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Gazzetta Ufficiale
Whirlpool, l'azienda: «Non lasciamo Napoli»

In mattinata Di Maio aveva annunciato che «firmerà una direttiva ministeriale che revoca tutti gli incentivi, ne hanno avuti circa 50 milioni di euro dal 2014 a oggi»

«Whirlpool non ha tenuto fede ai patti e si è rimangiata la parola e dice di voler chiudere lo stabilimento di Napoli» e per questo il vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio firmerà oggi stesso «una direttiva ministeriale che revoca tutti gli incentivi, ne hanno avuti circa 50 milioni di euro dal 2014 a oggi, perché in Italia ci dobbiamo far rispettare».

A dirlo è lo stesso Di Maio a Rtl, confermando l’indiscrezione già trapelata ieri. «Se vieni in Italia e prendi i soldi dello Stato non è che poi te ne vai e chiudi gli stabilimenti tenendo un atteggiamento contrario ai patti», dice il leader Cinquestelle. Di Maio punta tutto sul mancato rispetto dell’accordo stipulato al Mise. Intanto si è diffusa anche la voce di una possibile cordata pronta a rilevare lo stabilimento campano, cordata di cui avrebbe fatto parte anche l’imprenditore Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda (l’associazione confindustriale che raggruppa le imprese di Milano, Monza e Brianza e Lodi). Proprio Bonomi ha però escluso questa eventualità: «Non sono a capo di nessuna cordata e non sono interessato. È una notizia priva di fondamento e non ha alcuna ragione d’essere. Peraltro non è il mio settore perché io lavoro nel biomedicale».

Whirlpool Emea quindi «con rammarico prende atto della dichiarazione rilasciata questa mattina a radio Rtl dal ministro Luigi Di Maio, di voler revocare gli incentivi concessi e di bloccare il pagamento su quelli richiesti, pur non avendo l'azienda mai proceduto ad alcuna disdetta dell'accordo siglato», fa sapere l'azienda che «riconferma la centralità dell'Italia e la volontà di continuare a lavorare con tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione condivisa». In linea con il piano industriale dello scorso ottobre, Whirlpool «non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito». Così una nota di Whirlpool diffusa dopo le dichiarazioni del ministro Luigi Di Maio sulla revoca degli incentivi. Nell'incontro al Mise di domani «auspichiamo di poter iniziare il percorso con le istituzioni presenti e le organizzazioni sindacali volto a risolvere la vertenza».​

Lunedì il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli ha fatto sapere che «lo sciopero generale di 8 ore e le tre manifestazioni dei metalmeccanici, venerdì prossimo sono necessarie per dare una sveglia al governo, e alla politica, da mesi ormai in perenne campagna elettorale. Una situazione che sta logorando la tenuta sociale ed economica del Paese, minando la credibilità dell’Italia a livello internazionale e mortificando il lavoro e le imprese». Sulla questione interviene anche il presidente della Camera Roberto Fico via facebook: «Sulla vicenda della Whirlpool c’è un lavoro attento del ministero dello Sviluppo economico e ditutti i soggetti istituzionali competenti per tutelare i 430 lavoratori dello stabilimento di Napoli. Un lavoro che seguo da napoletano e da presidente della Camera so che queste persone e le loro famiglie vivono un momento difficile. Si trovi al più presto una soluzione per salvaguardare il futuro dei dipendenti, la dignità, e il tessuto economico. Le istituzioni sono compatte al loro fianco»
11-06-2019


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