Milano, esplosione in palazzo: tre le vittime, diversi feriti
Lo scoppio in via Brioschi. ll boato si è sentito per diversi chilometri di distanza. Non sono ancora chiare le cause della deflagrazione, ma non si esclude la fuga di gas
Potente esplosione domenica mattina, probabilmente dovuta ad una fuga di gas, in un palazzo di via Brioschi, in zona Navigli a Milano. Sul posto numerose squadre dei vigili del fuoco e ambulanze. Lo scoppio, avvenuto al piano attico, ha provocato il crollo di una parte dell'edificio.
La tragedia è accaduta nell'appartamento del terzo piano abitato dai due studenti fuori sede marchigiani lo scoppio che ha causato la morte dei due studenti stessi e di una donna, madre di due bambine. È uno degli elementi emersi dopo i sopralluoghi. Un corpo è stato subito recuperato dalle squadre di soccorso, ma il bilancio finale è di almeno tre vittime, due donne e un uomo. E vari feriti, tra cui una donna e due bambine ustionate. Una delle persone decedute sarebbe la mamma delle bimbe. A loro si aggiungono almeno altre cinque persone ricoverate in ospedale, tra questi altri due bambini. Lo ha confermato la Questura di Milano.
Le vittime sono una donna italiana di 43 anni, mentre le altre due vittime dell'esplosione sono un uomo, italiano, e una donna, entrambi di 27 anni. Le due bambine in gravi condizioni al Niguarda, con ustioni e con ferite da crollo macerie, hanno 11 e 7 anni, gli altri due bambini sono un maschio e una femmina e hanno meno di 14 anni, sono al San Carlo e non rischiano la vita. Per la più grande si parla di ustioni sul 20-25% nella superficie di arti e volto; per la più piccola le ustioni sono estese al 40%. A preoccupare i medici, si apprende dalla struttura, sono proprio le ustioni di grado profondo della bimba più piccola, anche se gli esperti ribadiscono che le due bimbe non sono in pericolo di vita.
Ci sono diversi feriti anche tra gli abitanti dei palazzi adiacenti, nei quali molte finestre sono epslose per l'onda d'urto. La parte crollata é interna all'edificio e affaccia sul cortile di un palazzo più ampio e vi si accede da via Portoferraio. Il crollo è avvenuto attorno alle 8.45 mentre molti abitanti dell'edificio erano ancora in casa. |