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Gazzetta Ufficiale
Attacco ai pozzi, Arabia Saudita mostra destriti di droni

Il governo saudita sta lavorando alla localizzazione esatta del luogo da cui i velivoli sono partiti. Per gli esperti i resti di cruise e droni: «Sono iraniani»

L'​Arabia Saudita attacca l'Iran per il lancio dei missili lanciati da droni che hanno colpito le raffinerie di petrolio sul terrorio saudita: «I missili cruise sono stati lanciati dallʼIran. Tutte le prove che abbiamo raccolto dai siti dimostrano che sono stati usati armamenti iraniani nell'attacco. Tutte le prove che abbiamo raccolto puntano all'Iran».

Le accuse sono arrivate nel corso di una conferenza stampa tenuta dal portavoce del ministero della Difesa saudita nonché portavoce della coalizione a guida saudita che combatte contro i ribelli Houthi in Yemen, Turki al-Malki. «I missili da crociera usati» negli attacchi agli impianti petroliferi sauditi sono tecnologicamente «avanzati», «abbiamo la data di produzione che è il 2019 - i Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno questo tipo di armi», ha aggiunto. Il vice ministro saudita della Difesa Khalid Bin Salman, nel corso della conferenza stampa sugli attacchi agli impianti petroliferi, ha detto: «L'Amministrazione del presidente Trump ha fronteggiato l'aggressione del regime iraniano e delle organizzazioni terroristiche in un modo senza precedenti. Noi in Arabia Saudita ringraziamo il presidente per la sua posizione e continueremo a stare dalla parte degli Usa contro le forze del male e un'aggressione senza senso».
18-09-2019


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