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Sfiducia, la Lega non passa: Conte in aula il 20

Deciso in aula calendario della crisi. Non passa la proposta leghista di anticipare la sfiducia. Bagarre in Senato, il ministro dell'Interno attacca Renzi

Martedì, a metà agosto quasi, in una giornata che solo un mese fa nessuna avrebbe creduto possibile, il segretario della Lega Matteo Salvini sfida l’intero Parlamento, partendo dall’aula di Palazzo Madama, per decidere quando (e se) sfiduciare Giuseppe Conte.

Il segretario della Lega vuole il voto sul governo subito, a tempo di record, già domani pomeriggio al rientro dalla commemorazione dei morti del Ponte Morandi a Genova, insieme alle massime istituzioni dello Stato. Lo stesso Salvini intanto minaccia di ritirare i ministri leghisti dal governo. «Siamo pronti a tutto, non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete nelle prossime ore», ha detto ieri il ministro dell'Interno dopo l'assemblea con i suoi parlamentari.

I capigruppo del Senato hanno stabilito a maggioranza - una maggioranza M5S-Pd e gruppi minori - di fissare per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Contrari Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, che invece hanno chiesto di votare la sfiducia al premier domani. Il fatto che la decisione della capigruppo non sia stata presa all'unanimità richiederà un passaggio in Aula, fissato per oggi appunto, fra parecchie proteste, nel corso del quale è stata sottoposta al voto il calendario dei lavoro. È un fatto senza precedenti, almeno nella storia recente, che i senatori siano stati chiamati a votare in pieno agosto e con appena una trentina di ore di anticipo, non su un fatto gravissimo ma sul calendario dei lavori. 5Stelle, il Pd e il capogruppo del Misto, Loredana De Pretis eletta con i bersaniani, non perdono l'occasione di attaccare la presidente del Senato Elisabetta Casellati, accusata di aver forzato il regolamento nel tentativo di far calendarizzare la mozione di sfiducia della Lega nei tempi richiesti da Salvini. Ma dal centrodestra si replica duramente a questi dubbi: «Vogliono prendere tempo per mantenere le poltrone», dice il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo.

Il Senato nel pomeriggio ha bocciato poi sia la proposta della Lega di votare domani la sfiducia al premier Giuseppe Conte sia la proposta di FdI di votare le mozioni di sfiducia a Conte il 20 agosto, dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in Aula al Senato. Salvini poco prima del voto dell'Aula ha parlato al Senato: «Cosa c'è di più bello che dare la parola al popolo. Dico sì a Di Maio per calendarizzare il taglio dei parlamentari, ma poi si va subito al voto. Sono arrivate alcune proposte, le raccolgo: ho sentito l'amico e collega Luigi Di Maio più di una volta ribadire in questi giorni “votiamo il taglio di 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto”. Prendo e rilancio: tagliamo i parlamentari la prossima settimana e poi andiamo subito al voto. L'Italia vuole avere certezze e cosa di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c'è di più bello. Non capisco la paura, il terrore, la disperazione. Capisco il terrore da parte del senatore Renzi, comprensibilissimo: perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vinavil».

Salvini a Di Maio: «Ok al taglio dei parlamentari, ma poi al voto. Mi aspetto coerenza e dignità». «Abbiamo  accettato la sfida, perché per noi tagliare parlamentari, stipendi e poltrone non è un problema. Adesso vediamo Di Maio, che l'ha scritto e detto ovunque: tagliamo i parlamentari e poi subito al voto. Mi aspetto coerenza a dignità». «Per quanto riguarda il voto, il MoVimento 5 Stelle è nato pronto, ma è il Presidente della Repubblica il solo ad indicare la strada per le elezioni. Gli si porti rispetto». Lo scrive il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio su Fb.

Conte va in aula quindi al Senato il 20 agosto. Palazzo Madama ha confermato indirettamente, bocciando le proposte di modifica al calendario presentate dal centrodestra, il timing votato in conferenza dei capigruppo ieri che prevede che Conte terrà le comunicazioni a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15.


13-08-2019

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