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LA 26ESIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A

di Mario Giunta e Francesco Conti


 

      

 

     

 

 

 

 
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Un Floccari in grande spolvero trascina il Messina che costringe al pareggio la Juventus: al San Filippo, infatti, finisce 2-2 con la Juve in dieci a causa dell'espulsione di Cannavaro per doppia ammonizione. I bianconeri rimangono sorpresi dalla partenza sprint dei padroni di casa, che passano al 3' con Floccari e potrebbero raddoppiare all'8', quando Buffon e' bravo a dire di no a Nanni. Ma dopo un graduale aumento di pressione, la squadra di Capello, al 18' pareggia con Ibrahimovic che sfrutta al meglio un assist di Nedved. La partita rimane equilibrata e all'intervallo l'1-1 appare giusto. Nella ripresa i campioni d'Italia partono forte e prima Del Piero sfiora il palo. Al 51', Cannavaro viene espulso per somma di ammonizioni. Capello, per correre ai ripari, sostituisce Del Piero con Thuram. La prima occasione dopo il cartellino rosso e' per Floccari: l'attaccante del Messina esita troppo, Buffon lo chiude. Ci provano allora Nanni e Mutu, sempre senza esito. L'incontro sembra incanalarsi verso il pareggio, peraltro giusto, ma all'80' Rafael stende ingenuamente Ibrahimovic in area e il rigore e' inevitabile: Mutu spiazza Caglioni per l'1-2. Il Messina non molla e riagguanta l'incontro all'86': Floccari svetta in una mischia e di testa e insacca per il 2-2.

Nell’altro anticipo pomeridiano, finisce senza reti Livorno-Inter. Poche emozioni al Picchi. Gli amaranto devono ringraziare il portiere Amelia che si è più volte messo in luce nel corso del primo tempo, anche se l'occasione più nitida è capitata sui piedi di Martins, che è però scivolato da solo in area. Nel recupero è però il Livorno ad andare vicino al gol con C. Zanetti che salva su preciso colpo di testa di Cesar Prates. Pesa inoltre sui nerazzurri un’ingenuità di Adriano. L'attaccante brasiliano, infatti, potrebbe essere sanzionato tramite la prova televisiva per uno schiaffo rifilato al 59' al difensore del Livorno Grandoni.

Nel terzo anticipo delle “grandi”, il Milan batte il Cagliari 1-0 nel terzo anticipo, supera quindi l'Inter in classifica rosicchiando due punti alla capolista Juve. Il tutto grazie a un rigore procurato da Inzaghi e realizzato da Gilardino al 23'. Gara poco emozionante, condizionata sicuramente dal prossimo impegno dei rossoneri in Champions League. Il Milan sale a 57 punti, due piu' dell'Inter, dieci meno della capolista Juventus. 

                                                               Mario Giunta

 

Dopo il ricco antipasto del sabato, la domenica calcistica ha visto la Roma assoluta protagonista. I giallorossi, battendo l’Empoli per 1-0 grazie alla rete di Perrotta, sono riusciti nell’impresa di ottenere il decimo successo di fila in campionato, eguagliando così il record di vittorie consecutive in Serie A che già appartiene alla Juve nella stagione 1931-32, al Milan nel 1950-51 e dal Bologna nel 1963-64. Grazie a questa vittoria inoltre, la squadra capitolina supera la Fiorentina, sconfitta in casa dalla Lazio, centrando così quel quarto posto che varrebbe la qualificazione ai preliminari di Champions.

Ma non si può certo dire che sia stata una giornata di gioia per la Roma, nonostante il record e il quarto posto ottenuti, in quanto, dopo appena 10 minuti dall’inizio della gara, Francesco Totti è stato costretto a lasciare il campo in barella, vittima di un grave infortunio in seguito ad un fallo da dietro di Vanigli (al terzo fallo in pochi minuti sul capitano giallorosso). Spietata la diagnosi effettuata a Villa Stuart dove il giocatore è stato operato (intervento durato 3 ore): frattura del perone sinistro con lesione capsulo-legamentosa complessa del collo del piede sinistro. Per il campione giallorosso si parla di circa 3 mesi di stop, ovvero stagione in giallorosso virtualmente finita e rischio per la partecipazione ai Mondiali in Germania che avranno inizio nel mese di giugno.

Croce e delizia dunque i tifosi giallorossi che non hanno potuto gioire a pieno per la strabiliante serie di vittorie consecutive della propria squadra e per il sorpasso sulla Fiorentina, sconfitta dalla Lazio per 2-1, allo stadio Artemio Franchi, grazie alle reti di Behrami e Rocchi. La reazione viola al doppio svantaggio sfocia nel gol al 60’ di Bojinov che riapre la partita ma non basta per cambiare le sorti dell’incontro. La Fiorentina scivola così al quinto posto, scavalcata di un punto dalla Roma che sale a quota 51 punti.

Vittoria prestigiosa quella dell’Ascoli che espugna Marassi per 2-1 con i gol di Quagliarella al 56’ e Budan all’86’. Inutile il temporaneo pareggio di Volpi al 71’ per la Sampdoria che 5 minuti più tardi rimane in 10 per l’espulsione di Flachi.

Stesso risultato anche per il Siena che approfitta del momento negativo dell’Udinese, con la coppia Sensini-Domissini in panchina, per imporsi al Friuli per 2-1 grazie alla doppietta di Volpato che rende vana la rete del temporaneo pareggio di Iaquinta su calcio di rigore.

In coda importantissimo successo esterno del Parma che ottiene 3 punti preziosi andando a vincere 1-0 a Treviso grazie ad una rete di Fabio Simplicio, in evidente posizione irregolare. Fuorigioco non visto dal guardalinee e gol che viene dunque convalidato scatenando le ire del presidente del Treviso, Tessen, che nel post partita lancia pesanti accuse alla classe arbitrale.

A completare il quadro delle gare i pareggi tra Chievo-Palermo e Lecce–Reggina, finite entrambe a reti inviolate, che non mutano di molto la loro rispettiva classifica. 

                                                                            Francesco Conti

 

19 febbraio 2006

 

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