
09/03/2006 a
cura di Mario Giunta
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