35.713 contagi, 2.978 morti, 4.025 guariti
In Lombardia 17713 positivi (+1493), 319 nuove vittime. Spadafora: «State a casa o vieteremo attività all'aperto». Punizioni più severe per chi continua a uscire
Seconda la Protezione Civile, i casi totali di coronavirus dall'inizio dell'epidemia salgono a 35.713: i positivi attualmente sono 28.710, ossia 2.648 in più di ieri. I decessi sono 2.978 (+475), i guariti 4.025. Positivo quest'ultimo dato, visto che i guariti sono 1.084 più di ieri.
Sono quasi duemila i deceduti per il coronavirus in Lombardia, più 319 rispetto a ieri. A comunicarlo è l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza. Il bilancio dell’epidemia è salito a 17713 persone positive, con un incremento di 1493 nelle ultime 24 ore. Sono invece 1111 i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 1959 i morti. Continuano ad aumentare i casi di positività al coronavirus in provincia di Brescia. Il 15% dei morti complessivi è residente nel Bresciano. Ad oggi i casi di contagio sono 3486 e i deceduti sono 450 di cui 22 solo nella giornata di oggi. Il capoluogo resta il più colpito con 607 casi e 78 deceduti mentre il paese con più positivi è sempre Orzinuovi con 148 casi e 28 decessi.
«Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all'aperto - così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal Tg1 sulle misure anti Coronavirus -. Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l'appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto», ha spiegato il ministro.
In precedenza era arrivato l'ennesimo appello del presidente della Lombardia Attilio Fontana: «Purtroppo i numeri del contagio non si riducono, continuano ad essere alti. Fra poco non saremo più nelle condizioni di dare una risposta a chi si ammala. Amici io lo sto dicendo in modo educato, ma fra un po' bisognerà cambiare il tono perché se non la capite con le buone bisogna essere un pò più aggressivi anche nel farvela capire. Non vi stiamo chiedendo un sacrificio così, ma per salvare delle vite umane. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri». E insiste: «Per adesso ve lo chiediamo con la consueta tranquillità ma, se si dovesse andare avanti, chiederemo al governo anche le maniere forti».
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella mattinata di mercoledì, si è collegato questa mattina in videoconferenza da Palazzo Chigi con i commissari per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli e Domenico Arcuri e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. Potrebbero essere in arrivo nuove misure sul fronte del contenimento dell'epidemia.
Morto oggi il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) di Lodi, Marcello Natali. La notizia è stata confermata dalla stessa Fimmg. 57 anni, pare che non avesse particolari gravi patologie pregresse. Dopo il ricovero a Cremona, era stato trasferito a Milano e ricoverato intubato in terapia intensiva per una grave polmonite bilaterale. Natali esercitava la sua attività di medico di famiglia nell'area di Codogno nel Lodigiano.
Nell'omelia pronunciata durante la messa che celebra ogni giorno a Santa Marta senza fedeli ma trasmessa in streaming, Papa Francesco dice che in questo momento di crisi, Dio ci chiede di essere vicini l'uno all'altro. «Dio chiede a noi di non allontanarci, di essere vicini l'uno all'altro, di manifestare di più nostra vicinanza, di farla vedere di più. Magari non possiamo avvicinarci per paura di contagio ma ci chiede di risvegliare la vicinanza con la preghiera, l'aiuto e in tanti modi». Dio per primo, ha sottolineato Bergoglio, «ha voluto accompagnarci nella vita. È il Dio della prossimità, e l'eredità che abbiamo ricevuto è la prossimità». In una intervista al quotidiano La Repubblica, invece, Papa Francesco è tornato sull'argomento della vicinanza ricordando che ognuno può ritrovare i piccoli gesti concreti per avvicinarci alle persone, «una carezza ai nostri nonni, un bacio ai nostri bambini, alle persone che amiamo. Se viviamo cosi questi giorni non saranno sprecati». «Signore ferma l'epidemia, fermala con la tua mano, ho pregato per questo» aggiunge il Santo Padre. Infine lo stesso Pontefice ha detto di essere stato molto colpito da un articolo scritto da Fabio Fazio «sulle cose che sta imparando in questi giorni».
Il Viminale fa sapere che è di un milione di persone il totale dei controlli effettuati in una settimana in merito gli spostamenti, con 43mila denunce. La grande maggioranza di queste riguarda cittadini che hanno infranto l'articolo 650 del Codice penale, non avendo rispettato un provvedimento dell'autorità: sono cioè stati trovati in giro senza motivazioni valide.
«Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l'assunzione di misure un pò più rigide». Così in mattinata l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera su 7 Gold parlando dell'andamento dei contagi. «Io spero che i sacrifici di molti e l'atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente», ha aggiunto.
Già la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese aveva dato indicazione al capo della polizia Franco Gabrielli e ai prefetti di tutta Italia per una nuova stretta sui controlli di chi viene sorpreso in strada e non può giustificarsi. Se chi viene fermato mente può essere denunciato per procurata epidemia, accusa che prevede fino a 12 di carcere. «Restare a casa» è l'appello che continua incessante dalle autorità. Il rischio è che si debba rimanere in questa situazione ancora per settimane, o all'adozione di misure ancora più drastiche.
Gallera ha poi spiegato che sui tamponi la Regione Lombardia «segue le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità. Fino a oggi abbiamo fatto 46.500 tamponi, nella prima settimana li abbiamo fatti a tutti i contatti diretti dei positivi e siamo stati fortemente criticati per questa azione». Sono arrivate le linee guida dell'Iss secondo cui «i tamponi si fanno solo ai pazienti con sintomi o evidenze di infezioni polmonari, quindi noi ci teniamo a questo». Gallera ha comunque raccomandato che «chiunque abbia solo un raffreddore deve stare a casa in isolamento, distanziato dai propri familiari».
Militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato in un negozio di Misterbianco 20.000 mascherine di protezione individuale (Dpi) non sicure. Stando ai riscontri delle Fiamme gialle erano prive della marcatura di qualità Ce. I prodotti, oltre ad essere di per sé potenzialmente nocivi per la salute della persona, non avevano inoltre le istruzioni in italiano, perché provenienti direttamente dalla Cina, ed erano prive della documentazione contabile e fiscale che ne attestasse la legittima provenienza nonché la conformità alle disposizioni vigenti in materia sanitaria. Il titolare dell'attività, un cinese, è stato segnalato alla locale Camera di Commercio di Catania per l'irrogazione delle relative sanzioni pecuniarie, che possono arrivare ad un massimo di 200.000 euro.
Fermi i concorsi pubblici. Lo prevede l'articolo 87 del dl "Cura Italia". «Lo svolgimento delle procedure concorsuali per l'accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati». |