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L’Icona Semmelweis in mostra all’Accademia d’Ungheria a Roma

La mostra, grazie ad un design insolito e moderno, presenta la nascita a cavallo dei secoli XIX e XX della figura del medico moderno la cui attività non viene...

 Il Museo, Biblioteca ed Archivio di Storia
 della Medicina Ungherese torna a Roma con
 la mostra intitolata L’ICONA SEMMELWEIS
 organizzata in collaborazione con l’Accade-
 mia d’Ungheria in Roma per rievocare la fi-
 gura di Ignác Semmelweis, noto medico un-
 gherese.
 La mostra, grazie ad un design insolito e
 moderno, presenta la nascita a cavallo dei secoli XIX e XX della figura del medico moderno la cui attività non viene esaminata solamente sotto il profilo storico-epistemologico bensì sull’illustrazione del culto di Semmelweis, le sue raffigurazioni, i documentari e i film a lui dedicati, le memorie provenienti dai secoli XIX-XX, la presentazione dei testi più caratteristici della letteratura storica e divulgativa che rievocano la tragicità della sua vita.
 
La mostra si interroga su come si svilupparono gli eventi tragici nella vita di Semmelweis, e su chi ne fosse responsabile.
 
L’attualità della mostra è data dall’inserimento da parte dell’l’UNESCO, nel giugno del 2013, dell’opera completa di Semmelweis nel registro della Memoria del mondo.
 
L’esposizione, la cui inaugurazione si terrà giovedì 12 dicembre 2013, alle ore 19.30 presso il Palazzo Falconieri di via Giulia, resterà aperta fino al 31 gennaio 2014.
 
Curatori della mostra: Ildikó Horányi e Benedek Varga. Progettazione CAD: Heonlab.
 
Dopo la morte di Semmelweis, nel fuoco incrociato delle discussioni, solo alcuni suoi alunni e amici presero le difese delle sue teorie; e le ricerche batteriologiche che avevano rivalutato e successivamente confermato le sue dottrine estesero progressivamente il suo culto.
 
In Ungheria la svolta decisiva si ebbe con l’istituzione della Commissione Esecutiva per la commemorazione di Semmelweis, i cui obiettivi tra l’altro prevedevano: l’elaborazione e la divulgazione della sua opera completa, la degna sepoltura delle sue ceneri, la riproduzione in serie del suo ritratto, l’innalzamento di un monumento in suo onore, il riconoscimento del suo operato a livello internazionale.
 
La figura di Semmelweis, genio in parte incompreso, divenne per allora un simbolo, il “Salvatore delle madri”, e negli anni 1930 fu considerato in tutto il mondo un medico modello, pieno di abnegazione e salvatore di migliaia di vite. La molteplicità della sua popolarità e del suo culto viene confermata da una serie di biografie, film, opere teatrali e raffigurazioni in tutti i generi dell’arte figurativa.
 
Il rafforzarsi del suo ruolo, avuto nelle ospedalizzazioni e terapie ospedaliere, contribuì ad aumentare il suo prestigio e lo contrappose alla figura schematizzata del medico meccanizzato e privo di empatia.

Semmelweis svolse i suoi studi di medicina presso l’università di Pest e a Vienna. Importante fu il suo contributo nello studio delle trasmissioni batteriche da contatto e specialmente nella prevenzione della febbre puerperale ed è per questo conosciuto anche come il Salvatore delle Madri. Dal 1969, l’università di Budapest che, all’epoca della sua morte si chiamava “Reale Università ungherese di Scienza (Magyar Királyi Tudományegyetem)” è stata rinominata “Università Semmelweis (Semmelweis Egyetem)” in suo onore.

10-12-2013


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