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CHIAROSCURO IN UEFA PER LE ITALIANE

di Francesco Conti e Mario Giunta


 

 

  

 

  

 

 
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PALERMO-SHALKE 1-0
Si apre nel migliore dei modi il giovedì delle italiane impegnate in Coppa Uefa: nel pomeriggio infatti, allo Stadio Renzo Barbera, il Palermo ottiene una prestigiosa vittoria contro lo Shalke04 nell’andata degli ottavi di finale. Match winner il fantasista Franco Brienza che dopo un quarto d’ora di gioco firma il gol del definitivo 1-0, grazie al quale la formazione siciliana può guardare con un certo ottimismo alla gara di ritorno in programma giovedì prossimo in Germania.  

Papadopulo si affida ad un ricco turnover schierando diverse seconde linee che mettono subito in difficoltà i quotati tedeschi dello Shalke. Sin dall’avvio il Palermo sembra più intraprendente e infatti la svolta arriva dopo appena un quarto d’ora quando Codrea crossa un pallone a pelo d’erba teso in area su cui Brienza è lestissimo a stoppare di destro e battere di sinistro infilando il pallone in rete da posizione ravvicinata.
Il gol del vantaggio ha l’effetto di caricare ulteriormente i padroni di casa che sfiorano poco dopo il raddoppio con Barone che conclude però alto dopo la respinta di Rost su tiro di Santana.
I rosanero amministrano bene fino alla mezzora quando Andujar, su un cross dalla sinistra di Kobiashvili, si rende protagonista di un’uscita fuori tempo che favorisce il colpo di testa di Larsen sul quale è provvidenziale l’intervento di Barzagli che salva sulla linea negando il pari dello Shalke. Allo scadere della prima frazione di gioco è invece il Palermo a sfiorare il gol con Giovanni Tedesco sugli sviluppi di una punizione di Codrea ma la sfera termina di poco a lato.

Nella ripresa il copione non cambia con gli ospiti che soffrono l’ordine tattico del Palermo che di contro è abile a spezzare il gioco e ripartire in contropiede. Al 75’ botta e risposta tra le due squadre con i siciliani che sfiorano il raddoppio con un bel colpo di testa di Godeas che finisce fuori di poco mentre sul capovolgimento di fronte arriva l’occasionissima per il club tedesco che colpisce un palo con un’incornata di Kobiashvili eppoi è bravo Andujar ad evitare che il pallone finisca in rete. Nei minuti finali lo Shalke aumenta la pressione ma il risultato non cambia grazie all’ottima organizzazione difensiva dei siciliani che non concedono praticamente nulla.
Finisce dunque 1-0 per il Palermo, un risultato prezioso in vista del ritorno in quanto i tedeschi dovranno vincere con almeno due reti di scarto per passare il turno.

 

UDINESE-LEVSKI SOFIA 0-0
In serata, allo Stadio Friuli, l’Udinese non va oltre il pari contro i bulgari del Levski Sofia in un match avaro di emozioni che si conclude con uno scialbo zero a zero nell’andata degli ottavi di Coppa Uefa.

La coppia di tecnici bianconeri Sensini-Domissini lascia fuori Iaquinta e davanti si affida al tandem formato da Di Natale e Rossini. In avvio di gara le due squadre sembrano contratte e pensano più a studiarsi tatticamente che a scoprirsi. Più manovriera l’azione dei bulgari che riescono a far girare bene il pallone mentre l’Udinese appare troppo compassata e timorosa. Non è un caso che per vedere i friulani pungere in attacco si debba aspettare circa 25 minuti, quando l’Udinese apporta dei correttivi passando dal modulo 3-5-2 iniziale ad un 4-4-2 classico con Candela che scala sulla linea difensiva. Al 28’ Zapata corregge di testa un calcio di punizione di Baronio ma il pallone termina di poco fuori. I bianconeri sembrano messi meglio in campo e infatti si rendono nuovamente pericolosi nel finale di tempo in un paio di occasioni: prima al 42’ con Di Natale che manca di un soffio la deviazione vincente sotto porta dopo l’ottima sponda di Rossini, poi un minuto più tardi è Vincent Candela, imbeccato ancora da Rossini, a sfiorare la rete con un bel tiro da fuori area che si spegne a fil di palo.

