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Agire
Clima, un milione di giovani nelle piazze d'Italia

Evento globale venerdì seguendo l'esempio di Greta Thunberg. Cambio di percorso per il corteo degli studenti in corteo a Milano per il 'Friday for future'

In scena, venerdì, in tutto il mondo, lo sciopero salva-pianeta. Un evento già definito da record. Solo in tutta Italia sono stati circca un milione, dicono gli organizzatori della manifestazione, gli studenti (e non) scesi in piazza per seguire l'esempio di Greta Thunberg, la bimba simbolo della lotta per il clima.

L'evento si è svolto in 150 nazioni e centinaia di cità: da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai. A Roma il corteo è partito dal Colosseo e ha percorso via dei Fori imperiali, arrivando a fianco dell'Altare della Patria, dove hanno parlato gli oratori previsti, tutti ragazzi, tranne il geologo Mario Tozzi. Sotto un sole primaverile, sfilano ragazzi delle superiori, qualcuno anche delle medie. Gli adulti sono in netta minoranza. Il clima era allegro e festoso. I cartelli improvvisati, pezzi di cartone disegnati. Fra gli slogan, «Ci siamo rotti i polmoni», «ci riprendiamo il nostro futuro», «uno spreco al giorno toglie il pianeta di torno». A Milano, dove si sono contati quasi 100 mila persone, il percorso è stato deviato per arrivare in piazza Duomo e non più in piazza della Scala, troppo piccola per accogliere tutti. Diecimila a Firenze i partecipanti, e tremila a Bologna, tremila anche a Bergamo, almeno secondo le prime stime.

«Non vogliamo speranze ma vostre azioni, vogliamo che vi uniate a noi - comincia così il contributo della giovane attivista Greta Thunberg, pubblicato oggi su Faz online, in occasione della prima manifestazione globale per il clima -. Questo sciopero viene fatto oggi perché i politici ci hanno abbandonato», ha scritto l'attivista sedicenne svedese sul principale quotidiano tedesco, insieme al volto tedesco della protesta Luisa Neubauer. «Abbiamo assistito a trattative lunghe anni per accordi sul clima miseri, abbiamo visto imprese a cui è stata dato il via libera per scavare la nostra terra, trivellare sotto il nostro suolo e per i loro profitti bruciare il nostro futuro», scrivono le due ragazze. «I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico e ciononostante hanno hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza».

«I giovani in piazza stimolo per andare avanti. Sappiamo di avere ancora molta strada da percorrere e oggi la presenza di migliaia di giovani nelle piazze ci dà un ulteriore stimolo per andare avanti - lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post sul clima -. In questi mesi, sin dal mio discorso di insediamento alle Camere, ho sempre posto l'Italia al centro dei Paesi più sensibili per il climate change, per il rispetto dell'accordo di Parigi e per l'economia circolare. Nelle varie sedi internazionali, ogni volta che ne ho avuto l'occasione, ho sempre sollecitato con forza tutti gli altri leader a orientare tutti i nostri Paesi verso questo comune obiettivo e, in particolare, l'Unione europea verso il raggiungimento dell'agenda 2030». «Buona marcia, vi ascoltiamo. Coloro che in passato hanno fatto scelte drammatiche per il clima scenderanno in piazza. È facile aderire a manifestazioni per il clima e dare il via a trivelle e discariche. L'ipocrisia al potere fa più danni dell'inquinamento - lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio nel giorno dello sciopero per il clima in un video su Facebook -. L'ambiente verrà protetto se troviamo la strada per riunire due ambiti che finora si sono fatti la guerra. produzione di energia, industria automobilistica, sviluppo, realizzare prodotti senza che diventino rifiuti da smaltire. La rincoversione industriale ed ecologica non è più rimandabile. Buona marcia - afferma parlando a chi oggi scende in piazza - noi ci siamo per ascoltarvi e per agire tutti insieme».

«Tanti giovani ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima e l'ambiente sulla terra». Durante il suo intervento all'Università Politecnica delle Marche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato anche dello sciopero globale per il clima che oggi ha portato nelle piazze tante persone, in particolare i giovani, per sollecitare misure di contrasto ai cambiamenti climatici e per la salvaguardia ambientale. «Buona marcia, vi ascoltiamo. Coloro che in passato hanno fatto scelte drammatiche per il clima scenderanno in piazza. È facile aderire a manifestazioni per il clima e dare il via a trivelle e discariche. L'ipocrisia al potere fa più danni dell'inquinamento».
15-03-2019


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