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Gazzetta Ufficiale

Wall Street si prepara ad accogliere Facebook

Il social network di Zuckerberg dovrebbe presentare nelle prossime ore i documenti per l’ingresso in Borsa. Probabile un’Ipo record: si parla di 5 miliardi di dollari

 Tutto pronto per vedere Facebook anche a
 Wall Strett. Il social network ideato da Mark
 Zuckerberg presenta infatti nelle prossime
 ore i documenti per l’ingresso in Borsa. Il va-
 lore della compagnia è stimabile tra i 75 e i
 100 miliardi di dollari. Avuto l’ok dalla Sec, la
 Consob americana, lo sbarco a Wall Street
 avverrà entro maggio.

Secondo gli analisti, l’offerta iniziale prevista è di 5 miliardi di dollari. Morgan Stanley e altre 4 società (Goldman Sachs, BoFa, Barclays e JPMorgan) gestiranno la mega-Ipo, la più grande di sempre per un’azienda della Silicon Valley. La società, fondata nel 2004 da Mark Zuckeberg (compie 8 anni a luglio), potrebbe offrire i propri titoli fra i 34 e i 40 dollari e punterebbe a una valutazione della società, come accennato, fra i 75 e i 100 miliardi di dollari, ovvero quanto McDonald’s e la metà di Google. L’attesa per la quotazione è alta: la documentazione alla Sec è la prima occasione per esaminare i conti di Facebook che conta su oltre 800 milioni di utenti in tutto il mondo.

Secondo le stime di eMarketer, i ricavi di Facebook nel 2011 sono ammontati a 4,27 miliardi di dollari, di cui 3,8 miliardi di dollari dalla pubblicità. Nel 2011 l’utile operativo sarebbe stato di 1,5 miliardi di dollari. Il social network lo scorso anno ha rafforzato la propria leadership nella pubblicità online tramite banner, distanziando Yahoo!: Facebook ha conquistato - secondo i dati di ComScore - il 27,9% del mercato, in aumento rispetto al 21% del 2010. Yahoo! si ferma all’11%.

Morgan Stanley sarebbe poi stata scelta come il principale sottoscrittore dell’operazione, battendo Goldman Sachs. Per un’Ipo da 10 miliardi di dollari le commissioni si aggirano sul 2,2%, ovvero sui 220 milioni di dollari. Per la banca guidata da Lloyd Blankfein, che avrà in ogni caso un ruolo importante nella transazione, si tratterebbe di una sconfitta: Blankfein, secondo alcuni rumor, avrebbe corteggiato almeno un membro del consiglio di amministrazione di Facebook nel tentativo di aggiudicarsi l’affare. Goldman Sachs era considerata in pole position per lo sbarco in borsa di Facebook dopo aver gestito l’offerta privata da 1,5 miliardi di dollari di azioni del social network un anno fa. Ma la banca aveva limitato l’offerta solo a investitori non americani, una decisione accolta in modo freddo dal consiglio di amministrazione di Facebook.

01-02-2012

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