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Un
Floccari in grande spolvero trascina il Messina che costringe al
pareggio
la Juventus: al San Filippo, infatti, finisce 2-2 con
la Juve
in dieci a causa
dell'espulsione di Cannavaro per doppia ammonizione. I bianconeri
rimangono sorpresi dalla partenza sprint dei padroni di casa, che
passano al 3' con Floccari e potrebbero raddoppiare all'8', quando
Buffon e' bravo a dire di no a Nanni. Ma dopo un graduale aumento di
pressione, la squadra di Capello, al 18' pareggia con Ibrahimovic che
sfrutta al meglio un assist di Nedved. La partita rimane equilibrata e
all'intervallo l'1-1 appare giusto. Nella ripresa i campioni d'Italia
partono forte e prima Del Piero sfiora il palo. Al 51', Cannavaro
viene espulso per somma di ammonizioni. Capello, per correre ai
ripari, sostituisce Del Piero con Thuram. La prima occasione dopo il
cartellino rosso e' per Floccari: l'attaccante del Messina esita
troppo, Buffon lo chiude. Ci provano allora Nanni e Mutu, sempre senza
esito. L'incontro sembra incanalarsi verso il pareggio, peraltro
giusto, ma all'80' Rafael stende ingenuamente Ibrahimovic in area e il
rigore e' inevitabile: Mutu spiazza Caglioni per l'1-2. Il Messina non
molla e riagguanta l'incontro all'86': Floccari svetta in una mischia
e di testa e insacca per il 2-2.
Nell’altro
anticipo pomeridiano, finisce senza reti Livorno-Inter. Poche emozioni
al Picchi.
Gli
amaranto devono ringraziare il portiere Amelia che si è più volte
messo in luce nel corso del primo tempo, anche se l'occasione più
nitida è capitata sui piedi di Martins, che è però scivolato da
solo in area. Nel recupero è però il Livorno ad andare vicino al gol
con C. Zanetti che salva su preciso colpo di testa di Cesar Prates.
Pesa inoltre sui nerazzurri un’ingenuità di Adriano. L'attaccante
brasiliano, infatti, potrebbe essere sanzionato tramite la prova
televisiva per uno schiaffo rifilato al 59' al difensore del Livorno
Grandoni.
Nel
terzo anticipo delle “grandi”, il Milan batte il Cagliari 1-0 nel
terzo anticipo, supera quindi l'Inter in classifica rosicchiando
due punti alla capolista Juve. Il tutto grazie a un rigore procurato
da Inzaghi e realizzato da Gilardino al 23'. Gara poco emozionante,
condizionata sicuramente dal prossimo impegno dei rossoneri in
Champions League. Il Milan sale a 57 punti, due piu' dell'Inter, dieci
meno della capolista Juventus.
Mario Giunta
Dopo
il ricco antipasto del sabato, la domenica calcistica ha visto la Roma
assoluta protagonista. I giallorossi, battendo l’Empoli per 1-0 grazie
alla rete di Perrotta, sono riusciti nell’impresa di ottenere il
decimo successo di fila in campionato, eguagliando così il record di
vittorie consecutive in Serie A che già appartiene alla Juve nella
stagione 1931-32, al Milan nel 1950-51 e dal Bologna nel 1963-64. Grazie
a questa vittoria inoltre, la squadra capitolina supera la Fiorentina,
sconfitta in casa dalla Lazio, centrando così quel quarto posto che
varrebbe la qualificazione ai preliminari di Champions.
Ma
non si può certo dire che sia stata una giornata di gioia per la Roma,
nonostante il record e il quarto posto ottenuti, in quanto, dopo appena
10 minuti dall’inizio della gara, Francesco Totti è stato costretto a
lasciare il campo in barella, vittima di un grave infortunio in seguito
ad un fallo da dietro di Vanigli (al terzo fallo in pochi minuti sul
capitano giallorosso). Spietata la diagnosi effettuata a Villa Stuart
dove il giocatore è stato operato (intervento durato 3 ore): frattura
del perone sinistro con lesione capsulo-legamentosa complessa del collo
del piede sinistro. Per il campione giallorosso si parla di circa 3 mesi
di stop, ovvero stagione in giallorosso virtualmente finita e rischio
per la partecipazione ai Mondiali in Germania che avranno inizio nel
mese di giugno.
Croce
e delizia dunque i tifosi giallorossi che non hanno potuto gioire a
pieno per la strabiliante serie di vittorie consecutive della propria
squadra e per il sorpasso sulla Fiorentina, sconfitta dalla Lazio per
2-1, allo stadio Artemio Franchi, grazie alle reti di Behrami e Rocchi.
La reazione viola al doppio svantaggio sfocia nel gol al 60’ di
Bojinov che riapre la partita ma non basta per cambiare le sorti
dell’incontro. La Fiorentina scivola così al quinto posto, scavalcata
di un punto dalla Roma che sale a quota 51 punti.
Vittoria
prestigiosa quella dell’Ascoli che espugna Marassi per 2-1 con i gol
di Quagliarella al 56’ e Budan all’86’. Inutile il temporaneo
pareggio di Volpi al 71’ per la Sampdoria che 5 minuti più tardi
rimane in 10 per l’espulsione di Flachi.
Stesso
risultato anche per il Siena che approfitta del momento negativo
dell’Udinese, con la coppia Sensini-Domissini in panchina, per imporsi
al Friuli per 2-1 grazie alla doppietta di Volpato che rende vana la
rete del temporaneo pareggio di Iaquinta su calcio di rigore.
In
coda importantissimo successo esterno del Parma che ottiene 3 punti
preziosi andando a vincere 1-0 a Treviso grazie ad una rete di Fabio
Simplicio, in evidente posizione irregolare. Fuorigioco non visto dal
guardalinee e gol che viene dunque convalidato scatenando le ire del
presidente del Treviso, Tessen, che nel post partita lancia pesanti
accuse alla classe arbitrale.
A
completare il quadro delle gare i pareggi tra Chievo-Palermo e
Lecce–Reggina, finite entrambe a reti inviolate, che non mutano di
molto la loro rispettiva classifica.
Francesco Conti
19
febbraio 2006
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