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RIFF, in concorso Aquadro di Stefano Lodovichi

L’opera prima del regista ventinovenne, racconta con freschezza e precisione il mondo dei giovani di oggi, il loro rapporto col sesso e i nuovi mezzi di comunicazione

 Una delle grandi novità nel mondo del cinema
 è che i film  ormai vedranno sempre di più il
 loro futuro in rete, così come è stato per la
 musica (vedi l'esempio del geniale regista Lar-
 ry Clark che è uscito SOLO on line con il suo
 Marfa Girl dopo aver vinto anche il Premio Mi-
 glior Film all'ultimo Festival di Roma). Per cui,
 non più solo sale cinematografiche.

AQUADRO, opera prima del regista ventinovenne Stefano Lodovichi, autore con Davide Orsini del soggetto e della sceneggiatura finalista al Premio Solinas Experimenta 2011 e vincitrice del Premio Mattador 2011-12, uscito il 15 marzo on line su Cubovision (piattaforma web di Telecom Italia), dove resterà online fino al 14 Aprile, passerà inoltre in concorso al RIFF martedì 9 aprile alle ore 22.  

Il film racconta con freschezza e precisione il mondo dei giovani di oggi, il loro rapporto con il sesso e con i nuovi mezzi di comunicazione, a partire da internet e dai videofonini.

La prima volta non si dimentica mai. Soprattutto se il video finisce su internet… Ma perché un giovane adolescente usa la rete per il sesso? Questo film tocca una tematica molto attuale. Il sesso (in questo caso anche una vera storia d'amore) visto come ancora di salvezza in una "terra di nessuno". Il film parla di due adolescenti ma è anche un film per adulti. Oggi sono sempre di più le persone, giovani e meno giovani, che fanno uso di "sesso on line" e preferiscono una realtà sessuale virtuale a quella fisica e carnale tra due persone. È un film, che parla della totale alienazione in cui tutti, giovani e non, sono in parte, intrappolati. Non è solo una storia di sesso, ma una storia d'amore e racconta che alle volte da un gesto che può sembrare innocente, un gioco erotico senza morbosità, si può arrivare a dei finali tragici o quantomeno inaspettati, ma che alla fine l'amore muove ancora i fili del mondo.

Sinossi. Non tutte le storie d'amore sono uguali. Quella di Amanda e Alberto, due studenti sedicenni di un liceo artistico di Bolzano, inizia in gita e corre veloce. Alimentata da videochiamate e messaggini, riempie di calore e nuove emozioni una quotidianità fatta di lezioni e allenamenti di hockey. Dietro un'apparente normalità Alberto però nasconde una passione per il mondo del porno amatoriale su web, un mondo fatto di chat erotiche, video e discussioni su forum. Quando Amanda scopre che forse è proprio questa sua dipendenza a rendere complicata la loro intimità, comincia ad assecondarlo, prestandosi a giochi sempre più audaci, fino a farsi filmare mentre fanno l’amore per la prima volta. L’atto che più in assoluto li fa sentire uniti, innamorati, invincibili. Ma quel video, che dovrebbe rimanere il loro segreto, finisce invece su internet e diventa pubblico. La loro intimità è così violata e sporcata dallo sguardo di tutti e si innesca una reazione a catena che mette a dura prova il loro amore. Alla fine la ragazza decide di proteggere Alberto e rimanere al suo fianco nonostante tutto e tutti.

Il film è stato girato interamente a Bolzano in 5 settimane ed ha come protagonisti gli esordienti Maria Vittoria Barrella e Lorenzo Colombi e vede la partecipazione di Ilaria Giachi (Freaks! La web tv series più famosa in Italia).

Il film è un progetto a micro budget prodotto dalla Mood Film di Tommaso Arrighi con Rai Cinema, con il contributo di BLS -Business Location Südtirol-Alto Adige, con il patrocinio della Città di Bolzano e il sostegno dell’ Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.

06-04-2013

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