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Una visita a Siena è molto piacevole in tutti i periodi
dell’anno ma nei giorni che precedono il Palio ci regala emozioni davvero
speciali.
Le strade della cittadina sono ravvivate da stendardi e bandiere con i
colori delle diverse contrade. Può capitare di imbattersi in cortei di sbandieratori che sfilano indossando gli abiti tradizionali, intenti a provare le
varie figure caratteristiche. Sono necessari abilità e destrezza per
riuscire ad effettuare questi lanci in modo corretto.
Il
Palio viene corso in due date: il 2 Luglio
(per la Madonna Santissima di Provenzano)
ed il 16 Agosto (per Maria Vergine Assunta in cielo). Vi partecipano, su
estrazione, dieci contrade sulle diciassette in cui è divisa la città. Ogni contrada
è quasi una “città nella città”, dotata di un proprio Capitano, di una
propria Chiesa, di un proprio Stemma. Alcune contrade hanno rapporti di amicizia (le cosiddette
alleanze) mentre in alcuni casi ci sono delle
inimicizie che derivano dal passato.
Sono proprio le antiche tradizioni che ogni anno
tornano a riaccendere Siena ed i suoi abitanti ad attrarre migliaia di
turisti.
Le origini di questa città sono incerte. L’unica cosa sicura è che
fu una colonia romana: è presente in diversi monumenti la
lupa con i gemelli, noto simbolo di Roma. Nel periodo medievale Siena raggiunse il suo massimo splendore,
contrapponendosi alla guelfa Firenze. Le sue mura, le sue strette vie, la
splendida Piazza del Campo, furono costruite in quest’epoca storica.
Durante un periodo di quasi 100 anni, Siena fu retta dal Consiglio dei Nove.
La parte centrale di Piazza del Campo fu suddivisa in nove settori proprio per
ricordare il Governo dei Nove (1357). Questa piazza, ove ogni anno si corre
il Palio, deve la sua particolare forma di conchiglia alla conformazione del
terreno: sorge infatti all’incrocio delle tre colline su cui si è
sviluppata la città. Su questa splendida piazza si affacciano altri tre
importanti monumenti senesi: la Fonte Gaia; il Palazzo Pubblico: la Torre del
Mangia.
Fonte
Gaia è opera dello scultore Jacopo
della Quercia e prende il nome dai
lussuosi festeggiamenti che furono tenuti in occasione della sua
inaugurazione. Oggi le sculture presenti nella Fonte sono delle riproduzioni
del XIX secolo; gli originali si trovano nel Palazzo Pubblico per evitare
che l’esposizione agli agenti atmosferici possa rovinarli in maniera
irreparabile.
Sul lato opposto della piazza troviamo il Palazzo
Pubblico, costruito nello stesso periodo della Fonte. E’ una costruzione
tipica del gotico toscano. La facciata è caratterizzata dal piano terreno
in pietra mentre tutto il resto è rivestito in mattoni di colore rosso.
La torre, detta Torre
del Mangia dal nome del suo primo campanaro, raggiunge un’altezza di circa 105
mt. E’ possibile salire sulla torre e posso garantire che lo spettacolo
che si può godere da quell’altezza vale veramente il prezzo del
biglietto!
Molto bello è anche il Palazzo Sansedoni, riconoscibile per la torre e
l’andamento curvilineo della facciata.
Ma l’edificio più caratteristico di Siena è il Duomo. I lavori di
costruzioni iniziarono nei primi anni del XIII secolo e terminarono sul
finire del XIV secolo! Numerosi artisti di fama collaborarono per la
realizzazione di questo capolavoro: Giovanni Pisano (piano inferiore della facciata); Giovanni di Cecco (completamento della facciata); Agostino di
Giovanni e Agnolo di Ventura (campanile). La
caratteristica principale della parte esterna è la policromia risultante
dall’utilizzo di diverse pietre: marmo bianco; pietra verde di Prato;
pietra rosata senese. Anche l’alternanza di stili, romanico e gotico, crea
degli effetti di notevole impatto visivo.
Anche all’interno è possibile ammirare dei capolavori, come il pulpito di Nicola Pisano ed Arnolfo di Cambio, le statue di Lorenzo
Bernini, i bassorilievi di Urbano da Cortona.
Per
visitare in maniera completa questa splendida cittadina è necessario
fermarsi almeno un fine settimana. Si avrà la possibilità di assaggiare
gustosissimi piatti tipici a base di carne, dolci di fattura squisita, vini
di antica tradizione.
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