Fondazione Don Carlo Gnocchi .

MOMENTO-SERA  Quotidiano di Informazioni.

"Journal of hematology "
Fondato nel 1946
Reg.Trib.Roma Nr.509/2000 del 28/11/2000


Il  CASO

FIGLI mostri
di Vittorio Lojacono






 

 

 




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I nostri figli uccidono.

Ed è fatale, ma purtroppo giusto, definirli mostri.  Mostri come Erica; mostri come Omar. Da Novi Ligure ci arriva come   una frustata. Sappiamo dove hanno sbagliato loro, non sappiamo dove abbiano sbagliato le famiglie. Quello che è purtroppo certo è che per questi ragazzi la morte non terrorizza. L’hanno messa tra gli eventi “a portata di mano”.

A portata di mano armata.

L’incredibile  è che non mostrano mai un sia pur minimo segno di pentimento. Ed è soprattutto per questo che le cronache li definiscono mostri. Erica ha inventato un racconto che - dando la colpa a due albanesi - stava per scatenare un odio razziale dalle conseguenze ancora più tragiche. Pietro Maso, a Montecchia di Crosara nel 1995, dopo aver massacrato i genitori per ereditare andò in discoteca con gli amici fino all’alba. Ferdinando Carretta, a Parma, uccise padre, madre e fratello poi incominciò a raccogliere soldi mentre nessuno ancora cercava le sue vittime, e poi lasciò che tutti lo credessero in fuga con i suoi; e invece faceva il fattorino a Londra.

Doretta Graneris aveva diciannove anni quando a Vercelli , anche lei come Erika, con il “fidanzatino” uccise padre, madre e i due nonni. Che guardavano la televisione. La casistica potrebbe continuare con le tre amiche   che uccidono una piccola suora in Val Chiavenna e con le due ragazze che nel foggiano uccidono una loro compagna di scuola.

Compare nella massima parte di questi delitti l’ipotesi del rito   satanico. Mentre la noia risulta essere la prima componente dell’esistenza di questi giovani. Le statistiche sono allarmanti: negli ultimi cinque anni i delitti in famiglia sono aumentati   di quindici volte.

Fra il 1975 e il 1995 ci sono stati in Italia 53 casi di delitti familiari: 25 al Nord, 18 al Centro, e 10 al Sud. Negli ultimi cinque anni   gli omicidi in famiglia hanno avuto un tasso di crescita doppia  rispetto al ventennio precedente. Dal 1995 al luglio del 2000 i delitti in famiglia sono stati 21; e a questi vanno aggiunti gli otto casi avvenuti negli ultimi mesi. E quelli compiuti dai minori hanno avuto negli ultimi cinque anni una crescita del 1500 per cento. Dati spaventosi su cui discutono sociologi e criminologi   e su cui “Momento sera” apre , da oggi, un pubblico dibattito.