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Gazzetta Ufficiale
Usa, Ucrainagate: cade la prima testa

Si dimette lʼinviato speciale americano a Kiev Kurt Volker: fu lui che mise in contatto Giuliani con Zelensky. I dem intanto spingono sullʼimpeachment

C'è la prima vittima dell'Ucrainagate: l'inviato speciale Usa in Ucraina, Kurt Volker, si è dimesso a seguito della diffusione della denuncia di uno 007-talpa sulla telefonata in cui il presidente americano Donald Trump chiese a quello ucraino Volodymyr Zelensky di indagare i Biden e sul tentativo di insabbiarla.

Com'è noto, Volker mise in contatto l'avvocato personale del tycoon, Rudy Giuliani, con un alto collaboratore del leader ucraino. Lo stesso Giuliani, intanto, travolto dalla bufera, ha rinunciato a partecipare a una conferenza in Armenia la prossima settimana dove potrebbe esserci anche il leader russo Vladmir Putin. Il legale ha sostenuto che un suo collaboratore gli aveva programmato la partecipazione a questo evento, dove era comparso in precedenza, e ha riferito di non sapere se sarebbe stato pagato o se è già stato retribuito.

Sempre Giuliani ha dichiarato che non testimonierà al Congresso nell'indagine di impeachment senza consultarsi con il tycoon, e ha sostenuto che il suo lavoro dovrebbe essere protetto dal privilegio che tutela i rapporti tra avvocato e cliente. In ogni caso la pratica dell'impeachment, secondo il New York Times, va avanti e si arricchisce e potrebbe essere redatta già entro fine ottobre. Nancy Pelosi, la speaker dem della Camera Usa che martedì ha lanciato la procedura per la messa in stato d'accusa, ha confermato la volontà di andare avanti rapidamente, senza tuttavia fornire scadenze.
28-09-2019


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