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F74.386 contagi, 7.503 morti, 9.362 guariti

Febbre per capo Protezione civile Borrelli. Bertolaso ricoverato al San Raffaele. In Campania un ricoverato su tre è in terapia intensiva. È guarita la famiglia contagiata a Fiumicino. Sbloccata situazione a Reggio Calabria: auto verso Messina

Sono 74.386 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (+5.210 rispetto a ieri) in Italia dall'inizio dell'epidemia. Di queste, 7.503 sono decedute (+683) e 9.362 sono guarite (+1.036). Attualmente i soggetti positivi sono 57.521. I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

Angelo Borrelli «ha sintomi febbrili»: annullata la conferenza stampa delle 18. Il capo della Protezione Civile avrebbe quindi fatto un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l'esito dell'esame. Intanto, la conferenza stampa prevista per le 18 è stata annullata. Borrelli ha lasciato immediatamente la sede del Dipartimento in via Vitorchiano. Inizialmente era stato annunciato che la quotidiana conferenza stampa sull'emergenza coronavirus delle ore 18 sarebbe stata sospesa», po il Dipartimento ha cambiato idea e mandato in sala stampa il vice di Borrelli.

Continua a salire il bilancio dei medici deceduti per l'epidemia di Covid-19. Oggi in Italia, secondo quanto fa sapere la Federazione nazionale degli ordini dei medici, si registrano altri cinque decessi. Il totale sale così a 31 decessi dall'inizio dell'epidemia. Sono però i medici di famiglia ad essere più esposti al rischio contagio: i dati della federazione di categoria rivelano infatti che il 50 per cento dei deceduti era un medico di base.

Guido Bertolaso è ricoverato in ospedale, al San Raffaele di Milano, dopo essere risultato positivo al coronavirus. Una positività annunciata ieri dallo stesso consulente incaricato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana di portare avanti il progetto dell'ospedale Covid negli spazi della Fiera di Milano. Bertolaso sarebbe ricoverato dal primo pomeriggio di ieri: è stato lui stesso, intorno alle 14, ad andare in ospedale per fare tutti gli accertamenti.

«Il rallentamento delle velocità di crescita è un fattore estremamente positivo, in alcune regioni credo che siamo vicini al punto di caduta della curva stessa, quindi il picco potrebbe essere raggiunto in questa settimana e poi cadere - sostiene Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Oms a "Circo Massimo" su Radio Capital, sull'epidemia di coronavirus in Italia -. Credo che questa settimana ed i primi giorni della prossima saranno decisivi perché saranno i momenti in cui i provvedimenti del governo di 15-20 giorni fa dovrebbero trovare effetto».

Mercoledì mattina, il governatore della lombardia, Attilio Fontana, in diretta su Rai Uno, dice di sperare che le nuove misure «rappresentino un'interruzione del trend di aumento dei contagi da coronavirus: da tre, quattro giorni c'è un aumento più contenuto e spero sia effetto delle prime misure che non erano particolarmente rigorose. Tra altri tre-quattro giorni dovremmo vedere i primi effetti delle misure ancora più rigorose che abbiamo poi preso e che fecero capire a tutti che serviva rigore. Fontana ricorda poi che in «Cina nessuno usciva di casa, ma noi non riusciamo a replicare quel modello perché siamo una democrazia da più di 70 anni e non siamo in grado di rinunciare a diritti e valori irrinunciabili: un minimo dobbiamo lasciare e questo minimo è il mezzo con cui il virus, seppur in minor misura, riesce a circolare. Per le strade ci sono ancora troppe persone. È un dato di fatto supportato da quello che vedo, non da un'analisi».

