Maltempo al Centro-Nord. Un morto a Torino
Allerta in Toscana, a Milano esonda il Seveso nel quartiere Niguarda, a causa della pioggia caduta sulla città e sull'hinterland. Da domani ritorna la stabilità
Danni e anche una vittima (nonché dei feriti) per il maltempo che ha investito l'Italia. Bologna e Modena le città più martoriate nel pomeriggio con una forte grandinata e il fenomeno del "downburst", un vento discendente dalla nube temporalesca che ha raggiunto i 111 chilometri orari.
In Emilia, dunque, sarebbero quindici le persone finite nei pronto soccorso dei due ospedali di Modena, Policlinico e Baggiovara, a seguito della violenta grandinata che ha colpito la città e parte della provincia. Si tratterebbe di feriti lievi. A Milano, seconda esondazione del Seveso, stamani nel giro di poche ore, nel quartiere Niguarda, a causa delle pioggia caduta sulla città e sull'hinterland. L'assessore comunale Mario Granelli ha fatto sapere su Faceboke che la seconda ondata, avvenuta attorno alle 11.15, è stata più forte della prima e che lo scolmatore, che ha la funzione di diminuire la portata di piena del fiume prelevandone una parte, «sta lavorando» ma che «non basta». Il Seveso, ha spiegato, è poi rientrato attorno alle 12. Salgono, intanto, anche i livelli del fiume Lambro.
È stato trovato invece morto il 65enne disperso da ieri nei boschi a monte della frazione Vignassa, comune di Villarfocchiardo (Torino). Le unità cinofile del soccorso alpino hanno segnalato il corpo lungo il torrente a Monte della Borgata. Residente a Villardora (To), la vittima si era avventurata nei boschi nel primo pomeriggio di sabato alla ricerca dei propri occhiali smarriti il giorno precedente durante un'escursione alla ricerca di funghi.
Ma dopo il nubifragio che ieri ha colpito il Piemonte, in particolare l'area metropolitana di Torino, oggi tocca a Lombardia, gran parte del Triveneto, Emilia centrale e Romagna. Allerta meteo anche in Toscana. A scendere piogge coinvolgono al Campania, l'Abruzzo e il Molise. Il traffico ferroviario è stato fortemente rallentato in mattinata, a causa di alcuni guasti ai sistemi di distanziamento dei treni e di controllo della circolazione, provocati dalle forti scariche atmosferiche che si sono abbattute sulla zona del pordenonese, sulla linea Venezia-Udine. Lo rende noto Rfi. Particolarmente colpita - segnala Rfi - la stazione di Sacile, i cui apparati si sono disconnessi dal sistema di telecomando dal Posto Centrale di Mestre.
In Veneto, si è abbattuta una forte raffica di temporali, con vento forte, facendo crollare la temperatura di 10 gradi rispetto ai valori ieri. Cellule temporalesche si sono spostate velocemente sui territori almeno quattro province, Venezia, Padova, Treviso e Vicenza, scaricando violenti scrosci d'acqua, che hanno causato alcuni allagamenti, specie nel trevigiano, e la caduta di alberi. Resta poi l'allerta meteo per temporali e rischio idrogeologico nelle zone interne della Toscana a partire dalle ore 13 di oggi, sabato 22 giugno, fino a fine giornata.
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