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Mr.
R. Baer
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Copia di manoscritti originali
dei tracciati relativi
al Chasing Game
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Nel
1962, molti passi erano stati fatti per rendere i videogiochi una realta’.
Eppure, il grande pubblico ne ignorava ancora l’esistenza. Confinati nei
loro mainframes miliardari, i videogames sembravano destinati a scomparire,
complice l’inaccessibilita’ dovuta all’alto costo. Il successo dei
videogiochi e’ dunque profondamente legato al concetto che di ‘macchina
dedicata’, ovvero un sistema pensato per svolgere solo ed esclusivamente
una funzione: in pratica l’abbattimento totale dei costi e diffusione di
massa.
Se
ci pensate, le console nelle nostre case ed i cabinet arcade nelle sale
giochi non sono altro che ‘macchine dedicate ai videogiochi’, veri e
propri videogame system.
E’
lecito domandarsi, dunque, chi sia stato il primo ad ideare, ad esempio, le
console.
Ralph
Baer.
Adesso
facciamo un passo indietro.
La
vera invenzione dei videogiochi avviene nel 1951.
Il capo-ingegnere della Loral, un certo Sam Lackoff, ordinò a
Ralph di costruire “il miglior set televisivo del mondo”. Nel progetto,
Ralph suggerì l’inserimento di una sorta di gioco interattivo che
distinguesse le Tv Loral dalla massa. Lackoff ritenne l’idea poco sensata,
e per 15 anni nessuno ne parlò più. Ma
Ralph non dimenticò.
Fu
durante l’estate del 1966 che Ralph costruì il primo prototipo di
console: una macchina per videogame da attaccare al televisore. Il 7 maggio
del 1967, il primo gioco, “Chasing Game”, era operativo.
Nel
novembre del 1967, presentò al pubblico un gioco di Ping-Pong, sviluppato
insieme a Bill Rush, ingegnere della Sanders Associates.
Il
15 gennaio del 1968, Ralph ottenne il suo primo brevetto sul concetto di
“videogioco”. Nell’autunno dello stesso anno perfezionò Brown
Box, un ‘sistema elettronico in grado di simulare
un primitivo Ping-Pong, un Volley-Ball, un Football ed altri giochi ancora.
Si era entrati nella vera operatività.
Era
nata la prima console.
Il
17 luglio del 1970, Ralph mostrò il suo Brown Box alla
Magnavox, societa’ produttrice di televisori.
Magnavox
sembrò entusiasta dell’idea, e sottoscrisse un accordo per la produzione
in massa del progetto. Sotto la supervisione di Ralph, gli ingegneri della
Magnavox crearono una versione commerciale della Brown Box.
Nel
marzo del 1972, la Magnavox presentò al mercato Americano la console Odyssey.
Fu
un successo !
La
novita’ aveva suscitato clamore in tutta la nazione.
Speculatori, tecnici, finanziatori e semplici curiosi affollavano le
dimostrazioni dell’Odyssey. Il futuro dei giochi era arrivato, e tutti
volevano vedere come fosse fatto.
Il 29 Maggio 1972, Nolan Bushnell (che un giorno sarebbe diventato il
presidente dell’Atari), visitò il “Magnavox Profit Caravan” all’
Airport Marina Hotel di Burlingame. Firmò il
registro degli ospiti e giocò l’innovativo Ping-Pong Odyssey. Piu’
tardi, Nolan incaricò Alan Alcorn di creare una versione da sala del gioco
Magnavox, che presto sarebbe stata conosciuta con il nome di Pong.
Tra
l’agosto ed il dicembre del 1972, furono venduti 100mila sistemi
Odyssey...
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