Carta, arresto non convalidato. Resta indagato
Il cantante vincitore di Amici e anche di Sanremo, è stato fermato venerdì sera insieme a una donna di 53 anni e accusato di furto aggravato alla Rinascente
Arrestato Marco Carta. Il cantante vincitore di Amici e anche di Sanremo, è stato fermato venerdì sera, insieme a una donna di 53 anni, per furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo a Milano. Secondo le accuse, stava uscendo dal grande magazzino con sei magliette del valore di 1.200 euro. Ma nel processo per direttissima, svoltosi sabato, il giudice non convalida l'arresto.
In base alle prime ricostruzioni, a bloccare Carta sarebbero stati gli addetti alla sicurezza. Nel processo per direttissima svoltosi oggi, però, come accennato, è arrivata la decisione del giudice di non convalidare la misura cautelare. All'uscita dal tribunale, a chi gli chiedeva chi fosse stato a rubare le magliette, Carta ha risposto: «Non mi va di dirlo, non faccio la spia». La prossima udienza del processo sia per Carta, sia per la donna si terrà a settembre e i vigili urbani stanno acquisendo le immagini e i filmati per indagare su quanto avvenuto esattamente nel negozio.
«Le magliette non le ho prese io, l'hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po' scosso perché non sono abituato a questa cose», dice il cantante, uscendo dall'aula del Tribunale di Milano dove si è tenuta l'udienza dopo l'arresto di ieri sera. E chi le ha rubate allora? «Non mi va di dirlo. Non faccio la spia. Non sono stato io questa è la cosa più importante e sono felice di poterlo dire». «Magari ne approfitterò per chiarire bene sui social». «Un vecchio proverbio - ha aggiunto Carta - diceva "male non fare, paura non avere", ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti». «Sono onesto, non rubo», ha detto ancora il cantante.
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