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I nostri
figli uccidono.
Ed è
fatale, ma purtroppo giusto, definirli mostri.
Mostri come Erica; mostri come Omar. Da Novi Ligure ci
arriva come una
frustata. Sappiamo dove hanno sbagliato loro, non sappiamo
dove abbiano sbagliato le famiglie. Quello che è purtroppo
certo è che per questi ragazzi la morte non terrorizza.
L’hanno messa tra gli eventi “a portata di mano”.
A portata
di mano armata.
L’incredibile
è che non mostrano mai un sia pur minimo segno di
pentimento. Ed è soprattutto per questo che le cronache li
definiscono mostri. Erica ha inventato un racconto che - dando
la colpa a due albanesi - stava per scatenare un odio razziale
dalle conseguenze ancora più tragiche. Pietro Maso, a
Montecchia di Crosara nel 1995, dopo aver massacrato i
genitori per ereditare andò in discoteca con gli amici fino
all’alba. Ferdinando Carretta, a Parma, uccise padre, madre
e fratello poi incominciò a raccogliere soldi mentre nessuno
ancora cercava le sue vittime, e poi lasciò che tutti lo
credessero in fuga con i suoi; e invece faceva il fattorino a
Londra.
Doretta
Graneris aveva diciannove anni quando a Vercelli , anche lei
come Erika, con il “fidanzatino” uccise padre, madre e i
due nonni. Che guardavano la televisione. La casistica
potrebbe continuare con le tre amiche
che uccidono una piccola suora in Val Chiavenna e con
le due ragazze che nel foggiano uccidono una loro compagna di
scuola.
Compare
nella massima parte di questi delitti l’ipotesi del rito
satanico. Mentre la noia risulta essere la prima
componente dell’esistenza di questi giovani. Le statistiche
sono allarmanti: negli ultimi cinque anni i delitti in
famiglia sono aumentati di quindici volte.
Fra
il 1975 e il 1995 ci sono stati in Italia 53 casi di delitti
familiari: 25 al Nord, 18 al Centro, e 10 al Sud. Negli ultimi
cinque anni gli
omicidi in famiglia hanno avuto un tasso di crescita doppia
rispetto al ventennio precedente. Dal 1995 al luglio
del 2000 i delitti in famiglia sono stati 21; e a questi vanno
aggiunti gli otto casi avvenuti negli ultimi mesi. E quelli
compiuti dai minori hanno avuto negli ultimi cinque anni una
crescita del 1500 per cento. Dati spaventosi su cui discutono
sociologi e criminologi
e su cui “Momento sera” apre , da oggi, un pubblico
dibattito.
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