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Agire
Finanziamento illecito, indagata Lara Comi

Con lei anche il presidente di Confindustria Bonometti, sentito martedì: avrebbe finanziato con 31 mila euro, in modo non lecito, la candidata azzurra alle Europee

Nuova bufera giudiziaria in Lombardi: Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell'azienda Officine Meccaniche Rezzatesi con sede nel Bresciano, è indagato per finanziamento illecito nella maxi indagine della Dda di Milano che otto giorni fa ha portato a 43 misura cautelari: avrebbe finanziato con 31mila euro, in modo illecito secondo i pm, la candidata forzista alle Europee Lara Comi.

Anche altri due imprenditori, probabilmente sempre sentiti nelle ultime ore, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di finanziamento illecito alla stessa candidata. Stando alle prime informazioni rese note, a Bonometti viene contestato di aver pagato la somma per una consulenza, sotto forma, in realtà, di acquisto di una tesi di laurea reperibile però anche on line. Un'azione che, per chi indagam era volta invece a finanziare illecitamente la campagna elettorale dell'europarlamentare di Forza Italia. Anche per gli altri indagati il finanziamento sarebbe avvenuto con un meccanismo simile.

Sulla vicenda l'avvocato Gian Piero Biancolella, difensore della parlamentare europea in campagna elettorale per il terzo mandato, ha spiegato che il «finanziamento è del tutto lecito» ed «effettuato secondo le modalità previste dalla legge. Non vi era quindi motivo per simulare un contributo elettorale con una prestazione di servizi». Prestazione che, a dire del legale, «è stata resa dalla società - si legge in una nota - e nell'ambito delle specifiche competenze». Dagli ambienti vicini a Bonometti («Non ho mai commesso alcun illecito», ha detto), poi, è stato fatto sapere che sarebbero state due le relazioni acquistate dalla Premium Consulting: una sul made in Italy e un'altra sul settore automotive, quello al centro della produzione del gruppo Omr.

Bonometti è stato sentito per ore nel pomeriggio di martedì come persona informata sui fatti e poi, dopo una serie di valutazioni, i pm gli hanno contestato l'accusa di finanziamento illecito. Per tutta la giornata di ieri, tra l'altro, nella maxi inchiesta condotta da Gdf e Carabinieri e coordinata dall'aggiunto Alessandra Dolci e dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri, sono stati ascoltati testimoni e indagati.
15-05-2019

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