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Wojtyla è beato. La folla esulta: Santo subito

Piazza San Pietro stracolma. Si parla di più di un milione di pellegrini a Roma. La teca con il corpo esposta ai fedeli. Tra le autorità anche Napolitano e Berlusconi

 
Roma invasa dai fedeli per la beatificazione di
 Giovanni Paolo II. La teca con il corpo del
 Pontefice polacco è stata esposta durante la
 cerimonia in piazza San Pietro, stracolma di
 pellegrini arrivati da ogni parte del mondo. Si
 parla di più di un milione di persone che hanno
 raggiunto la Capitale. Sabato notte la grande
 veglia di preghiera: 150mila al Circo Massimo.

La grande cerimonia di beatificazione dell’amatissimo Papa Wojtyla ha avuto inizio alle 10 in punto. La marea umana è giunta sin dalle prime ore dell’alba in via della Conciliazione, tanto da costringere polizia, carabinieri e gendarmeria del Vaticano ad aprire in anticipo di 4 ore i varchi alle transenne. Poco prima dell’inizio della messa e dell’arrivo di Benedetto XVI a bordo della “Papamobile”, la pressione della folla è giunta a sfondare le transenne su un lato di via della Conciliazione: l’asse che conduce dalla basilica al mausoleo di Elio Adriano. Migliaia di chiamate da telefoni cellulari sono giunte ai centralini di 118, polizia e carabinieri: si trattava di richieste d’aiuto da pellegrini colti da crisi di panico perché intrappolati nella ressa. Ben 408 i fedeli soccorsi; 42 i ricoveri in ospedale.

«Noi, accogliendo il desiderio del Nostro Fratello Agostino Cardinale Vallini, Nostro Vicario Generale per la Diocesi di Roma, di molti altri Fratelli nell'Episcopato e di molti fedeli, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, con la Nostra Autorità Apostolica concediamo che il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, papa, d'ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto, ogni anno il 22 ottobre. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». E' con queste parole che sei anni e un mese dopo la morte di Giovanni Paolo II, il suo successore Benedetto XVI, annovera il Papa polacco tra i beati. «Il giorno atteso è arrivato; è arrivato presto, perché così è piaciuto al Signore: Giovanni Paolo II è beato!». Ha detto Benedetto XVI nella sua omelia. «Sei anni or sono - ha ricordato Ratzinger - ci trovavamo in questa Piazza per celebrare i funerali del Papa Giovanni Paolo II. Profondo era il dolore per la perdita, ma più grande ancora era il senso di una immensa grazia che avvolgeva Roma e il mondo intero: la grazia che era come il frutto dell'intera vita del mio amato predecessore, e specialmente della sua testimonianza nella sofferenza». Ha spiegato Benedetto XVI: «Già in quel giorno (dei funerali, ndr) noi sentivamo aleggiare il profumo della sua santità, e il Popolo di Dio ha manifestato in molti modi la sua venerazione per Lui». «Per questo - ha spiegato - ho voluto che, nel doveroso rispetto della normativa della Chiesa, la sua causa di beatificazione potesse procedere con discreta celerità». E un nuovo grande applauso ha inondato la piazza di gioia. Quella di Wojtyla è la causa di beatificazione più veloce della storia della Chiesa. Festa del nuovo beato, ha confermato il Papa, sarà il 22 ottobre, anniversario dell'elezione al pontificato.

Ascoltate le parole di Benedetto XVI, l'immensa folla di piazza San Pietro è esplosa in un lunghissimo applauso e si è alzato un grido: «Santo subito». Tanta la commozione sui volti degli oltre un milione di pellegrini arrivati a Roma per celebrare e festeggiare il nuovo Beato. Intanto veniva scoperto l'arazzo con l'effige del nuovo beato, che campeggia sulla loggia delle Benedizioni della basilica di San Pietro, ricavato da una immagine fotografica del papa polacco. scattata dal freelance polacco Gregor Galazka. Poi è cominciata la celebrazione eucaristica. Che ha spento le voci di molti che gridavano il nome di Giovanni Paolo II. Al microfono è stato chiesto il silenzio per un maggiore raccoglimento. Una ampolla con il sangue di Giovanni Paolo II è stata portata a papa Benedetto XVI, subito dopo la proclamazione della beatificazione, da suor Tobiana, molto vicina a Wojtyla, e da suor Marie Simon Pierre, che da Giovanni Paolo II fu guarita dal parkinson, il miracolo grazie al quale il Vaticano ha potuto giustificare la beatificazione.

Dopo la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II il via al vero e proprio pellegrinaggio del popolo di Wojtyla che può rendere omaggio al feretro del papa polacco posto sotto l'altare centrale della basilica di San Pietro. Le visite andranno avanti a oltranza: la Basilica chiuderà alle 5 di lunedì mattina. Alle 10.30 è prevista una nuova messa, celebrata dal segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone. Il primo a rendere omaggio al suo predecessore è Bendetto XVI. Terminata la Messa sul sagrato, Ratzinger è entrato nella Basilica e ha raggiunto la bara di legno con Giovanni Paolo II, lì si è inginocchiato e ha pregato avvolto da un grande silenzio, mentre all'esterno le campane suonavano a festa. Il feretro di Wojtyla, ormai il Beato Karol Wojtyla, è stato portato in Basilica domenica mattina. Dopo la preghiera di Benedetto XVI è cominciata la processione di cardinali e vescovi per l'omaggio a Giovanni Paolo II.

Alla cerimonia erano presenti 62 delegazioni da tutto il mondo: dall’inviato speciale peruviano, Mario Pasco Cosmopolis, al presidente della Polonia, Bronislaw Komorowski; dal primo ministro francese, Francois Fillon ai presidenti di Albania, Bamir Topi, di Estonia, Toomas Hendrik Ilves, e dell’Honduras, Porfirio Lobo Sosa. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - tra i banchi delle autorità in attesa dell’inizio della cerimonia - si è avvicinato al banco dove sono seduti i rappresentanti di alcune case reali, salutando il principe d’Asturia Felipe, accompagnato dalla moglie Letizia. Berlusconi si è trattenuto diversi minuti conversando con la coppia, poi ha preso posto accanto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con cui ha conversato prima dell’inizio della funzione. In prima fila anche il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, il primo ministro della Lituania, Andrius Kubilius e il duca di Gloucester, Richard Windsor. Non c’era il presidente degli Sati Uniti Barack Obama. Polemiche per la presenza del presidente della Repubblica dello Zimbabwe, Robert Mugabe.

Roma si era preparata per tempo all'evento. «Siamo preoccupati - dice il sindaco Gianni Alemanno – dall’invasione di venditori ambulanti ed abusivi calati su tutta Roma. Questi eventi richiamano anche tanti malintenzionati». Per il resto, però, il Comune si è adoperato affinchè l’evento fili liscio in ogni suo aspetto. Alemanno comunque ammette: «Neppure noi sappiamo quante persone ci saranno. Lo capiremo solo domenica mattina: tutti i nostri servizi, comunque, sono tarati su un milione di pellegrini. L’evento - continua il sindaco - dovrebbe costare 3,5-4 milioni di euro. Ma poi lo vedremo a piè di lista. E Gianni Letta, col governo, si è impegnato a coprirne una parte». Anche il Vaticano farà il suo: «La Santa Sede ci è venuta incontro. Tutti i video che ci sono in città sono pagati dall'Opera Romana Pellegrinaggi».

Annabianca Rotellini
01-05-2011


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