METEO
BORSA
12/06/2026 07:24
Zalando
ESTERI
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Zalando

Nazisti e vittime italiane: indennità bloccate

Sentenza storica: accolto il ricorso di Berlino contro Roma per ottenere il blocco dei risarcimenti alle vittime dei crimini delle SS. A deciderlo la Corte dell’Aja

 È una sentenza storica quella della Corte in-
 ternazionale di giustizia dell’Aja, la quale ha
 accolto il ricorso della Germania contro l’Ita-
 lia per ottenere il blocco delle indennità alle
 vittime dei crimini nazisti. Secondo la sen-
 tenza l’Italia «ha mancato di riconoscere
 l'immunità riconosciuta dal diritto internazio-
 nale» a Berlino per i reati del Terzo Reich.

La lettura della sentenza è durata 80 minuti. La Corte ha accolto tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania che accusava l’Italia e il suo sistema giudiziario di «venire meno ai suoi obblighi di rispetto nei confronti dell’immunità di uno stato sovrano come la Germania in virtù del diritto internazionale». La Corte dell’Aja ha poi concordato con la richiesta di Berlino di «ordinare all’talia di prendere tutte le misure necessarie affinché le decisioni della giustizia italiana che contravvengono alla sua immunità siano prive d'effetto e che i suoi tribunali non pronunzino più sentenze su simili casi».

La sentenza odierna arriva dopo che nel 2008 per la prima volta la Corte di Cassazione aveva condannato lo Stato tedesco a risarcire i familiari delle vittime delle stragi compiute durante l’occupazione tedesca. La Cassazione aveva infatti respinto il ricorso presentato dalla Germania contro la sentenza della Corte d’Appello militare di Roma che aveva condannato Berlino a pagare i danni alle parti civili nei processi per l’eccidio nazista compiuto il 29 giugno 1944 in provincia di Arezzo a Civitella, Cornia e San Pancrazio, in cui vennero trucidate 203 persone, tutte civili e in gran parte donne e bambini. La sentenza della Cassazione a suo tempo era stata considerata un precedente storico sancendo per la prima volta il diritto per le vittime delle stragi naziste ad essere risarcite nell’ambito di un procedimento penale. Prima di allora c’erano state solo delle sentenze nelle cause civili per risarcimento danni chiesto dai cosiddetti «schiavi di Hitler». Nessun altro Paese al mondo aveva mai intentato cause di risarcimento nei confronti della Germania in ottemperanza alla clausola dell’immunità giurisdizionale. Il contenzioso tra Roma e Berlino ha portato all’iscrizione di un’ipoteca giudiziaria su Villa Vigoni, centro culturale italo-tedesco in provincia di Como.

03-02-2012


Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy