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Torino: arrestato italo-marocchino dell'Isis
L'accusa: «Partecipazione all'associazione terroristica dello Stato Islamico». Martedì l'arresto dell'egiziano a Foggia che insegnava religione in un centro culturale
Arrestato, mercoledì mattina, dalla Polizia al termine di un'indagine dell'Antiterrorismo coordinata dalla procura di Torino, un italo-marocchino con l'accusa di «partecipazione all'associazione terroristica dello Stato Islamico». Si tratta di Elmahdi Halili, 23enne autore, sempre secondo gli inquirenti, del primo testo di propaganda dell'Isis in italiano.
Perquisizioni sono quindi scattati da parte della Polizia nel Nord Italia nei confronti di soggetti legati ad ambienti dell'estremismo islamico. I 13 decreti di perquisizione sono stati emessi nell'ambito dell'indagine che ha portato in carcere l'italo- marocchino Elmahdi Halili e sono scattati a Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia. Nell'inchiesta sono coinvolti anche alcuni italiani convertiti all'Islam, oltre a cittadini di origine straniera: l'accusa ipotizzata nei è di aver svolto una campagna di radicalizzazione e proselitismo sul web.
Martedì, arrestato a Foggia Abdel Rahman, cittadino italiano di origine egiziana. Secondo le accuse, indottrinava i bambini sul martirio durante le lezioni di religione che teneva due volte a settimana nell'associazione "Al Dawa" di Foggia. L'uomo è accusato di aver insegnato a una decina di bambini, ora segnalati al Tribunale per i Minorenni, il concetto di guerra santa. L'uomo, sempre secondo le accuse, avrebbe spiegato ai bambini anche che l'unico modo per ottenere il Paradiso era la morte in battaglia. Per alcuni mesi quelle lezioni sono state intercettate. «Vi invito a combattere i miscredenti, con le vostre spade tagliate le loro teste, con le vostre cinture esplosive fate saltare in aria le loro teste. Occorre rompere i crani dei miscredenti e bere il loro sangue per ottenere la vittoria», diceva l'indagato ai bambini. |
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28-03-2018
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