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Lavoro, record storico degli occupati a termine

Lo scrive l'Istat: sono 2,8 milioni, il dato più alto dal 1992. Nel terzo trimestre dell'anno è cresciuto ancora il numero degli occupati, di circa 79 mila unità

Nel terzo trimestre del 2017, l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale (+79 mila, 0,3%) dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101 mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato. Continuano invece a calare gli indipendenti (-22 mila, -0,4%). Lo scrive in mattinata l'Istat.

Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente arrivando al 58,1%, continua l'istituto di statistica, sottolineando che i dati mensili più recenti (ottobre 2017) mostrano, al netto della stagionalità, una sostanziale stabilità del numero di occupati rispetto a settembre.
La dinamica tra il terzo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell'anno precedente porta a una crescita di 303 mila occupati (+1,3%) circoscritta ai dipendenti (+2,3%), soprattutto a termine, a fronte di una nuova diminuzione degli indipendenti (-1,8%). L'incremento in termini assoluti è più consistente per gli occupati a tempo pieno.

Il tempo parziale aumenta soprattutto nella componente volontaria. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Mezzogiorno. Nel terzo trimestre 2017 torna a crescere l'occupazione per i giovani 15-34 anni e il relativo tasso di occupazione, sia in termini tendenziali sia congiunturali.
Il tasso di disoccupazione rimane stabile rispetto al trimestre precedente e diminuisce di 0,4 punti in confronto a un anno prima. Nei dati di ottobre 2017, in termini congiunturali, i tassi di disoccupazione e di inattività 15-64 anni rimangono stabili.

Nel confronto tendenziale si accentua la riduzione degli inattivi di 15-64 anni (-300 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività (-0,6 punti). La diminuzione dell'indicatore è diffusa per territorio, riguarda entrambi i generi, di più gli over50, e coinvolge soprattutto quanti vogliono lavorare (le forze di lavoro potenziali).

Sul fronte economico, poi, il Paese ha registrato una crescita del PIL dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1,7% su base annua. Nel complesso, l'economia dei paesi dell'area Euro è cresciuta dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% nel confronto con lo stesso trimestre del 2016. L'accelerazione della dinamica dell'attività economica, particolarmente significativa per l'industria in senso stretto e per le costruzioni, è associata a un assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua la sua fase di espansione: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,4% su base annua mostrando una crescita superiore a quella del prodotto.
07-12-2017


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