110.574 contagi, 13.155 morti, 16.847 guariti
Il capo della Protezione civile Borrelli invita a non mollare: «La fuga dal Nord è stata molto grave». Polizia Stradale potenzia controlli su direttrice Nord-Sud
Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, sono 110.574 in Italia i casi di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (+4.782 rispetto a ieri), stando ai dati sono stati forniti dalla Protezione civile. Di queste, 13.155 sono decedute 727 e 16.847 sono guarite. Attualmente i soggetti positivi sono 80.572.mI pazienti ricoverati con sintomi sono 28.403; 4.035 sono in terapia intensiva (+12 , +0,3%), mentre 48.134 sono in isolamento domiciliare fiduciario.
In Lombardia, 44.773 persone hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia (+1.565), con 7.593 morti (+394) e 23.911 guariti (+1004). I ricoveri in ospedale sono 11927 rispetto agli 11.883 di ieri (+ 44), quelli in terapia intensiva 1342 (+18). Il Comune più colpito è quello di Milano: i casi sono passati a 3815 (+159: ieri l'aumento era stato di +96). Seguono Brescia (1308, +37), Bergamo (1133, +37), Cremona (1056, +15), Cremona (1056, +15) e Monza (462, +10).
«La "fuga" al nord verso il sud nelle prime settimane di marzo è stato un evento molto grave e certamente ha contribuito ad un incremento della diffusione del virus nelle altre Regioni». Così il capo della protezione civile Angelo Borrelli che aggiunge: «Ora la situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio. Non abbassare la guardia, il virus non è ancora battuto».
«Nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia: il virus ha dimostrato di poter attraversare oceani e continenti». In una intervista al Corriere della Sera, Borrelli spiega che «senza le misure messe in campo dal governo, le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto molto di più e oggi conteremmo un numero di morti decisamente superiore". E «certamente c'è una frenata dei positivi che necessitano di cure ospedaliere e questo è un dato confortante. Vuol dire che nei prossimi giorni avremo un piccolo margine per consentirci di affrontare un`eventuale recrudescenza della curva».
Intanto vengono intensificati i controlli della Polizia Stradale sia sulla viabilità ordinaria extraurbana che su quella autostradale. Le pattuglie saranno presenti sulle grandi arterie stradali per garantire il rispetto delle misure varate per il contenimento dell'epidemia Covid-19. Per quanto riguarda la viabilità ordinaria, i controlli saranno intensificati prevalentemente lungo la direttrice Nord-Sud, a partire dalla Lombardia, con le altre Forze dell'ordine. |