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TREMITI: LE ISOLE DI DIOMEDE
testi e foto di Riccardo Zavatta



Tremiti - Capraia









Tremiti - Cala  Inglesi







 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Partendo con l’aliscafo da Termoli (CB), dopo appena quarantacinque minuti di navigazione nel mare Adriatico, ci si imbatte in un gruppo di cinque piccole isole dall’aspetto selvaggio: le isole Tremiti. Nel tragitto verso il porto si ammira un panorama molto suggestivo: la costa è un intrico di cale, calette e faraglioni alternati ad una ricca macchia mediterranea il cui intenso profumo arriva fino all’aliscafo.

Le isole si sono formate con l’emersione delle rocce attraverso diverse ere geologiche. Alla spiegazione scientifica si affianca una leggenda dell’antichità classica: la leggenda di Diomede. Plinio, Tolomeo e Stradone narrano che al tempo delle guerre di Troia (XII sec. a.C.) l’eroe Diomede, dopo aver fatto ritorno in patria ed aver scoperto che  sua moglie stava tramando contro di lui, decise di riprendere il mare. SI fermò in provincia dell’attuale Foggia. Scagliò dei massi ciclopici in mare e così nacquero le isole Diomedee (attuali Tremiti). L’origine del nome odierno spetta invece allo storico Tacito.

Le strutture alberghiere sono tutte nell’isola principale: l’isola di S. Domino. Si tratta di strutture perfettamente integrate con l’isola. E’ qui che si arriva con i traghetti e gli aliscafi provenienti da Ortona, Termoli, Vasto e Vieste. L’isola ha una superficie di 208 ettari e, fortunatamente, non è possibile circolare con le auto se non con le poche dei residenti. E’ qui che ci sono le grotte più belle e famose, come quella del Bue Marino che è profonda circa 70 metri e quella delle Viole.

Naturalisticamente parlando, ci troviamo in un vero paradiso. L’isola è popolata da numerosi uccelli marini, i più famosi dei quali sono le Diomedee. Si tratta di uccelli palmipedi della famiglia dei Procellariformi. Il loro verso, simile ad un lamento, li lega alla leggenda di Diomede: si narra che i suoi marinai furono trasformati in uccelli da Venere e di notte piangono la scomparsa del loro re!

La seconda isola per dimensione è l’isola di S. Nicola che ha una superficie di circa 40 ettari. L’isola è dominata dall’ Abbazia, fondata dai monaci benedettini di Montecassino intorno all’anno Mille. Nel corso dei secoli si sono aggiunte nuove costruzioni, come le mura merlate ed i torrioni: strutture erette per difendersi dalle incursioni dei pirati. Dalla fine del XVIII secolo fino alla prima metà del XX secolo l’isola divenne colonia penale.

La visita all’isola di S. Nicola è molto suggestiva, soprattutto se effettuata la sera.  Gli alberghi ed i residence presenti a S. Domino organizzano questa escursione in diversi orari della giornata. Al tramonto l’isola assume una colorazione rossa particolarissima.

Le altre isole che compongono l’arcipelago delle isole Tremiti sono il Crepaccio, Capraia e Pianosa. Tutte e tre queste isole non sono abitate.

Durante il soggiorno alle Tremiti è possibile fare delle bellissime passeggiate sia a piedi che in mountain bike, inoltrandosi sui sentieri che si snodano all’interno dei boschi di pini d’Aleppo. In alcuni punti la vista è davvero mozzafiato: ci si affaccia su rocce a strapiombo su fondali trasparentissimi, quasi inaspettati in Adriatico!

Nei diving presenti sull’Isola di S. Domino è possibile affittare l’attrezzatura necessaria per le immersioni. I fondali sono ricchi di vegetazioni e di pesci, quali orate, spigole, dentici e polpi.

Potreste anche avere la fortuna di incontrare l’ormai famoso Delfino Filippo. E’ un delfino che scorrazza nelle acque del Golfo di Manfredonia e che spesso arriva fino al nostro piccolo arcipelago. La sua storia, spesso contrassegnata da atti di crudeltà da parte di noi esseri umani, è ricca di episodi che lo vedono protagonista in veste di “eroe”. Ha salvato diversi bagnanti e, con la sua allegria, è un vero e proprio beniamino locale!

Nelle trattorie locali è possibile assaggiare il freschissimo pesce isolano, cucinato in maniera veramente squisita spesso con i capperi che crescono rigogliosi su tutte le isole Tremiti. 

Non rimane che augurarvi Buon Viaggio !