Carceri in rivolta, a Foggia evadono in venti
Proteste e tentativi di evasione anche a Modena, Palermo, Milano. Verona e Alessandria: due morti per overdose da psicofarmaci sottratti alle infermerie nei disordini
La sospensione dei colloqui con i familiari legati all’emergenza Covid-19 ha portato a una vera e propria ondata di rivolte in varie carceri d’Italia. Sei le vittime che vengono riportate nella struttura di Modena, disordini a Foggia, Palermo e Milano.
A Modena, dove domenica una sessantina di detenuti hanno messo a ferro e fuoco il carcere per tentare un’evasione di massa che non è riuscita, agenti e i militari che per primi sono entrati nei locali parlano di una scena surreale e di un edificio devastato. Bottiglie di metadone per terra e persone in fin di vita per overdose, circa una ventina. Rientrata invece la situazione al carcere di Pavia: dopo la mediazione del procuratore aggiunto Mario Venditti i detenuti sono rientrati nelle loro celle.
E a Verona ed Alessandria due detenuti sono morti per overdose da psicofarmaci, sottratti dalle infermerie durante le proteste. Nel carcere di San Vittore alcuni detenuti, una ventina, hanno scatenato una rivolta verso le 8 del mattino, nel terzo raggio, danneggiando gli ambulatori mentre altri, raggiunto il tetto, hanno iniziato a bruciare oggetti. Ma sono due i raggi del carcere che sono stati devastati. Sul posto gli agenti di polizia in assetto antisommossa. Sul posto si è recato il pm Alberto Nobili per trattare con i detenuti. Le strade attorno alle mura che circondano la casa di reclusione sono state chiuse al traffico e presidiate dalle forze dell’ordine.
Rivolta anche nel carcere di Foggia dove alcuni detenuti (pare una cinquantina) sono riusciti ad evadere, alciuni (una trentina) sono stati bloccati poco dopo dalle forze dell'ordine ma altri sono riusciti a dileguarsi. Secondo le prime informazioni i detenuti hanno divelto un cancello della "block house", la zona che li separa dalla strada. I detenuti chiedono l'indulto e maggiori garanzie per la sicurezza dal coronavirus.
Un tentativo di evasione è avvenuto anche al carcere dell'Ucciardone a Palermo. Alcuni detenuti per protesta contro lo stop alle visite in carcere hanno tentato di scavalcare la recinzione dell'istituto per fuggire. Il tentativo è stato bloccato dalla polizia penitenziaria. Il carcere è circondato dai carabinieri e polizia in tenuta antisommossa. Domenica sera la protesta era scattata anche al Pagliarelli, il secondo carcere di Palermo, con un blocco stradale sotto le mura di cinta dell'istituto.
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