Situazione complicata in Campania. La Protezione civile annuncia che in regione sono triplicati quasi i pazienti covid-19 in terapia intensiva sul totale dei ricoverati con sintomi. Il dato rilevato sull'intero territorio nazionale è pari al 13,4% (con 21.937 pazienti in reparto e 3396 in terapia intensiva), mentre la Campania registra un 34,4%, con 345 pazienti in reparto e 181 in terapia intensiva. Analizzando la situazione delle regioni con numeri di contagi totali più simili alla Campania, si continua a osservare una netta differenza. La Liguria è al 15,4% (con 803 ricoverati con sintomi e 147 in terapia intensiva), il Lazio all'11,1% (747-94), la Puglia al 15,2% (317-57), la Sicilia al 19,3% (250-60), l'Abruzzo al 19,6% (234-57) e il Friuli Venezia Giulia al 20,1% (195-49).

Nel Lazio, inveve, la Asl Roma 3 mi ha comunicato comunica che «tutti i componenti della prima famiglia contagiata a Fiumicino risultano guariti. È una notizia che ci conforta - dice l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato -. La donna insieme al marito e i due figli, il più piccolo dei quali non è mai stato contagiato, fu ricoverata presso l'Istituto Spallanzani a inizio marzo ho sentito il sindaco di fiumicino, esterino montino, per condividere anche con lui la buona notizia».

«È arrivato il momento di fare una campagna di tamponamento più mirata, sia nei confronti dei pazienti, cioè tamponandoli nel momento in cui emerge una sintomatologia anche lieve, e poi appunto tracciandoli, ma anche e soprattuto del personale sanitario, perché è un capitale umano preziosissimo che dobbiamo preservare, che si sta comportando eroicamente e non possiamo permetterci nè per loro, nè per il paese che questo capitale vada perduto - così in mattinata Walter Ricciardi, consigliere della direzione della Regione europea dell'organizzazione mondiale della Sanità e consulente del ministro della Salute, intervenuto a Rainews 24 -. È necessario, ma è già stato fatto, la commissione tecnico scientifica l'ha già varata questa campagna che privilegierà questo tipo di approccio e soprattutto quello di preservare medici, infermieri, personale sanitario, che è in prima linea. È un capitale umano, sono persone preziosissime che vanno protette».

Si sblocca intanto la situazione delle auto ferme a Villa San Giovanni: si sono imbarcate verso la Sicilia. Intanto 13 persone sono ancora in una saletta della stazione di Villa San Giovanni in uno spazio ristretto, senza alcun rispetto delle distanze di sicurezza o dispositivo per proteggersi. Hanno chiesto delle coperte e generi di conforto alla polizia. Al contrario, Civitavecchia vuole chiudere alle navi passeggeri. «Adesso basta. Il porto deve ricevere soltanto ed esclusivamente il traffico merci - chiede il sindaco Ernesto Tedesco -. Al traffico dei passeggeri, che vede Civitavecchia ultima frontiera marittima con la Spagna, continuano ad aggiungersi navi da crociera che raggiungono il nostro scalo dopo essere state respinte da altre destinazioni italiane» per l'emergenza coronavirus, aggiunge.

Sul fronte degli aiuti, è arrivato in Italia un altro aereo russo, il quindicesimo da trasporto militare Ilyushin Il-76 delle Forze Aerospaziali Russe con a bordo attrezzature per la diagnosi e la disinfezione ha consegnato, atterrato presso la base aerea italiana di Pratica di Mare. Lo ha detto il ministero della Difesa russo a Interfax. La Cina invece ha inviato oggi dal Fujian il terzo team di medici ed esperti in Italia. L'aereo, che trasporta otto tonnellate di forniture mediche donate dalla provincia sudorientale cinese - 30 ventilatori polmonari, 20 set di monitor sanitari, 3.000 tute protettive, 300.000 mascherine (più altre 20.000 del tipo N95) e 3.000 schermi facciali -, è partito alle 11:10 ora locale (le 4:10 in Italia) dal Fuzhou Changle International Airport ed è atteso a Milano alle 16:45 italiane, hanno riferito i media cinesi.
25-03-2020


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