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Gazzetta Ufficiale
80.539 contagiati, 8.165 morti, 10.361 guariti

Fontana: «Numeri non sono buoni, aumento di 2.500 casi». Borrelli negativo al test. Nel dl chiusura delle frontiere. De Vito: per la prima volta assemblea capitolina in videoconferenza.

Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, sono 80.539 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 in Italia (+6.153 rispetto a ieri). Di queste, 8.165 sono decedute (+712, 50 in più del primo dato comunicato, dal quale mancavano le vittime in Piemonte) e 10.361 sono guarite (+999). Attualmente i soggetti positivi sono 62.013. I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

Allarme per la nuova impennata di contagi in Lombardia: oggi è di 2.500 l'aumento delle persone positive (ieri il dato era +723) secondo quanto anticipa il presidente della Regione, Attilio Fontana, spiegando che «non sono ancora state fatte analisi» su quali zone siano più colpite. «Non so se è arrivato il picco o se ci è sfuggito qualcosa - ha aggiunto - queste valutazioni spettano ai tecnici, io posso solo dire che personalmente sono preoccupato».  Sono state fatte «speculazioni vergognose» secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana nel consueto punto stampa in cui ha ricordato le indicazioni date il 27 febbraio dall'Iss che sostiene come «i tamponi si facciano solo ai sintomatici e per gli altri siano fuorvianti». «Noi siamo la Regione che ha fatto in assoluto il maggior numero di tamponi» ha aggiunto il governatore sottolineando che sono state «rispettate le direttive». «Lunedì abbiamo mandato all'organismo tecnico una richiesta per sapere se le linee guida debbano essere confermate» e non sono arrivate risposte. Se le indicazioni cambieranno «noi seguiremo le nuove» a due condizioni, ovvero «che mi si dia tutto quanto è necessario per fare i tamponi» e che i laboratori della Lombardia al momento riescono a processarne a pieno regime 5mila al giorno. E quindi «devono metterci in grado» di processarne di più. A cinquemila al giorno, considerato i 10 milioni di lombardi ci vorrebbero «quasi tre anni di tempo» ha concluso.

Angelo Borrelli negativo al tampone. Il capo della Protezione Civile aveva dovuto disertare ieri la consueta conferenza stampa con il bollettino sull'andamento dell'epidemia a causa di qualche linea di febbre, lasciando poi la sede romana della Protezione Civile. Da qui la decisione di fargli il tampone che, in mattinata, ha dato esito negativo.

Il Gruppo Armani converte tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il Coronavirus. Lo comunica una nota del Gruppo. Inoltre, nelle scorse settimane, a seguito dell'iniziale donazione stanziata a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma, Armani ha deciso di dare il suo contributo anche all'ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia, arrivando cosi' a una donazione complessiva di 2 milioni di euro.

Sono passati appena tre giorni dall'ultimo modulo di autocertificazione, ma con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la scorsa notte, di altre disposizioni, il testo per certificare gli spostamenti muterà ancora. Lo ha annunciato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a SkyTg24, spiegando che «sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare» i quesiti che arrivano dai cittadini. Il modulo quindi è stato reso disponibile nel pomeriggio.

«È ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti». Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lunga lettera di sostegno e vicinanza ai cittadini del Nord, pubblicata dai quotidiani delle quattro regioni italiane più colpite dal coronavirus. «Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole - continua Conte -. Nelle prossime ore nuovi medici e infermieri arriveranno in tutta la Lombardia e nelle altre province che si trovano maggiormente in sofferenza, come Piacenza. Tra loro ci saranno anche i tanti medici che da tutta Italia hanno aderito alla task force messa in piedi dal governo», mentre si stanno «potenziando le strutture ospedaliere esistenti» e se ne stanno «attivando di nuove». «E così sarà per gli ospedali di Brescia, di Cremona, di Piacenza e per tutte le altre strutture ospedaliere che sono in piena emergenza - spiega ancora il premier -. A Bergamo a breve sarà operativo l`ospedale da campo dell'associazione nazionale Alpini. E sempre a Bergamo la scorsa settimana, all'Ospedale Papa Giovanni XXIII hanno già preso servizio 27 medici e 4 infermieri militari».
«In questi giorni - si legge nella lettera - sto sentendo i sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona e Piacenza, anche loro in prima linea, come tanti sindaci in tutta Italia che, con coraggio e determinazione, stanno affrontando questa prova sempre al fianco dei propri concittadini. Ho chiesto informazioni sulle difficoltà che stanno attraversando le persone con disabilità e le loro famiglie, che stiamo contribuendo a sostenere con l'aumento dei permessi di lavoro e l'istituzione di congedi straordinari. Stiamo dando massima attenzione anche agli anziani nelle case di cura, perché non siano lasciati soli. Ai sindaci ho rivolto un sincero ringraziamento per tutti coloro che con il proprio lavoro stanno garantendo i beni e i servizi essenziali per la nostra comunità: gli operai, i cassieri e le cassiere dei supermercati, gli autotrasportatori, i farmacisti, le forze dell`ordine, i vigili del fuoco».

«Quest’oggi abbiamo approvato il regolamento che consente di tenere le sedute dell’Assemblea capitolina in videoconferenza e fissato il primo Consiglio per giovedi’ prossimo dalle 14.30 alle 19.30 sul tema Covid-19». Ad annunciarlo all’agenzia Dire in una video-intervista è il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito. La seduta di giovedì – inizialmente prevista per il giorno seguente, poi anticipata – si aprirà con una relazione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, sulle misure adottate dal Campidoglio per far fronte all’emergenza coronavirus.

Dal governo nuove limitazioni o divieto di ingresso e di uscita dall'Italia. Sono alcune delle modifiche dell'ultima versione del decreto legge sulle restrizioni per il coronavirus. Nel testo si prevedono «limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso nei territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale». Rispetto al testo approvato in Cdm la misura si estende quindi anche ai confini nazionali.

Dal Vaticano la notizia che un monsignore italiano in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana è risultato positivo al coronavirus e portato in ospedale. Il prelato vive da tempo a Casa Santa Marta, la stessa residenza vaticana dove abita Papa Francesco: per l'edificio e i suoi abitanti sono state adottate le misure di prevenzione previste dai protocolli. Si tratterebbe del quinto contagiato dal Covid-19 nella Santa Sede. Martedì il Vaticano aveva ufficializzato i quattro contagiati.
26-03-2020


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