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CORTE COSTITUZIONALE:                             IL GIUDICE DEL LAVORO E' COMPETENTE A DECIDERE AUTONOMAMENTE IL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI QUADRO

a cura dell'Avv. Luigi Piccarozzi

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Corrado Rossitto, Presidente CIU

Corrado Rossitto


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Importante sentenza della Consulta che, in accoglimento delle ragioni della C.I.U., stabilisce che la definizione della categoria dei quadri nel pubblico impiego non compete esclusivamente ad ARAN e Sindacati Confederali, ma anche al Giudice del Lavoro

La Corte Costituzionale con ordinanza n. 268 del 2003, ha stabilito che nulla osta affinché il Giudice del Lavoro di Treviso possa decidere autonomamente, prescindendo dalla contrattazione collettiva, il riconoscimento della qualifica di quadro nel Pubblico Impiego.

"Pertanto è premiata la strategia giudiziale avviata 4 anni fa dalla CIU e, viene sconfitto, invece, l’accordo interpretativo intervenuto tra ARAN – CGIL – CISL – UIL, che negava la possibilità di riconoscere nel Pubblico Impiego la categoria di quadro, al di fuori dell’esclusività della contrattazione collettiva", ha affermato Corrado Rossitto, Presidente della CIU.

Il problema è sorto nel corso della complessa controversia, che ha visto alcuni quadri del Ministero dei Trasporti richiedere il riconoscimento della categoria innanzi al Giudice di Treviso. Quest’ultimo si era rivolto alla Corte Costituzionale poiché poneva in dubbio che l’ARAN e le organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL, escludessero l’esistenza della categoria dei quadri.

Oggi, innanzi alla Corte di Cassazione, sono pendenti, nuovi ricorsi per il riconoscimento della categoria di quadro.

Altre diverse vertenze si sono concluse positivamente dalle strutture regionali della C.I.U.

(8 novembre 2004)

Avv. Luigi Piccarozzi
Membro del Comitato Scientifico Confederazione Italiana Unionquadri