Il secondo tempo si riapre sulla stessa falsa riga del primo e infatti dopo 5 minuti Baronio lascia partire un tiro da 30 metri che costringe Petkov all’intervento in tuffo per sventare la minaccia. Arrivano i primi cambi per Sensini che richiama in panchina Felipe (infortunato) e Candela sostituiti rispettivamente da Defendi e Muntari. Al 16’ Di Natale, prima di lasciare il posto a Barreto, aggancia elegantemente l’ennesima sponda di Rossini e calcia di destro ma il pallone sorvola la traversa. Un minuto più tardi è il Levski ad andare vicinissima al vantaggio ma Angelov fallisce sotto porta il più facile dei gol sbagliando clamorosamente l’impatto di testa su un cross di Telkisky e divorando così la più grande occasione di tutto l’incontro.
La reazione friulana sta tutta in una conclusione in mischia di Baronio che termina di poco fuori sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A parte un tiro da centrocampo in azione di contropiede da parte dei bulgari che per poco non sorprende De Sanctis, non accade più nulla sino al triplice fischio finale che sancisce il pareggio finale a reti inviolate. Un risultato comunque da non buttare in ottica della gara di ritorno in quanto all’Udinese, a Sofia, può bastare anche un pareggio con reti per ottenere la qualificazione ai quarti di finale.

 

                           09/03/2006  a cura di Francesco Conti

 

 

MIDDLESBROUGH-ROMA 1-0
Il Middlesbrough batte 1-0
la Roma nell’andata degli ottavi di Coppa Uefa. La partita che sia difficile si capisce subito, anche a causa del pessimo terreno di gioco. Parte subito forte la formazione di casa, sostenuta da un grande pubblico e da una pioggia che infastidisce molto la squadra di Luciano Spalletti, poco a proprio agio sul terreno pesante.
Ma la prima vera occasione del match è per
la Roma , con Perrotta, uno dei giallorossi più in forma del momento: al 6’ lancio millimetrico di Mexes per il centrocampista, solo davanti a Schwarzer, il numero venti giallorosso sbaglia lo stop consentendo il recupero di un  difensore.
Passano cinque minuti e il Middlesbrough va in vantaggio: è l’11’ quando Curci, in uscita, stende Hasselbaink: per l’arbitro è rigore. Dal dischetto va Yakubu che non sbaglia: 1-0.

La gara si fa accesa, e la Roma prova a farsi pericolosa; tante le iniziative dei giallorossi, che comunque mancano negli ultimi dieci metri, pagando tantissimo l’assenze di una punta vera.
Nella ripresa
la Roma ci prova: gli inglesi sono bravi, ma in difesa non sembrano insormontabili, soprattutto fisicamente.
Al
18’ Panucci coglie di testa la traversa, ma l’arbitro aveva fermato in precedenza il gioco per un presunto fuorigioco. Un minuto dopo spettacolare triangolazione Mancini-Kharja-Perrotta, con il pallone che torna a Mancini; il brasiliano si accentra e dal limite dell’area tira di destro a giro, ma la palla esce di poco. Si sveglia il Middlesbrough: al 22’ Hasselbaink va al tiro, Curci si salva come può.
Tuttavia l’occasione più ghiotta è per il Middlesbrough: all’80’ Viduka controlla (con una mano) e serve Mendieta; l’ex laziale, a tu per tu con Curci, viene disturbato al momento del tiro da Mexes e spara clamorosamente alto. E’ l’ultima emozione della partita.

Finisce 1-0, un risultato che tiene in ogni caso ancora a galla le speranze di qualificazione dei giallorossi. Luciano Spalletti è convinto che la Roma possa ribaltare l’1-0 subito contro il Middlesbrough: “La differenza sta tutta lì - dice il tecnico - noi abbiamo avuto quell’occasione iniziale che non abbiamo sfruttato, e poi abbiamo commesso una mezza ingenuità che ha portato al loro gol su rigore. Il ritorno? È una sfida che si gioca in 180 minuti, e noi abbiamo le potenzialità per fare gol a questa squadra in casa; sono convinto che saremo motivatissimi”. Il campo pesante non ha aiutato Mancini e compagni: “Loro erano sicuramente più pronti di noi dal punto di vista fisico - conclude Spalletti - noi, probabilmente, siamo abituati fare qualcosa di diverso”.

 

                                 09/03/2006   a cura di Mario Giunta

 

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