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Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione

Contagiati 4.824 operatori sanitari, il doppio che Cina. Morti altri due medici, a Cremona e Parma. Il governatore della Sicilia: «Basta arrivi, non siamo carne macello»

Sono 63.927 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (+4.789 rispetto a ieri) in Italia sin dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus. I dati sono stati forniti dalla Protezione civile. Di queste, 6.077 sono decedute (+602) e 7.432 sono guarite (408). Attualmente i soggetti positivi sono 50.418.

In serata la notizia che cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti (è disponibile per il download in fondo all'articolo). Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del coronavirus.

Occhi puntati sull'Avigan, il farmaco giapponese di cui tutti parlano dopo il video di un imprenditore romano diventato virale sui social. Un argomento di cui ha discusso lunedì il Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). «Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, il Comitato sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso» ha affermato in un comunicato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Di oggi la notizia di un impiegato del Parlamento europeo, 40 anni, morto dopo aver contratto il coronavirus: è la prima persona a essere uccisa dalla pandemia all'interno delle istituzioni europee.
«Il Parlamento europeo si rammarica di confermare una morte» tra il suo «personale esterno», «dovuto, secondo le informazioni attuali, al coronavirus», ha annunciato un portavoce dell'istituzione. Secondo una fonte parlamentare, è un italiano che ha lavorato nel dipartimento IT. Numerosi membri della Commissione, del Consiglio e del Parlamento, sono stati infettati, tra questi anche il capo negoziatore della Brexit dell'UE, Michel Barnier.

Intanto il Parlamento europeo sta lavorando affinché l’UE possa acquistare ventilatori, mascherine e le altre attrezzature mediche necessarie da mettere a disposizione degli ospedali di tutta l'UE. La settimana scorsa, la Commissione ha istituito un programma per raccogliere attrezzature mediche (attraverso rescEU) e garantire cosi che le forniture necessarie per combattere il COVID-19 arrivino rapidamente agli Stati membri che devono affrontare una carenza di attrezzature. Queste attrezzature sono necessarie per curare i pazienti, proteggere gli operatori sanitari e contribuire a rallentare la diffusione del virus. Il Parlamento sta lavorando con gli Stati membri per approvare rapidamente 40 dei 50 milioni di euro per le attrezzature mediche di terapia intensiva, come i ventilatori, e i dispositivi di protezione personale, come le mascherine riutilizzabili. Gli Stati membri stanno unendo le forze nell'ambito dell'accordo sugli appalti congiunti per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, ventilatori, respiratori e articoli necessari per i test sul coronavirus. In questo modo, l’UE avrà una posizione negoziale più forte sul mercato mondiale.

Con i provvedimenti per arginare la diffusione del coronavirus, il governo è «consapevole che è in gioco anche la tenuta sociale ed economica del Paese. Ed è per questo che le nostre scelte sono sempre molto ponderate». A spiegarlo è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un'intervista a La Stampa. Secondo il premier «ci aspettano settimane molto impegnative» perché «stiamo affrontando la crisi più difficile dal dopoguerra. Anche gli italiani ne sono consapevoli. Questo è il momento delle scelte».

«In coincidenza con l'annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all'imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina». La denuncia è del segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro, che aggiunge: «Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del governo centrale e le ordinanze del presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata». «Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello - scrive su Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci -. Mi segnalano che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C'è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell'ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza». E il sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha annunciato: «Stasera mi metterò personalmente a bloccare lo sbarco indiscriminato e attendo che qualcuno si faccia avanti per arrestarmi».

In Italia, secondo i dati Iss, dall'inizio dell'epidemia sono 4.824 i professionisti sanitari contagiati dal coronavirus, pari al 9% del totale delle persone contagiate, una percentuale più che doppia rispetto a quella cinese dello studio pubblicato su JAMA (3,8%). La fondazione Gimbe teme che il dato sia perfino sottostimato e chiede che i test vengano estesi a tutti i professionisti e operatori sanitari e che vegano forniti strumenti di protezione a chi è impegnato in prima linea contro l'emergenza. Oggi, poi, altri medici morti: prima un infettivologo e direttore sanitario a Cremona, poi un medico ospedaliero in pensione ma rientrato per dare una mano a Parma. In totale, i decessi certificati di medici in attività a causa dell'epidemia da nuovo coronavirus fa sapere la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), diventano 19.

Intanto montano le critiche alle nuove misure del governo che permette a un alto numero di imprese di poter restare aperte. Già oggi da Nord a Sud sono partiti i primi scioperi all'interno delle aziende. Secondo quanto riporta la Fiom, hanno incrociato le braccia al momento i lavoratori di Leonardo, Ge Avio, Fata Logistic System, Lgs, Vitrociset, MBDA, DEMA, CAM e DAR. Interevendo a Circo Massimo su Radio Capital, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia aveva contestato l'ipotesi di sciopero generale ventilata in queste ore dai sindacati.

«Noi avremmo almeno preferito che il governo in relazione alla nostra Regione potesse assumere le nostre decisioni in modo da evitare questa difficoltà interpretativa ai cittadini - così l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, a proposito dell'ordinanza restrittiva emessa dalla Regione e del provvedimento del governo che su alcune cose dà indicazioni leggermente diverse -. I nostri tecnici ci dicono che per tutto quello che è legato alle materie concorrenti, quindi le attività ricettive, valgono le misure di Regione Lombardia. Per quanto riguarda il tema degli studi professionali ci sono molti dubbi. Noi invitiamo gli avvocati, i commercialisti e gli altri professionisti a rimanere a casa se non per le attività essenziali e legate a scadenza. Ma su questo c'è oggettivamente un problema interpretativo».

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23-03-2020


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