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Etruria, Renzi attacca Ferruccio de Bortoli
«È ossessionato da me», ha detto l'ex premier in un'intervista al Foglio. L’ex direttore: «Mai scritto che è un massone. Si scusi per aver fatto minacciare collega»
Scontro tra il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi e l'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. L'inedito attrito arriva sulla vicenda dell’interessamento dell’ex ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, alla vendita di Banca Etruria, di cui era vicepresidente suo padre, Pier Luigi.
De Bortoli, che nel suo libro «Poteri forti (o quasi)» ha rivelato la richiesta di Boschi all’allora amministratore delegato di Unicredit, di «valutare una possibile acquisizione» dell’istituto aretino in grave crisi, attira quindi gli strali dell'ex premier renzi: «De Bortoli ha fatto il direttore dei principali quotidiani italiani per quasi vent’anni e ora spiega che i poteri forti in Italia risiedono a Laterina? Chi ci crede è bravo», risponde l’ex premier in un’intervista al Foglio. «Ma voglio dire di più. Ferruccio de Bortoli ha una ossessione personale per me che stupisce anche i suoi amici. Quando vado a Milano, mi chiedono: ma che gli hai fatto a Ferruccio? Boh. Non lo so. Forse perché non mi conosce. Forse perché dà a me la colpa perché non ha avuto i voti per entrare nel Cda della Rai e lo capisco: essere bocciato da una commissione parlamentare non è piacevole. Ma può succedere, non mi pare la fine del mondo».
Proprio al Corsera, De Bortoli affida la sua replica: «Io non ho mai scritto che è un massone, mi sono solo limitato a porre l’interrogativo sul ruolo della massoneria in alcune vicende politiche e bancarie. Ruolo emerso, per esempio, nel caso di Banca Etruria».
Intato torna la polemica sulla banca. «Il conflitto d'interessi del governo è sempre più chiaro. Oggi scopriamo che dopo Maria Elena Boschi anche Graziano Delrio si era interessato per salvare Banca Etruria. Un intero governo in movimento per la banca della famiglia Boschi. Basta mezze verità, serve subito approvare la commissione d'inchiesta sulle banche. Solo così sarà possibile ascoltare tutti i soggetti protagonisti delle rivelazioni di questi giorni, fra cui anche Graziano Delrio». Lo affermano i capigruppo 5stelle Roberto Fico e Carlo Martelli dopo che il ministro Graziano Delrio ha dichiarato ad alcuni giornali di essersi mosso per vagliare l'interesse da parte di altri istituti ad acquisire Banca Etruria. Era il 2015 e Delrio era sottosegretario alla presidenza del consiglio. |
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13-05-2017
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