Sanremo, Celentano devolve il compenso
Il Molleggiato spegne le polemiche: le 350mila euro per serata saranno donate ad “Emergency” e alle famiglie povere segnalate dai sindaci di sette città diverse
Dopo aspre polemiche che sono corse veloci attraverso i social network (Facebook in te- sta), lo stesso Adriano Celentano chiude la diatriba sul suo compenso per partecipare al- la prossima edizione del festival di Sanremo, con un colpo di teatro dei suoi: il compenso di 350mila euro a serata andrà devoluto ad Emergency e alle famiglie povere.
Il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, alla conferenza stampa di presentazione ha chiarito, su delega di Celentano, l’esatta ripartizione delle somme: «Il contratto prevede che partecipi a una, due o tutte le serate; oggi nessuno sa quante ne farà. Se ne farà una, percepirà 350 mila euro, se ne farà due prenderà 700 mila euro, se ne farà tre, quattro o tutte e cinque percepirà un compenso di 750 mila euro. Una settimana fa Celentano ha cominciato a contattare sette sindaci che chiama “i magnifici sette” (Milano, Roma, Firenze, Napoli, Verona, Cagliari e Bari, ndr), di tutte le aree politiche, per lui “magnifici” perché stanno “fuori dal palazzo” e ha chiesto di segnalargli nomi di famiglie in assoluta povertà, assolutamente bisognose. Nel caso in cui compenso 350mila: 100 mila a ospedale Emergency fuori Italia in zona di guerra, 250 mila a tredici famiglie; nel caso di 750 mila, 500 mila euro ad alcuni ospedali di Emergency che stanno per chiudere e il resto a venticinque famiglie». Mazzi infine sottolinea che Celentano «si farà personalmente carico degli oneri fiscali legati ai compensi e saranno a carico suo anche tutte le spese di permanenza all’Ariston. Tanto per essere chiari: venire a Sanremo a lui costerà un sacco di soldi».
Comprensibile, infine, la soddisfazione del gruppo di lavoro della kermesse canora. «Noi il nostro Tevez lo abbiamo ingaggiato, a differenza di altri. Il Tevez di quest’anno è Adriano Celentano» assicura quindi il direttore di Raiuno Mauro Mazza. |